14 Agosto 2026 15:19
Rottura DSP, Rizzo-Toscano separazione definitiva dei riferimenti politici del partito.
Il congresso romano, organizzato dal partito politico DSP, tenutosi il 26 luglio, sancisce la rottura all’interno del partito.
Secondo quanto riferito da Francesco Toscano, giornalista reggino, e già candidato di DSP alla presidenza della Regione Calabria, a mezzo comunicato stampa, sarebbe stata approvata (quasi all’unanimità) il rifiuto sostenuto da Francesco Toscano, nell’instaurare intese con il centrodestra e con Futuro Nazionale.
Marco Rizzo non partecipa e annuncia un proprio congresso a ottobre
Dopo l’assenza dal congresso del 26 luglio, Marco Rizzo ha annunciato un proprio congresso che si terrà il 3 e 4 ottobre.
Il Leader politico con un comunicato stampa replica così :
“Non posso confondermi con chi predica politiche integrative rispetto ai processi migratori e finge di non vedere quali siano gli effetti in termini di sicurezza, povertà, e annichilimento dell’identità nazionale, col rischio di essere associato alla peggiore sinistra fucsia che è corresponsabile della crisi che viviamo”.
“Le iniziative inutilmente divisive del signor Toscano hanno di fatto decretato la fine di DSP, con il voto di un inutile ordine del giorno sulle alleanze politiche da parte di 282 persone (divenute 493 con improbabili deleghe, rispetto a circa 3.000 iscritti) ed in assenza praticamente completa del consiglio direttivo e dell’ufficio politico”.
“Il sottoscritto avrebbe potuto partecipare e smontare le argomentazioni all’ordine del giorno, ma ha preferito evitare una dura contrapposizione che avrebbe non solo minato il progetto originario, ma anche lacerato la nostra comunità politica col rischio di degenerazioni ed incidenti, dando ai mass media argomentazioni sulla conclamata divisione del Partito”.
“Sono un militante politico libero da ogni vincolo e condizionamento, pronto a rimboccarmi le maniche per ricostruire ciò che è stato volgarmente e inutilmente distrutto per pura mania di grandezza ed anche presunzione ed arroganza”.
“Nessuno mi associ più quindi a questa esperienza da ora in poi”.
“Sono in procinto di iniziare un coerente percorso politico per l’Italia del Domani, con grande speranza, libero da pesi e zavorre”- Marco Rizzo.
Francesco Toscano
“… il partito ne esce rafforzato e continuerà la sua azione con ancor maggiore intensità per dare una risposta ai problemi del Paese, senza farci trascinare dall’ansia di dovere ottenere un posto a qualsiasi costo e da chiunque” .
“È un modo di fare politica che rigettiamo alla radice e che troviamo francamente desolante, se non deprimente”.
“Paventando fantomatici possibili scontri, che sicuramente non fanno parte del nostro ethos, Rizzo riconosce di fatto di non essere in sintonia con il popolo di Democrazia Sovrana Popolare che in questi anni lo ha sostenuto con grandissima generosità e intensità”.
“L’agibilità politica di Rizzo in questi ultimi anni è stata il risultato dell’impegno di una comunità che il 26 luglio ha chiesto di vedere rispettata una linea politica che non cede di fronte all’opportunismo di tipo elettoralistico”.
“Anziché accettare il risultato di un Congresso libero e democratico, che ha volutamente e irresponsabilmente disertato, decide di andare via, una volta resosi conto che non era possibile soffocare la passione e il sentimento della base di Democrazia Sovrana Popolare attraverso un tentativo di colpo di mano partorito e realizzato insieme a quattro amici nel buio di una stanza” –Franceso Toscano fondatore del Partito politico DSP.
Nuove tariffe massime delle prestazioni sanitarie: cosa è cambiato dal 21 settembre La data da cerchiare sul calendario è…
Buoni postali fruttiferi andati in prescrizione: la Corte d’Appello di Milano conferma il risarcimento al consumatore Una nuova pronuncia favorevole…
Incidente, muore Glen Hansard, la star internazionale del folk-rock Scomparsa prematura dell’artista irlandese 56enne Glen Hansard, vincitore nel 2007, del …



