11 Marzo 2026 13:38
Erosione costiera a Lazzaro: cause, studi e risposte scientifiche, differenza con quelle nel Mare Adriatico.
L’erosione della costa a Lazzaro (Calabria) è un fenomeno che preoccupa esperti e residenti. Negli ultimi anni la spiaggia si è ridotta verso mare. Le cause non sono casuali. Numerosi studi scientifici mostrano come le dinamiche naturali e le opere umane abbiano modificato l’equilibrio dei sedimenti.
Cos’è l’erosione costiera
L’erosione costiera è l’arretramento della linea di riva causato da onde, correnti e processi naturali. Il moto ondoso rimuove sabbia e ghiaia dalle spiagge. In molte aree italiane questo fenomeno è amplificato da fattori antropici.
Le correnti marine, l’assenza di apporto di sedimenti e le mareggiate portano all’arretramento delle spiagge. L’erosione può minacciare edifici, strade e attività turistiche.
La situazione di Lazzaro
A Lazzaro l’erosione non è un fenomeno isolato. Si verifica principalmente tra Saline Joniche e il tratto di litorale ionico. Secondo le analisi, l’erosione deriva da una alterazione del trasporto naturale dei sedimenti.
Normalmente le onde e le correnti trasportano sabbia da sud verso nord. Tuttavia, la presenza del porto di Saline Joniche ha interrotto questo flusso naturale. La struttura agisce da barriera. I sedimenti si accumulano sul lato sud del porto. Ma sul lato nord la spiaggia resta priva di nuova sabbia. Questo squilibrio accelera l’erosione.
Cosa dicono gli esperti
Secondo gli studi menzionati dall’articolo originale, il Professor Paolo Boccotti e altri ingegneri marittimi segnalano come le opere rigide modifichino l’energia del moto ondoso. La riflessione delle onde contro cassoni e muri verticali genera onde stazionarie. Queste aumentano la forza erosiva vicino alla spiaggia.
Inoltre gli effetti del porto non si limitano alla sola area immediatamente adiacente. Le correnti modificate possono alterare i sedimenti su vaste porzioni di litorale. Per questo l’erosione di Lazzaro è considerata un problema di sistema, non solo locale.
—
Soluzioni tecniche proposte
Per contrastare l’erosione a Lazzaro la scienza suggerisce soluzioni moderne, basate sui principi della difesa costiera integrata.
Bypass dei sedimenti
Una delle tecniche principali è il sediment bypassing. Questo metodo ripristina il flusso naturale di sabbia da una parte all’altra della barriera. La sabbia in eccesso a sud può essere trasferita artificialmente a nord.
Esistono impianti di pompaggio e dragaggi programmati studiati per simulare il movimento naturale dei sedimenti. In molti porti internazionali questa tecnica ha ridotto l’erosione senza bloccare l’attività portuale.
Barriere sommerse
Un’altra soluzione riguarda l’uso di barriere soffolte (barriere sommerse). Queste strutture si trovano parallelamente alla costa sotto la superficie del mare. La loro funzione è dissipare l’energia delle onde prima che raggiungano la spiaggia.
Rispetto alle dighe emerse o ai pennelli rigidi, le barriere soffolte non alterano la visuale della costa. Permettono anche il libero movimento dell’acqua e favoriscono il deposito di sedimenti.
Ripascimento artificiale e ingegneria naturalistica
Per proteggere ulteriormente la spiaggia, è consigliato il ripascimento artificiale. Questo metodo consiste nel prelevare sabbia da depositi sottomarini o zone profonde e versarla sulle aree erose.
Insieme al ripascimento, la tutela delle dune costiere e la promozione di vegetazione autoctona può aumentare la stabilità della spiaggia. Le radici delle piante trattengono la sabbia e riducono l’erosione causata da onde meno intense.
—
Barriere frangiflutti nel Mare Adriatico: cosa sono
Nel Mare Adriatico, molte coste sono state mitigate dall’erosione grazie a barriere frangiflutti. Queste opere sono tra le più comuni difese costiere contro l’azione delle onde.
Le barriere frangiflutti sono strutture costruite parallelamente alla linea di costa, spesso al largo dello specchio d’acqua. La loro funzione principale è ridurre l’energia delle onde prima che raggiungano la spiaggia.
Riducendo l’energia delle onde si diminuisce il potenziale erosivo. Le spiagge quindi tendono a perdere meno sabbia. Questo può favorire la stabilità del litorale, soprattutto in presenza di traffico turistico o di bassa energia ondosa tipica dell’Adriatico.
Barriere frangiflutti e deposizione dei sedimenti
Le barriere frangiflutti sono spesso costituite da massi, moduli di calcestruzzo o materiali di altro tipo. Possono essere emerse o parzialmente sommerse. Il loro posizionamento aiuta a creare zone di calma idrodinamica tra la barriera e la spiaggia.
In queste zone più calme, i sedimenti tendono a depositarsi. Ciò significa che la spiaggia può mantenere o addirittura aumentare la sua sabbia nel tempo. Inoltre, le barriere possono limitare l’impatto di mareggiate e onde di grossa altezza.
—
Differenza tra Lazzaro e Adriatico
La differenza principale tra il caso di Lazzaro e quello di molte coste dell’Adriatico riguarda la causa dell’erosione e le soluzioni adottate.
A Lazzaro l’erosione è causata da una barriera rigida naturale (porto) che interrompe il flusso sedimentario, mentre nell’Adriatico le barriere frangiflutti sono costruite specificamente per proteggere la costa.
Nel primo caso, l’opera (porto) è una struttura funzionale senza funzione primaria di difesa costiera. Il suo effetto secondario è la creazione di un deficit di sedimenti.
Nel secondo caso, le barriere frangiflutti sono progettate con lo scopo di mitigare l’erosione. La loro posizione e forma tengono conto delle correnti e dell’energia delle onde.
—
Pro e contro delle barriere frangiflutti
Le barriere frangiflutti possono essere efficaci, ma non sono la soluzione definitiva.
PRO
Riduzione dell’energia delle onde.
Deposizione di sedimenti più stabile.
Miglioramento locale della stabilità della spiaggia.
CONTRO
Possono alterare le correnti locali e la morfologia della spiaggia se non progettate correttamente.
Spesso richiedono manutenzione e monitoraggio costante.
In alcuni casi, possono trasferire problemi erosivi più lontano lungo la costa.
—
Conclusione: nuove strategie per le coste italiane
L’erosione costiera è una sfida complessa che richiede strategie integrate. Ogni tratto di costa ha dinamiche diverse. Le soluzioni devono seguire studi scientifici e modellazioni precise.
Nel caso di Lazzaro, la sfida è ripristinare l’equilibrio dei sedimenti alterato dal porto e trovare un mix di tecniche ingegneristiche e naturali.
Per l’Adriatico, le barriere frangiflutti sono strumenti utili se progettati con criteri moderni, nel rispetto delle correnti e dell’ambiente marino.
La gestione costiera deve essere scientifica, sostenibile e basata sui dati. Solo così possiamo proteggere le spiagge per le future generazioni.
—














