Desalinizzazione

Algeria: arresti e violenze a Tindouf

Manifestazioni nei campi davanti alla sede del leader del Fronte Polisario

Le milizie della gendarmeria saharawi, affiliate al Fronte Polisario, hanno attaccato una manifestazione in corso oggi a Tindouf, nel sud dell’Algeria. Si tratta di un sit-in condotto dalla famiglia del detenuto saharawi, “Mohamed Salem Maa El Ainin Asweed”. La protesta si svolge davanti allo studio privato di Ibrahim Ghali. Per reprimerla è stato registrato un uso eccessivo della forza e della violenza.

L’attacco ha provocato il ferimento alcune donne. Altri invece sono stati arrestati. Si stratta di Didi Mohamed Souid, Mohamed Malaainine Souid, Abdelhay Limam Jouli, Banna Ould Bougrine, Ould Zobeir Ould Maatala, Aziz Ould Hmetu Ould Maatala, Ould Abreir, Khalihenna ould Jouli Ould Nane, Hossein Ould Sidi Moussa, Moulay Ould Malaainine Souid e Hmetou Ould Maatala.

Il Polisario continua a perseguitare i manifestanti. Alcuni dei detenuti hanno fatto circolare file audio che provano che sono stati portati nella prigione di Dheibiya.

Una nuova era è iniziata nei campi di Tindouf, nel Sahara algerino. I suoi eroi sono gli abitanti del campo, dopo quasi mezzo secolo di attesa di un intervento della Comunità internazionale.

Ora hanno capito che devono contare su se stessi per porre fine alle loro sofferenze sul suolo algerino. Dopo lunghi anni di assedio, ingiustizia, uccisioni, furto di aiuti e fame della popolazione, senza il minimo intervento della Comunità internazionale. Dopo migliaia di lettere, denunce, manifestazioni e proteste che non hanno dato risultati, e che non sono riuscite a indurre le organizzazioni umanitarie a cessare di sostenere il gruppo di potere del Polisario. E’ ora che le organizzazioni si facciano carico della distribuzione degli aiuti al posto della dirigenza del Polisario e dei suoi Sponsor algerini.

Condividi sui social