SP 76: Dalle buche-crateri al brecciame. La Provincia di Foggia prende in giro i cittadini di Capitanata

La SP 76 è ormai diventata il simbolo del degrado stradale in Capitanata. Dalle buche-crateri al brecciame sciolto, la Strada Provinciale 76 racconta una storia di abbandono che i cittadini non sono più disposti a tollerare. Durante l’ultimo servizio di vigilanza ambientale, noi Ispettori Ambientali CIVILIS abbiamo documentato l’ennesimo intervento paradossale dell’Ufficio Manutenzione Strade della Provincia di Foggia. Dopo mesi di denunce con foto e video, la risposta è stata riempire voragini con semplice brecciame. Una soluzione che non è manutenzione, ma un pericolo aggiunto per chi ogni giorno percorre questa arteria.

Foggia.  La SP 76 collega centri importanti del territorio foggiano e serve centinaia di pendolari, agricoltori e mezzi pesanti. Oggi si presenta come una mulattiera. Le due foto allegate mostrano solo una piccola parte del disastro. Per documentare l’intero tratto della SP 76 servirebbero almeno 100 scatti.

Buche profonde come crateri sono state coperte con pietrisco sciolto che, alla prima pioggia, verrà trascinato via. Il risultato? Le buche si riaprono più grandi di prima e il rischio di incidenti aumenta in provincia di Foggia.

Il “rattoppo” della Provincia di Foggia è a norma di legge? No

Secondo l’art. 14 del Codice della Strada, http://D.Lgs. 285/1992, la Provincia ha l’obbligo preciso di garantire sicurezza e fluidità della circolazione. Questo significa manutenzione reale, non interventi tampone che mettono a rischio la vita delle persone. Il brecciame sciolto riduce drasticamente l’aderenza dei pneumatici. Basta una frenata brusca o una curva affrontata a velocità moderata per sbandare. In più, il pietrisco danneggia gomme, parabrezza e carrozzeria. Ogni auto che transita sulla SP 76 torna a casa con un danno.

Il D.M. 5/11/2001 è chiaro: norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade

La normativa tecnica stabilisce che la manutenzione straordinaria su strade extraurbane secondarie come la SP 76 deve prevedere il rifacimento del manto con conglomerato bituminoso. Il brecciame è ammesso solo come sottofondo temporaneo per emergenze di poche ore, in attesa del tappetino d’usura. Qui invece è diventato la soluzione definitiva. Questo non è solo un errore tecnico. È una violazione delle norme che regolano la sicurezza stradale in Italia.

La responsabilità civile della Provincia di Foggia sui danni della SP 76

L’art. 2051 del Codice Civile parla chiaro. La Provincia è responsabile dei danni causati da cose in custodia. Ogni pneumatico squarciato, ogni sospensione rotta, ogni incidente sulla SP 76 è addebitabile all’Ente gestore. Quante cause per risarcimento danni dovrà affrontare Palazzo Dogana prima di intervenire seriamente? Riasfaltare costa meno di pagare decine di avvocati e risarcimenti. E soprattutto costa meno di una vita umana.

È un problema economico o incompetenza tecnica sulla SP 76?

Se mancano i fondi per asfaltare, i cittadini hanno il diritto di sapere dove finiscono i loro soldi. Paghiamo il bollo auto, le accise sui carburanti, l’IRPEF. Queste tasse servono per avere servizi, non per subire soprusi. Se il problema non è economico, allora è tecnico. Quale dirigente ha firmato un intervento di questo tipo su una strada provinciale? Quale tecnico ha avallato l’uso del brecciame come soluzione? Il brecciame non risolve. Il brecciame aggrava il problema, trasformando la SP 76 in una trappola.

La politica deve rispondere ai cittadini di Capitanata

L’Assessore provinciale alla Viabilità ha visto le condizioni della SP 76? Il Presidente della Provincia di Foggia è a conoscenza che un’arteria così importante è ridotta a una pista per trattori? Non era più logico chiudere le buche con asfalto a freddo come intervento tampone, programmando subito dopo la scarifica e il rifacimento completo del manto? Questa è gestione ordinaria del territorio. Quella che oggi manca completamente sulla SP 76.

Il costo dell’immobilismo sulla SP 76 è più alto del rifacimento

Riasfaltare tutta la SP 76 oggi costa meno di quello che costerà domani. Ogni giorno che passa, le buche diventano più grandi e più profonde. Il sottofondo si deteriora. L’intervento di domani richiederà più soldi, più tempo, più disagi. Senza contare il costo sociale: auto danneggiate, ore di lavoro perse, trasporti agricoli rallentati, rischio concreto di incidenti mortali. La Provincia di Foggia sta giocando con la sicurezza dei cittadini di Capitanata.

Cosa chiediamo immediatamente alla Provincia di Foggia per la SP 76

Come Corpo Volontari CIVILIS e come cittadini, non possiamo più accettare prese in giro. Chiediamo tre azioni concrete e immediate:

Rimozione del brecciame e messa in sicurezza con asfalto a freddo entro 7 giorni

Il brecciame va rimosso subito da tutta la SP 76. È un pericolo immediato. Va sostituito con asfalto a freddo in tutti i punti dove si sono creati crateri. Questo intervento tampone deve essere eseguito entro una settimana. Non ci sono scuse tecniche per rimandare. La sicurezza non aspetta i tempi della burocrazia.

Programmazione urgente della bitumazione completa della SP 76

Serve un cronoprogramma chiaro. La Provincia di Foggia deve stanziare fondi di bilancio propri o accedere a fondi regionali per riasfaltare l’intero tratto della SP 76. I cittadini vogliono date certe di inizio e fine lavori. Basta promesse. Servono ruspe e catrame, non comunicati stampa.

Relazione tecnica dell’Ufficio Manutenzione Strade sulla SP 76

Vogliamo sapere chi ha autorizzato questo intervento con brecciame. Chi ha firmato? Con quale criterio tecnico? La relazione deve essere pubblica. I cittadini di Capitanata hanno diritto alla trasparenza. Pagano le tasse e meritano rispetto.

Il monitoraggio degli Ispettori CIVILIS sulla SP 76 continuerà

Non ci fermeremo. Come Ispettori Ambientali Territoriali Forestali CIVILIS continueremo il monitoraggio della SP 76 metro per metro. Trasmetteremo nuove foto, video e coordinate GPS aggiornate alla Procura della Repubblica di Foggia. Gli estremi per l’interruzione di pubblico servizio e per l’attentato alla sicurezza dei trasporti, art. 432 C.P., ci sono tutti. La magistratura valuterà le responsabilità.

La Capitanata non è una terra di serie B

I cittadini della provincia di Foggia pagano le tasse come tutti gli altri. Hanno diritto a strade sicure, non a trazzere di brecciame. La SP 76 è solo l’ultimo caso di un malcostume diffuso. Troppe strade provinciali sono abbandonate. Troppe risposte sono inadeguate. Il 2 Giugno 2026 non deve passare come l’ennesima data di denuncia senza seguito. Da Manfredonia parte un messaggio chiaro: la misura è colma.

Come segnalare danni e pericoli sulla SP 76

Invitiamo tutti gli automobilisti che hanno subito danni sulla SP 76 a documentare con foto e a presentare richiesta di risarcimento alla Provincia di Foggia. Conservate fatture di gommisti e meccanici. Ogni segnalazione rafforza la nostra azione. Potete inviare materiale al Corpo Volontari CIVILIS. Noi daremo voce a ogni singolo cittadino. Perché una strada sicura è un diritto, non una concessione.

La SP 76 deve tornare percorribile. Subito. Senza se e senza ma. La Provincia di Foggia ha il dovere di intervenire. I cittadini di Capitanata non faranno un passo indietro.

Giuseppe Marasco
Comandante Nazionale Corpo Volontari CIVILIS
Ispettori Ambientali Territoriali Forestali
Consigliere Comunale di Manfredonia
Manfredonia, 02/Giugno/2026

Condividi sui social