Degenza ad alta rotazione all’ospedale di Gallarate: un passo avanti nella gestione sanitaria

Il nuovo reparto di degenza ad alta rotazione dell’ospedale di Gallarate ha avviato le sue attività il 5 maggio 2026, segnando un’importante evoluzione nella gestione dei pazienti. Sotto la direzione del Dr. Paolo Ghiringhelli, questo reparto offre sei posti letto aggiuntivi ai 26 già presenti nel reparto di Medicina Interna, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza a chi necessita di cure brevi senza richiedere lunghe degenze.

Il modello organizzativo del nuovo reparto di Gallarate

La degenza ad alta rotazione è progettata per accogliere pazienti provenienti dal Pronto Soccorso e per ricoveri programmati. I pazienti che necessitano di monitoraggio clinico, terapie endovenose o accertamenti diagnostici rapidi troveranno qui un ambiente dedicato e attrezzato per le loro esigenze. Come sottolinea il Dr. Ghiringhelli, il modello organizzativo è pensato per favorire dimissioni tempestive e appropriate, riducendo così i tempi di permanenza in ospedale.

I vantaggi per i pazienti e per l’ospedale di Gallarate

Questo nuovo approccio non solo mira a migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche a incrementare il turnover dei posti letto. La Dr.ssa Barbara Calcaterra, responsabile della degenza ad alta rotazione, spiega che l’introduzione di questo reparto consentirà di ricoverare un numero maggiore di pazienti in tempi più rapidi. Questo dovrebbe ridurre le liste d’attesa e alleggerire la pressione sui reparti di Pronto Soccorso e Medicina Interna, creando un circolo virtuoso per l’intera struttura sanitaria.

Efficienza organizzativa e qualità dell’assistenza

Un altro aspetto cruciale è l’efficienza organizzativa. La gestione ottimizzata dei posti letto e del personale consentirà di concentrare le risorse sui pazienti più complessi. Le degenze più brevi non solo limitano il rischio di infezioni ospedaliere, ma migliorano anche la qualità percepita dell’assistenza. Questo approccio consente ai pazienti clinicamente stabili di tornare prima a casa, promuovendo un recupero più rapido e un miglioramento della loro qualità della vita.

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