Selvaggia Lucarelli sul caso Giovanna Pedretti

Tutti contro Lucarelli sulla morte di Giovanna Pedretti

Ristoratrice suicida. La procura indaga. Il social contro Selvaggia Lucarelli. Rai e magistratura inchieste in corso. Quanto paga la TV di Stato?

Ristoratrice suicida. La procura indaga. I social contro Selvaggia Lucarelli

Selvaggia Lucarelli non è più una giornalista e non è una influencer. Selvaggia Lucarelli cos’è ? Forse una specie di opinionista ? A quanto pare non vi è alcuna intenzione del web di placare gli animi sul suicidio della ristoratrice Giovanna Pedretti (su cui ora è aperto un fascicolo per istigazione al suicidio) e le accuse piovute contro Selvaggia Lucarelli e il suo compagno Lorenzo Biagiarelli (che per primo aveva messo in dubbio la veridicità di un post omofobo a cui la Pedretti aveva risposto).

SELVAGGIA LUCARELLI MOSTRA I MESSAGGI

A poco è servito questa volta, trovandosi la Lucarelli dall’altra parte della penna o per meglio dire, dei tasti che lei ben conosce come leonessa, mettere in mostra gli attacchi social che sta subendo.

“So dove abiti, guardati le spalle perché hai le ore contate. Ti accoltello quando meno te lo aspetti. Non è uno scherzo”. E’ uno dei messaggi arrivati a Selvaggia Lucarelli che lei ha ripostato nelle sue storie di Instagram, unico social che al momento è attivo dell’influecer la quale ha annunciato una “pausa” da X.

Si tratta di minacce e insulti da parte di persone, anonime, che la incolpano della morte di Giovanna Pedretti.

“Ovviamente nel caso dovesse succedere qualcosa (non a me, ripeto, io sono forte) diamo la colpa ai social, non ai giornali – ha scritto -. Volevo rasserenare il direttore di Repubblica, Salvini etc… Naturalmente io sono navigata e mi prendo tutto, spero lo sia altrettanto l’altra persona. Tra l’altro non ho ben capito. Oggi Repubblica scrive che io e Lorenzo ogni giorno brindiamo decidendo chi sputtanare. Abbiamo una rubrica insieme? Lavoriamo insieme? Bah. Però avanti così. Funziona!”.

CARA SELVAGGIA LUCARELLI

Selvaggia Lucarelli viene definita dal Direttore di Libero Daniele Capezzone (e come dargli torto) “Cintura nera del giudizio sugli altri”. Qui mi sento di appoggiare pienamente la definizione del Direttore. Selvaggia non solo nel cognome, ma anche nei fatti. La leonessa Lucarelli, a mio modesto avviso, dovrebbe comprendere che sul ring dell’esposizione mediatica, ci si sale ad armi pari. Non si può attaccare una lavoratrice al di fuori dal mondo dei media, senza pensare che alcune persone soffrono e si sentono derise e magari anche umiliate.

Dovete sapere che la cara Selvaggia Lucarelli, proprio perché la mia penna su questo Quotidiano le ha dato in alcuni casi, fastidio, ha bannato persino il mio profilo quando scrissi sulla questione tra lei ed Erik Ricotta. Questa è Selvaggia ! Non in grado di tenere il confronto quando le diventa scomodo.

SU CHI SCRIVE SELVAGGIA LUCARELLI

Selvaggia è solita a scrivere sula qualunque e, mi spiace con profondo sentimento, averlo fatto su Giovanna Pedretti, attuando quello che probabilmente la ristoratrice ha percepito come una aggressione, ha portato a parlare di un caso dove solo la magistratura potrà chiarire le eventuali responsabilità sull’accaduto. Giovanna Pedretti, lo ribadisco, non era una persona preparata a poter gestire una situazione più grossa di lei. Selvaggia Lucarelli non ha avuto il benchè minimo tentennamento ad “aggredire” con uno strumento tipico dei leoni da tastiera.

Sia chiaro, qui non sto definendo la leonessa Lucarelli colei responsabile a prescindere, ma bensì a ripercorrere ciò che è l’attuale scenario sull’informazione che lei stessa sta promuovendo di lei stessa.

Giovanna Pedretti, come altre passate persone attaccate gratuitamente dalla Selvaggia, ripreciso per chiarezza, non aveva gli strumenti per combattere su un ring dove la Selvaggia leonessa, ce l’ha messa senza se e senza ma con tutti i riflettori accesi.

TRA SOCIAL E FAKE NEWS

La lotta alle fake news ad ogni costo sembra aver superato un limite nella tolleranza degli italiani. Giovanna Pedretti non è Chiara Ferragni, gestiva con la famiglia un ristorante da 13 posti a sedere in provincia, non era milionaria, non ha mai chiesto soldi a qualcuno e la sua recensione non avrebbe causato danno a nessuno. E sono i modi, infatti, a essere criticati. Perché accanirsi? È la domanda degli utenti. La necessità di acquisire sempre più follower e di rafforzare quel posizionamento social che ha permesso di ottenere la credibilità di una classica leonessa del commento di giudizio unilaterale.

L’INTERVISTA RAI SOTTO ACCUSA

I riflettori vengono puntati anche su Lucarelli e Biagiarelli e sui loro contratti Rai.

Antonella Clerici minaccia i telespettatori annunciando che il fidanzato della Lucarelli, che ha provato a sollevare un nuovo Watergate incalzando una pizzaiola di Lodi, ‘tornerà presto in tv.

Quanto paga la TV di Stato per le presenze dei Lucarelli? I vertici, molto puntigliosi in altri casi, non hanno nulla da dire?”, è la domanda che si pone il senatore Nino Germanà, vicepresidente del Gruppo Lega a Palazzo Madama. Lucarelli al momento non ha impegni tv, avendo terminato Ballando con le stelle, mentre Biagiarelli continua a essere una presenza fissa nel mezzogiorno di Rai1, anche se in questi giorni non sarà presente in video.

“Presenteremo un’interrogazione parlamentare per capire se ci sia un collegamento di tipo contrattuale tra l’influencer e la rete pubblica”, ha dichiarato in una nota Luca Toccalini, deputato della Lega.

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