Masella, svolta per l’Ex Sanatorio: al via l’Incapsulamento e la Rimozione dell’Eternit, Don Zampaglione: “La sinergia funziona”

 

Al via i lavori di bonifica dell’ex sanatorio di Masella. Dopo l’allarme lanciato da Don Giovanni Zampaglione sulla presenza di **Eternit**, grazie alla sinergia tra Comune e Asp, le lastre pericolanti sono state messe in sicurezza e l’area verrà risanata. Leggi i dettagli e le parole del parroco.

 

Una minaccia ambientale che durava da tempo sta finalmente per essere cancellata nel borgo di Masella, a Montebello Jonico. L’attenzione mediatica e istituzionale si è accesa su quello che Don Giovanni Zampaglione, parroco di Masella e Montebello, aveva definito una vera e propria “bomba ecologica”: la presenza di lastre di **Eternit**, contenenti amianto, sul tetto dell’ex sanatorio, una struttura abbandonata nel cuore della comunità. L’allarme, lanciato a seguito di gravi eventi meteorologici, ha innescato una reazione coordinata che sta portando alla risoluzione del problema.

L’allarme e la risposta tempestiva delle istituzioni

Qualche mese fa, un’ondata di maltempo, caratterizzata da pioggia torrenziale e vento forte, ha aggravato le condizioni già precarie dell’edificio.

Diverse lastre di **Eternit** si sono staccate dal tetto, esponendo la popolazione e l’ambiente circostante a potenziali rischi per la salute. La preoccupazione è stata immediata, poiché la rottura o la degradazione del cemento-amianto, materiale noto come **Eternit**, libera fibre che, se inalate, possono causare gravi patologie. Don Giovanni Zampaglione non ha perso tempo e, attraverso i social network e le testate giornalistiche locali (come StrettoWeb), ha diffuso l’allarme.

L’ex sanatorio di Masella. La foto mostra l’area esterna e l’edificio con il tetto degradato da cui si sono staccate le lastre di **Eternit**.

Il parroco, sempre attento alle problematiche del territorio, ha fornito materiale fotografico e video alla signora sindaco di Montebello Jonico, Maria Foti. La reazione dell’amministrazione comunale è stata pronta. Un sopralluogo congiunto è stato immediatamente organizzato, coinvolgendo il personale del Comune e dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) di Reggio Calabria. All’incontro hanno partecipato la stessa sindaca Maria Foti, alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale e, crucialmente, il dirigente del settore patrimonio dell’Asp di Reggio Calabria, l’ingegnere Carmelo Minniti.

Dal sopralluogo al piano di intervento: l’incapsulamento

Questo confronto diretto sul campo è stato fondamentale. Ha permesso alle parti di definire un cronoprogramma immediato per la messa in sicurezza dell’area, priorità assoluta per la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente locale. Il piano ha visto la collaborazione attiva dell’ingegnere Carmelo Minniti, la cui professionalità e impegno sono stati determinanti per accelerare le procedure.

In questi giorni, una ditta specializzata, incaricata dall’Asp, ha avviato le operazioni di bonifica. La prima fase, attualmente in corso, riguarda l’**incapsulamento** delle lastre di **Eternit** rimaste sul tetto. Questa tecnica consiste nell’applicazione di specifici prodotti fissativi o penetranti che sigillano la superficie, impedendo la dispersione delle fibre nell’aria. È una misura di sicurezza preliminare indispensabile prima di procedere allo smontaggio vero e proprio. Una volta completato l’**incapsulamento** e verificate le condizioni di sicurezza, le lastre verranno rimosse e smaltite in conformità con le rigide normative ambientali vigenti.

Don Zampaglione: “La sinergia tra cittadini e istituzioni risolve i problemi”

Don Giovanni Zampaglione, che continua a monitorare la situazione, si è messo in contatto con l’ingegnere Carmelo Minniti dell’Asp per esprimergli il proprio ringraziamento e quello dell’intera comunità di Masella per il suo intervento tempestivo e professionale. Ha inoltre ringraziato la sindaca Maria Foti e tutta l’amministrazione comunale per l’attenzione dimostrata nei confronti della comunità.

In un momento di riflessione, il parroco ha voluto citare una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo”. Don Zampaglione ha poi formulato un auspicio: “Auguro all’Amministrazione Comunale di Montebello di mantenere alta l’attenzione che meritano le zone dell’entroterra. Masella è un bel paese e merita, come tutti gli altri borghi, molta attenzione da parte delle istituzioni per risolvere i piccoli e grandi problemi. Lavorando in sinergia e con un dialogo costante tra cittadini e istituzioni, i problemi si possono risolvere. Mi auguro che sia sempre così. Concludo dicendo che il dialogo e le critiche, purché costruttive, servono per crescere e per fare sempre meglio”.

Questo intervento di bonifica dall’**Eternit** rappresenta una vittoria significativa per la salute pubblica di Masella e un esempio positivo di come la collaborazione tra la cittadinanza e le autorità, sia comunali che sanitarie, possa portare a risultati concreti per la qualità della vita sul territorio.

 

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