Si è concluso a Cittaducale il primo corso formazione agenti forestali Sicilia. 94 nuove leve pronte a rafforzare la sicurezza ambientale dell’Isola. Il piano 2026-2027 prevede 266 allievi.
Il *corso formazione agenti forestali Sicilia* ha tagliato il traguardo. Oggi, 7 agosto 2026, termina a Cittaducale, nella provincia di Rieti, il percorso del primo contingente di 94 Allievi Agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana.
La sede è quella storica della Scuola Forestale Carabinieri. Un luogo che per oltre 120 anni ha formato generazioni di uomini e donne impegnati nella tutela dell’ambiente. E che ora torna protagonista con un progetto che guarda direttamente al futuro della Sicilia.
I risultati sono arrivati subito e sono positivi. Sotto il profilo didattico, professionale e addestrativo il bilancio è solido. Un segnale chiaro: l’intesa tra Arma dei Carabinieri e Corpo Forestale della Regione Siciliana funziona. E funzionerà anche nei prossimi mesi, perché l’obiettivo è ambizioso. Entro il 2026 e il 2027 saranno formati 266 Allievi Agenti Forestali, divisi in più contingenti.
Formare nuove leve significa una cosa sola: mettere più persone preparate a difesa del territorio siciliano. Contro gli incendi, contro gli illeciti ambientali, per la vigilanza quotidiana e per la protezione della biodiversità.
Si conclude la prima fase a Cittaducale
Il percorso iniziato nelle aule e nei campi di addestramento della Scuola Forestale Carabinieri si chiude oggi. Ma non è ancora finito del tutto.
Manca l’ultimo tassello: l’addestramento al tiro. Questa parte sarà curata direttamente dal Corpo Forestale della Regione Siciliana nei poligoni di Palermo e Catania. L’intero iter formativo si concluderà ufficialmente il 21 agosto.
94 giovani hanno affrontato mesi intensi. Lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, simulazioni di intervento, studio del territorio. Un programma pensato per unire due anime: l’esperienza nazionale dell’Arma nella tutela ambientale e la conoscenza capillare del territorio che solo il Corpo Forestale siciliano può garantire.
Il risultato sono agenti che non arrivano “da zero”. Arrivano con una preparazione studiata su misura per le esigenze concrete della Sicilia.
Un accordo che nasce nel dicembre 2025
Alla base di tutto c’è un Protocollo firmato nel dicembre 2025. A siglarlo il Generale di Divisione Fabiano Salticchioli, Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri, e l’ingegnere Dorotea Di Trapani, Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana.
L’accordo prevedeva, per il 2026, la formazione tecnico-pratica di base di un massimo di 300 Allievi Agenti Forestali. Per ragioni organizzative, a luglio è stato firmato un Atto Aggiuntivo che ha definito meglio tempi e modalità.
Il numero definitivo su cui si lavora è 266 allievi. Suddivisi in più contingenti, per garantire qualità e continuità.
Perché questa collaborazione? Perché l’Arma dei Carabinieri mette a disposizione una struttura di formazione unica in Italia. E il Corpo Forestale regionale porta la conoscenza diretta delle criticità siciliane: incendi estivi, dissesto idrogeologico, bracconaggio, abbandono di rifiuti, tutela delle aree protette.
Due istituzioni, una missione comune.
Il piano studi: teoria, pratica e cultura del servizio
Il Piano di studi non è stato calato dall’alto. È stato costruito insieme. Tavolo tecnico tra docenti della Scuola Forestale Carabinieri e dirigenti del Corpo Forestale siciliano.
L’obiettivo era chiaro: coniugare competenza e territorio.
*Cosa hanno studiato i 94 allievi:*
– *Normativa ambientale e forestale* nazionale e regionale
– *Tecniche di prevenzione e spegnimento incendi boschivi*
– *Vigilanza, controllo del territorio e polizia ambientale*
– *Tutela della biodiversità e delle aree naturali protette*
– *Gestione delle emergenze* legate a maltempo, frane e rischio idraulico
– *Educazione civica, etica del servizio e rapporto con le comunità*
A questo si aggiunge la parte pratica. Uscite sul campo, uso delle attrezzature, topografia, primo soccorso, comunicazione radio. E a fine agosto, come detto, il tiro a segno.
La Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale garantisce standard alti. Non è un caso che negli ultimi quattro anni abbia già formato personale per la Valle d’Aosta, per la Provincia Autonoma di Trento e per la Regione Campania. Senza contare le collaborazioni con associazioni e le attività internazionali del Centro di Eccellenza per la Tutela Ambientale di Sabaudia.
“Un passaggio strategico per la sicurezza ambientale”
Le parole usate dalle istituzioni non sono casuali. Si parla di investimento strategico. Perché la formazione di qualità è l’unico modo per avere un Corpo Forestale davvero efficace.
La Sicilia negli ultimi anni ha pagato un prezzo alto ai cambiamenti climatici. Estati più calde, incendi più violenti, territorio più fragile. Servono persone preparate, presenti, capaci di prevenire prima che di rincorrere l’emergenza.
Ogni nuovo agente formato è un presidio in più. Sulle Madonie, sull’Etna, nelle campagne, lungo le coste. È qualcuno che conosce le regole, sa applicarle e sa spiegare alle comunità perché rispettarle.
Come ha sottolineato l’ing. *Dorotea Di Trapani*, Dirigente Generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana:
«Oggi si conclude il corso di formazione di altissimo livello del primo contingente di Allievi Agenti Forestali. I risultati particolarmente positivi confermano la qualità del lavoro svolto e il valore strategico della collaborazione avviata con l’Arma dei Carabinieri.
Questi giovani si preparano a mettere competenza, professionalità, responsabilità e un profondo senso delle istituzioni al servizio della Sicilia e della sua comunità.
Questo percorso assume un significato storico e simbolico anche per i Commissari e gli Ispettori del Corpo Forestale della Regione Siciliana che, a distanza di oltre trent’anni, sono tornati nei luoghi in cui essi stessi si sono formati. A loro va il ringraziamento per l’impegno, l’esperienza e il contributo offerto alla crescita professionale dei nuovi agenti.
Ogni nuovo agente formato rappresenta un presidio in più nella prevenzione degli incendi, nella vigilanza ambientale, nella tutela della biodiversità e nel contrasto agli illeciti. Formare nuovi agenti significa rafforzare il Corpo Forestale e proteggere concretamente il futuro della Sicilia».
La voce della Scuola Forestale Carabinieri
Anche il Comandante della Scuola Forestale Carabinieri, Col. *Gaetano Palescandolo*, ha voluto salutare i nuovi allievi:
«La Scuola Forestale Carabinieri, antico Istituto di formazione che in oltre 120 anni di vita ha formato generazioni di appartenenti all’Amministrazione forestale e oggi continua ad addestrare i militari dell’Arma dei Carabinieri, conferma non solo la sua vocazione ispirata da una solida cultura tecnico scientifica professionale volta alla tutela del patrimonio forestale ambientale e agroalimentare, ma si pone come polo didattico nazionale aperto a tutte le istituzioni regionali e locali preposte alla tutela dell’ambiente e del territorio.
Mentre salutiamo i giovani allievi agenti del Corpo Forestale della Regione Siciliana che si sono dimostrati discenti attenti e di ottimo profitto, l’Istituto è già al lavoro per ospitare gli altri contingenti».
Un riconoscimento importante. I ragazzi siciliani sono stati valutati come “attenti e di ottimo profitto”. E la scuola è già pronta ad accogliere i prossimi gruppi.
L’assessore Savarino: “Investire nella formazione è investire nel futuro”
A chiudere il cerchio istituzionale è intervenuta l’assessore regionale al Territorio e Ambiente *Giusi Savarino*:
«Grazie alla proficua collaborazione con l’Arma stiamo costruendo un Corpo Forestale sempre più moderno, preparato e capace di affrontare le sfide ambientali che la Sicilia ha davanti. I risultati ottenuti dal primo contingente di allievi confermano la qualità del percorso intrapreso e la bontà di un’intesa che punta a valorizzare competenze, professionalità e spirito di servizio.
I nuovi agenti saranno presidio di legalità, difesa del patrimonio naturale e punto di riferimento per le comunità. In un periodo in cui gli incendi, i cambiamenti climatici e le aggressioni all’ambiente richiedono risposte sempre più efficaci, investire nella formazione significa investire nella sicurezza e nel futuro della Sicilia. Il Corpo Forestale rappresenta una risorsa strategica per la nostra Regione e continueremo a rafforzarlo con determinazione».
Perché questo corso cambia la Sicilia
Mettiamo i numeri da parte un attimo e pensiamo al territorio.
La Sicilia ha oltre 25 mila ettari di boschi e aree naturali. Ha parchi, riserve, zone Natura 2000. Ha un’estate che ogni anno mette a dura prova uomini e mezzi.
Avere 266 nuovi agenti forestali formati con criteri nazionali e con competenze locali significa:
1. *Più prevenzione*. Più pattuglie, più controlli, più presenza prima che scoppi l’incendio.
2. *Risposte più rapide*. Agenti che conoscono il territorio e sanno muoversi in autonomia.
3. *Maggiore legalità*. Contrasto a discariche abusive, tagli illegali, bracconaggio.
4. *Rapporto con i cittadini*. Il forestale è anche educazione, informazione, punto di riferimento nei comuni.
Non è solo assunzione. È continuità. È la ripresa di una tradizione professionale che per la Sicilia è essenziale.
I prossimi passi: dal tiro ai nuovi contingenti
Ora l’attenzione si sposta sui poligoni. Dal 21 agosto, dopo le esercitazioni di tiro a Palermo e Catania, il primo contingente sarà ufficialmente operativo.
Nel frattempo la Scuola di Cittaducale e il Corpo Forestale regionale stanno già lavorando al secondo e terzo gruppo. L’accordo prevede infatti di completare la formazione di tutti i 266 allievi entro il 2027.
L’idea è quella di creare un flusso continuo. Così da non avere più vuoti di organico e da garantire un ricambio generazionale che era atteso da anni.
Conclusione: un investimento sulle persone
Alla fine, di cosa stiamo parlando? Di 94 ragazzi e ragazze che hanno scelto di mettersi al servizio della propria terra.
Hanno studiato, si sono allenati, hanno imparato un mestiere difficile. Un mestiere che d’estate significa notti in bianco davanti a un incendio. Che d’inverno significa controllare un torrente in piena. Che tutto l’anno significa essere gli occhi dello Stato sul territorio.
Il *corso formazione agenti forestali Sicilia* è la dimostrazione che quando istituzioni diverse lavorano insieme, con un piano chiaro, i risultati arrivano.
L’Arma dei Carabinieri porta esperienza, metodo, struttura. Il Corpo Forestale della Regione Siciliana porta conoscenza del territorio, urgenze locali, radicamento.
Il risultato sono professionisti pronti. E una Sicilia un po’ più sicura.
Il percorso iniziato a Cittaducale è solo il primo passo. Ma è un passo importante. Perché ogni nuovo agente forestale formato è un investimento concreto nel futuro dell’Isola. Un investimento che si vede, si tocca, e che nelle prossime estati farà la differenza.
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