Frosinone. Due Sorelline strappate alla zia, ritornano finalmente a casa

La tragica storia di due sorelline strappate alla zia, da parte del Sindaco di Cassino, insieme ai Servizi Sociali del Comune omonimo.

Frosinone. Due Sorelline strappate alla zia, ritornano finalmente a casa
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Frosinone. Due Sorelline strappate alla zia, ritornano finalmente a casa.

Frosinone 07 Maggio, è con grande piacere che diamo seguito a questa meravigliosa notizia, finalmente le sorelline di Cassino tornano a casa dalla zia : il Tribunale per i minorenni di Roma, riunitosi in Camera di Consiglio, ha stabilito che non vi erano motivi di grave pericolo, tali da rendere necessario l’allontanamento improvviso delle due bambine, di 8 e 11 anni, dalla casa della zia materna, alla quale erano affidate, portate via forzatamente, per essere poi rinchiuse, dallo scorso 6 Aprile in una Casa famiglia, pur avendo chi le amava e le accudiva a dovere.

La cosa più sconvolgente che lascia davvero intendere la malafede perpetrate da certe persone, sono i motivi che il sindaco Enzo Salera insieme ai Servizi Sociali di Cassino, hanno palesato al fine di poter allontanare le bambine dalla zia, accusandola addirittura di essere elemento di pericolo per le minori, in quanto dimostrava, a loro dire un eccesso di possesso nei confronti delle nipoti.

E’ inconcepibile l’accanimento di queste persone, che s’impegnano a “strappare” delle minori dalla casa dei famigliari più prossimi, scambiando l’affetto puro e travisandolo, e causando delle ferite così laceranti nei bambini, che ci viene addirittura il dubbio che si possano definire esseri umani.

Pertanto il Tribunale ha revocato l’allontanamento delle minori dalla Casa famiglia, e ne ha disposto il rientro presso la zia materna, che ne è attualmente affidataria.

Il Tribunale ha altresì sostituito il tutore provvisorio ovvero il sindaco di Cassino Enzo Salera,  nominando un avvocato al suo posto.

Dal loro canto la zia vittima della spiacevolissima vicenda, insieme alle sue nipoti, commenta così l’accaduto con l’Avvocato Miraglia suo difensore : “Ogni commento sarebbe superfluo, abbiamo già detto tutto nel corso di questo mese”.

È  trascorso un mese intero, per ripristinare la situazione iniziale della famiglia, se i Servizi sociali, avessero ben operato, e se chi gli ha dato seguito avesse valutato realmente con criterio e competenza la situazione, le bambine e la loro zia non avrebbero dovuto subire tanto dolore.

Un fatto così grave che evidenzia le incompetenze e la superficialità altrui, dovrebbe essere foriero di un esame di coscienza, da parte delle persone resosi responsabili di tale obbrobrio, e di conseguenti meritatissime, ed indispensabili dimissioni.