Ferragosto per mio figlio Giovanni, di Carlo Iannelli
Carlo Iannelli : “Ferragosto, per mio Figlio Giovanni, era la Firenze–Mare, una delle corse più prestigiose del calendario dilettantistico.
La preparava con cura, come faceva con ogni gara, anche se non era una corsa particolarmente adatta alle sue caratteristiche. Troppa salita, soprattutto nel finale.
Ferragosto Giovanni Iannelli
Ma nell’edizione del 2019, l’ultima che avrebbe disputato, era riuscito a rimanere nel gruppo dei primi, conquistando un buon piazzamento.
Noi Familiari eravamo lì ad attenderlo, come sempre, in Piazza Mazzini a Viareggio. Terminata la corsa, dopo ben 180 chilometri, Giovanni era solito tornare in bicicletta fino alla casa che prendevamo in affitto al Cinquale, a Massa.
Io lo seguivo con lo scooter e lo guardavo pedalare.
Lo ricordo ancora così: fiero, felice, soddisfatto per aver fatto una bella corsa, per aver dato tutto.
Come sempre.
Oggi, a Ferragosto, mentre la Firenze–Mare torna a riempire le strade di corridori, penso ancora più intensamente a Lui.
Chissà se oggi gli organizzatori di quella corsa, i direttori sportivi e i corridori avranno un pensiero per Giovanni.
Un Ragazzo esemplare.
Un Corridore esemplare.
La cui unica “colpa” è stata quella di amare profondamente la Bicicletta ed il Ciclismo.
E noi, oggi come ogni giorno, continuiamo a ricordarlo e a chiedere Verità e Giustizia per la sua morte.
Ciao Giovanni.
Buon Ferragosto.
Ovunque tu sia, sono convinto che stai ancora pedalando” – Carlo Iannelli papà di Giovanni.