Yemen

L’ambasciatore saudita in Yemen, Muhammad Al Jaber, in visita a Sana’a

L’ambasciatore saudita in Yemen, Muhammad Al Jaber, ha confermato che sta visitando la capitale yemenita, Sana’a. Lo fa con una delegazione dell’Oman. Questo al fine di stabilizzare l’armistizio e discutere il raggiungimento di una soluzione politica globale e sostenibile.

Al Jaber lo ha scritto sul suo account Twitter:

“Sto visitando Sana’a, alla presenza di una delegazione del Sultanato dell’Oman, con l’obiettivo di stabilizzare la tregua e il cessate il fuoco. Per sostenere il processo di scambio di prigionieri e discutere le modalità di dialogo tra le componenti yemenite. Questo per raggiungere una soluzione politica globale e sostenibile nello Yemen”.

Ha aggiunto che la visita arriva anche in continuità con gli sforzi del Regno per porre fine alla crisi yemenita. Ma anche a sostegno dell’iniziativa presentata dal Regno nel 2021.

Il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, ha accolto con favore la notizia. Ha affermato che i colloqui tra le delegazioni saudita e omanita con gli Houthi a Sana’a sono un gradito passo verso “la calma delle tensioni”.

Dujarric ha aggiunto che l’inviato delle Nazioni Unite in Yemen, Hans Grundberg, “continua a coordinarsi con i paesi della regione per quanto riguarda la ripresa del processo politico nella speranza di evitare qualsiasi escalation”. Ha osservato che le Nazioni Unite non partecipano ai colloqui in corso a Sana’a.

La bozza del piano di pace globale per la crisi nello Yemen è nelle ultime fasi della sua preparazione sotto gli auspici delle Nazioni Unite.

Questa bozza comprende 4 fasi. La prima delle quali è un cessate il fuoco globale nel Paese e l’apertura di tutti i valichi terrestri, aerei e marittimi. Quindi la formazione di comitati per unire la Banca centrale e scambiare prigionieri e detenuti. Seguita dalla fase di negoziazione diretta per stabilire la forma dello stato, e infine la fase transitoria.

 

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