Ospedale Riuniti a Reggio senza elisoccorso: perché l’emergenza vola solo da Locri?

Il diritto alla salute in Calabria sembra spesso legato a un filo, o meglio, a una pala d’elicottero. La notizia che l’Ospedale Riuniti a Reggio Calabria è senza elisoccorso operativo direttamente presso la struttura Hub è un paradosso che pesa come un macigno sulla sicurezza dei cittadini. In una provincia vasta e morfologicamente complessa come quella reggina, dove i tempi di percorrenza stradale sono spesso proibitivi, la mancanza di una pista d’atterraggio attiva h24 nel cuore del polo sanitario principale (il Grande Ospedale Metropolitano) solleva interrogativi urgenti.

Attualmente, l’unica certezza per il soccorso aereo in provincia sembra essere la Locride. Resta infatti il fatto che l’unico Locri ha l’elisoccorso in Provincia su Reggio Calabria con una base operativa certificata anche per il volo notturno, lasciando il capoluogo in una sorta di “limbo” logistico che costringe i mezzi a manovre alternative e perdite di tempo che, in medicina d’urgenza, non sono ammissibili.

Ospedale Riuniti senza elisoccorso: un buco nero nel cuore del GOM

Com’è possibile che il principale ospedale della Calabria meridionale, il Grande Ospedale Metropolitano (GOM) “Bianchi-Melacrino-Morelli”, non disponga di una pista interna attiva e certificata per il volo notturno e diurno? Sebbene l’ospedale sia il punto di riferimento per le patologie tempo-dipendenti (ictus, infarti, politraumi), il mezzo di soccorso aereo non può atterrare direttamente sul tetto o nel cortile della struttura in modo sistematico.

Le ragioni di questo ritardo sono un mix di burocrazia, vincoli urbanistici e mancati collaudi. Ad oggi, gli elicotteri che trasportano pazienti critici verso i Riuniti devono spesso atterrare presso l’Aeroporto dello Stretto (Tito Minniti) o su piazzole limitrofe, rendendo necessario un ulteriore trasbordo in ambulanza. Questo “doppio passaggio” annulla gran parte del vantaggio competitivo del volo, aggiungendo 10-15 minuti cruciali in situazioni in cui ogni secondo conta.

L’eccezione di Locri: l’unica base operativa della provincia

Mentre il capoluogo arranca, la periferia resiste. È paradossale notare come l’unico Locri ha l’elisoccorso in Provincia su Reggio Calabria a poter vantare una base HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) strutturata. L’ospedale di Locri, grazie a interventi tecnici recenti e all’installazione di sistemi di illuminazione conformi alle norme ENAC, è diventato il punto di riferimento per il volo sanitario.

Tuttavia, avere un’unica base a Locri per coprire l’intera provincia è una strategia zoppa. La Locride è separata da Reggio dalla catena dell’Aspromonte; se un paziente deve essere trasferito d’urgenza da una zona montana verso l’Hub di Reggio, il fatto che l’elicottero debba partire o fare base a Locri (o peggio, Lamezia Terme) crea un collo di bottiglia logistico inaccettabile per una popolazione di oltre 500.000 abitanti.

Perché l’elicottero a Reggio Calabria atterra all’Aeroporto?

Molti cittadini si chiedono: “Se l’Ospedale Riuniti è senza elisoccorso, dove atterrano le urgenze?”. La risposta attuale è legata a un protocollo di emergenza che utilizza la pista della Polizia di Stato presso l’Aeroporto dello Stretto. Sebbene questa soluzione garantisca la sicurezza del volo, rappresenta un fallimento della medicina di prossimità.

Un paziente che arriva in elicottero all’aeroporto deve poi essere caricato su un’ambulanza, attraversare il traffico cittadino di Reggio Calabria e infine giungere al Pronto Soccorso dei Riuniti. Questo passaggio intermedio è il simbolo di una sanità che non riesce a chiudere il cerchio dell’efficienza. Nel 2026, con le tecnologie aeronautiche disponibili, l’assenza di una elisuperficie “sopra” l’ospedale Hub è una carenza che grida vendetta.

Cosa fare per sbloccare la situazione?

Il problema non è solo la mancanza di cemento, ma di autorizzazioni. Per risolvere l’annosa questione dell’Ospedale Riuniti senza elisoccorso, sono necessari tre passaggi fondamentali:

* Certificazione ENAC H24: È necessario che la Regione Calabria e l’Azienda Zero accelerino i collaudi per le elisuperfici notturne già previste dai bandi regionali, inclusa quella a servizio del GOM.

* Infrastrutture dedicate: Se l’area dei Riuniti è troppo densamente urbanizzata, occorre individuare un’area a meno di 500 metri dal presidio, collegata da una corsia d’emergenza dedicata e invalicabile.

* Potenziamento della rete: Non basta che l’unico Locri abbia l’elisoccorso; serve una rete capillare che includa basi attive anche nella Piana di Gioia Tauro (Polistena) e un punto di atterraggio certo e immediato nel capoluogo.

Il rischio dei tempi di percorrenza: la “Golden Hour” negata

In medicina si parla di Golden Hour (l’ora d’oro): quel lasso di tempo entro il quale un intervento medico tempestivo può evitare il decesso o danni permanenti. Quando l’ambulanza resta bloccata o l’elicottero deve atterrare a chilometri di distanza dall’ospedale, la Golden Hour svanisce.

I residenti di Reggio Calabria meritano lo stesso trattamento di chi vive a Catanzaro o Cosenza, dove le basi di elisoccorso sono integrate nel sistema ospedaliero. La dipendenza dalla base di Locri, pur eccellente nel suo servizio, evidenzia una fragilità strutturale della rete di emergenza-urgenza regionale.

Conclusioni: una sanità che deve tornare a volare

In conclusione, la situazione dell’Ospedale Riuniti senza elisoccorso non è più tollerabile. Mentre si discute di grandi opere e di rilancio dello Stretto, la realtà quotidiana parla di barelle che attendono su piste aeroportuali e di elicotteri che devono fare i conti con l’assenza di luci e piazzole certificate.

Il fatto che l’unico Locri abbia l’elisoccorso in Provincia su Reggio Calabria deve essere uno stimolo a potenziare il servizio, non una scusa per lasciare il resto del territorio scoperto. La salute non può viaggiare a due velocità: è tempo che la politica e i dirigenti sanitari mettano la parola fine a questa emergenza infinita, restituendo a Reggio Calabria la dignità di un Hub sanitario moderno e facilmente raggiungibile, anche dal cielo.

Cosa puoi fare come cittadino?

* Informati: Segui gli aggiornamenti sui bandi della Regione Calabria per le nuove elisuperfici 2026.

* Segnala: In caso di disservizi o ritardi nel trasporto sanitario, invia una segnalazione formale all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del GOM.

* Condividi: Rendi virale l’informazione per spingere le istituzioni a completare i lavori di messa a norma delle piste d’atterraggio.

Ti interessa ricevere un fac-simile di lettera di protesta da inviare alla Regione Calabria per chiedere il potenziamento dell’elisoccorso al GOM?

 

Condividi sui social