lo Staff della Festa alle Cascine San Giorgio

La Festa delle Cascine di San Giorgio torna a Sesto Calende: due weekend di musica, cucina e tradizione!

L’attesa è finita! Torna la storica Festa delle Cascine di San Giorgio con una nuova edizione che promette di celebrare lo storico rione di Sesto Calende.

 

Festa Cascine San Giorgio
Festa Cascine San Giorgio

Organizzata dall’Associazione San Giorgio, la festa si terrà nei due weekend del 21-22-23 giugno e del 28-29-30 giugno 2024.

Giunta al suo 40° anniversario, la Festa delle Cascine San Giorgio mantiene la sua formula vincente: sei serate di festa con buona musica e ottima cucina. Ogni venerdì, sabato e domenica sera, i partecipanti potranno gustare piatti della tradizione lombarda a prezzi accessibili, tra cui fritto misto, grigliate di carne, salamelle, stinco, trippa, stufato d’asino e costata di cavallo.

Come diceva Manzoni, qui si mangia meglio che in un ristorante!“, afferma un portavoce dell’associazione. “L’anno scorso abbiamo avuto il celebre Chef Giorgio Locatelli come ospite e quest’anno confidiamo in un suo ritorno.”

L’associazione, composta da 14 membri oltre a numerosi altri volontari, è determinata a far rivivere lo spirito della festa. Tra questi sono molti i giovani che contribuiranno a servire ai tavoli, garantendo un servizio caloroso e accogliente.

l'incontro con lo Chef Locatelli
l’incontro con lo Chef Locatelli

Il programma musicale di quest’anno prevede un mix di musica da balera e moderna, pensata per coinvolgere tutte le generazioni e rendere omaggio alle serate danzanti che hanno fatto la storia della festa.

L’obiettivo a lungo termine” aggiunge il portavoce, “è far sì che l’area delle feste di San Giorgio non sia viva solo due weekend all’anno ma che possa offrire attività e servizi sette giorni su sette.

Non perdete l’occasione di partecipare a questo evento che unisce tradizione, divertimento e comunità. Vi aspettiamo numerosi!

Per ulteriori informazioni:

Associazione San Giorgio

Carlo Mola 347 582 8653

Marco Manzoni 345 577 3317

 

Sesto Calende (Sèst in dialetto varesotto) è un comune italiano di 11 160 abitanti della provincia di Varese in Lombardia situato nella zona dell’Alto Milanese. Il borgo è posto al capo meridionale del Lago Maggiore, dove il Ticino riprende il suo cammino verso il Po.

Il 28 aprile 2011, con decreto presidenziale firmato da Giorgio Napolitano, a Sesto Calende è stato concesso il titolo di città.

Il territorio del comune di Sesto Calende è situato nel cuore dell’anfiteatro morenico del Verbano, in terra lombarda ma sul confine con il Piemonte. Il capoluogo sorge nel punto in cui il Ticino esce dal Lago Maggiore per riprendere il suo cammino verso il Po. L’area si presenta circondata da colline ed immersa nel verde del Parco del Ticino e gli è stato dato il titolo di città dall’anno 2011.

Il nome “Sesto” (lat. Ad Sextum) deriva dal fatto che la città distasse sei miglia romane da Somma Lombardo (lat. Ad sextum lapidem, ovvero “alla sesta pietra miliare”), altra importante località lungo la via Mediolanum-Verbannus. La specifica “Calende” deriva invece dal latino Kalendarum, con un riferimento alle “calende”, che richiama il periodo in cui si teneva, in questa città, il mercato pubblico in epoca romana.

Lo stemma, il gonfalone e la bandiera della Città di Sesto Calende sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2013.

«Stemma di azzurro, al compasso con le aste aperte all’ingiù, d’oro, tra le aste il dado dello stesso, visto in prospettiva con tre facce visibili, ognuna marcata di nero, la faccia di fronte marcata di cinque punti, la faccia superiore marcata di uno, la faccia di sinistra marcata di quattro. Ornamenti esteriori da Città.»

Questo emblema risale al XVI secolo: il dado rappresenta la fortuna e il compasso la precisione, così com’è raffigurato in un affresco sulla facciata di Palazzo Riboni, in piazza Garibaldi, fatto eseguire da Apostolo Verali nel 1564.

Il gonfalone è un drappo di giallo con la bordatura di azzurro.
La bandiera è un drappo di azzurro, addestrato dal palo di bianco; esso palo caricato superiormente dallo stemma civico sopra descritto.

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