Yemen

Una ONG chiede che si indaghi su una strage compiuta dagli Houthi

Un’organizzazione per i diritti umani in Yemen ha chiesto un’indagine internazionale urgente e imparziale sul ritrovamento di una fossa comune nel governatorato di Amran. Il fatto è avvenuto nel nord dello Yemen. La fossa contiene i resti di 16 persone, rapite dagli Houthi più di 13 anni fa.

L’Organizzazione SAM per i diritti e le libertà ha affermato che questo crimine Houthi richiede una responsabilità penale internazionale per tutti gli individui e i funzionari coinvolti. Ha osservato che le famiglie delle vittime meritano di sapere cosa è successo.

La ONG ha sottolineato in un comunicato che quanto compiuto dal gruppo Houthi è un vero e proprio crimine di guerra. Costituisce un pericoloso precedente che esprime la brutalità dei suoi autori. Ha ritenuto il gruppo Houthi pienamente responsabile, secondo i dati ricevuti. Si basa prima di tutto sulla testimonianza dei residenti della regione.

Le violenze Houthi sono persistente durante tutto il conflitto, violando i diritti degli yemeniti e attaccandoli in tutte le forme. Come con il rapimento, la sparizione forzata, il blocco delle strade, bombardando i civili e minacciando le aree civili. Al punto da privare intere famiglie della conoscenza della sorte dei propri figli, facendogli credere che siano vivi, e ricattandoli per ottenere denaro e altri benefici.

L’Organizzazione Sam ha chiesto la formazione di un comitato investigativo che, oltre agli investigatori, includa esperti forensi. Per fornire supporto tecnico e identificare i corpi, considerando che preservare le prove del crimine delle fosse comuni è una parte essenziale per raggiungere la giustizia.

Il gruppo Houthi ha ammesso di aver ucciso 17 prigionieri del distretto di Harf Sufyan, a nord del governatorato di Amran. Tra cui uno degli sceicchi della regione. Di aver nascosto il loro destino alle famiglie, dal momento che li aveva rapiti durante la sesta guerra che il gruppo ha condotto contro lo Stato nelle aree alla periferia dei governatorati di Saada e Amran nel 2010.

Alla fine dello scorso giugno, i resti di 16 persone nascoste con la forza dalla milizia Houthi sono stati ritrovati all’interno di una grotta chiusa. In un’aspra zona montuosa alla periferia del distretto, dopo tredici anni di strenui sforzi da parte della popolazione per scoprire la sorte dei loro parenti.

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