Marocco

Marocco-Nigeria: colloquio Mohammed VI-Tinubu su gasdotto

La conversazione telefonica tra il re e il Presidente della Nigeria si è concentrata sul progetto del gasdotto africano-atlantico Nigeria-Marocco.

Il re del Marocco Mohammed VI, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Nigeria, Bola Ahmed Adekunle Tinubu. Lo riferisce l’agenzia di stampa marocchina “Map” che pubblica una nota del Palazzo reale di Rabat. Questo colloquio si è concentrato sulle dinamiche positive delle relazioni bilaterali negli ultimi anni.

In particolare si è discusso dei lavori di costruzione del gasdotto Nigeria-Marocco che dovrebbero iniziare nel 2024, secondo quanto ha annunciato il ministro nigeriano delle Risorse petrolifere, Ekperikpe Ekpo.

Il colloquio si è focalizzato quindi sul progetto del gasdotto africano-atlantico Nigeria-Marocco, “progetto strutturante che costituirà una leva strategica per l’integrazione regionale e lo sviluppo economico e sociale per tutti i Paesi dell’Africa occidentale, fanno sapere da Rabat.

In questo contesto, Mohammed VI ha invitato il presidente della Nigeria a compiere una visita ufficiale a Rabat, le cui date saranno comunicate attraverso i canali diplomatici.

Il re Mohammed VI del Marocco ha annunciato a novembre di avere nuovi progetti di sviluppo per il Sahara. In un discorso alla nazione in occasione del 48° anniversario della Marcia Verde, ha chiesto che il Regno continui il suo cammino di sviluppo, modernizzazione e costruzione.

Il Re ha aggiunto: “La riconquista delle nostre province meridionali ha permesso di rafforzare la dimensione atlantica del Regno. La mobilitazione della diplomazia nazionale ha anche permesso di rafforzare la posizione del Marocco, aumentare il sostegno internazionale alla sua integrità territoriale e affrontare le manovre degli oppositori, sia aperti che nascosti”. Se l’interfaccia mediterranea è un collegamento tra il Marocco e l’Europa, allora l’interfaccia atlantica è la porta del Marocco verso l’Africa e la sua finestra di apertura verso lo spazio americano”.

 

Condividi sui social