17 Maggio 2026 07:44
Gidro 2026: l’Italia dall’acqua al cielo, torna il Giro in idrovolante tra turismo e sostenibilità
Dopo il successo della prima edizione, torna nel 2026 il “Giro d’Italia in idrovolante”, noto come Gidro, un evento unico nel suo genere capace di coniugare aviazione, turismo e valorizzazione del territorio. La seconda edizione si preannuncia ancora più ambiziosa: tredici tappe lungo la Penisola, da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino fino a Gallipoli, con un percorso che attraversa laghi, coste e città simbolo del patrimonio italiano.

Organizzato dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, il Gidro 2026 non è solo una manifestazione sportiva o aeronautica, ma un vero e proprio progetto culturale e territoriale. L’iniziativa punta infatti a promuovere una mobilità sostenibile e intermodale, valorizzando al tempo stesso l’uso degli idrovolanti come mezzo di collegamento tra località difficilmente raggiungibili con le infrastrutture tradizionali.
Un viaggio in due tempi lungo la Penisola
Il Giro si svilupperà in due momenti distinti, distribuiti tra primavera ed estate. La prima fase prenderà il via il 23 maggio 2026 da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, sulle rive del Lago Maggiore, per poi toccare il Lago di Como e il Garda, attraversando il Nord Italia fino a Trieste.
La seconda parte riprenderà a settembre, con partenza dal Lago Trasimeno e un itinerario che attraverserà l’Italia centrale e meridionale, passando per Orbetello, il Lago di Bracciano, la Puglia e altre località costiere, fino al gran finale previsto a Gallipoli il 13 settembre.
Un percorso che, nel complesso, mette in evidenza la straordinaria varietà geografica del Paese, alternando specchi d’acqua interni e tratti marittimi, e offrendo una vetrina privilegiata per territori spesso fuori dai grandi circuiti turistici.
Dodici velivoli e una sfida tecnologica
Saranno dodici gli idrovolanti protagonisti dell’edizione 2026, tra velivoli anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale. Una flotta eterogenea che rappresenta bene l’evoluzione del settore aeronautico leggero, sempre più orientato verso soluzioni sostenibili ed efficienti.
L’idrovolante, mezzo storico dell’aviazione italiana, torna così protagonista in chiave moderna. Non si tratta solo di un richiamo al passato – basti pensare alle grandi imprese di Francesco De Pinedo o Italo Balbo – ma di una concreta prospettiva per il futuro della mobilità, soprattutto in contesti turistici e ambientali delicati.

Turismo, ambiente e sviluppo locale
Uno degli obiettivi principali del Gidro è la promozione del turismo sostenibile. L’evento mira infatti a creare una rete tra territori, favorendo la collaborazione tra enti locali, operatori turistici e istituzioni.
Ogni tappa diventa un’occasione per valorizzare le eccellenze locali, dalle tradizioni enogastronomiche ai patrimoni naturalistici, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e a portare visibilità anche in aree meno conosciute.
In questo senso, il Giro in idrovolante si inserisce in un più ampio dibattito sulla mobilità del futuro, dove l’integrazione tra diversi mezzi – acqua, aria e terra – rappresenta una delle sfide principali per uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
Un progetto in crescita
La seconda edizione del Gidro arriva dopo il buon riscontro ottenuto nel 2025, quando il primo Giro d’Italia in idrovolante aveva già dimostrato il potenziale di questo format innovativo.
L’edizione 2026 punta a consolidare e ampliare questo successo, aumentando il numero di tappe e rafforzando il coinvolgimento dei territori attraversati. La presenza di istituzioni come ENAC testimonia inoltre l’interesse crescente verso l’iniziativa e il suo valore strategico per il sistema Paese.

Dall’acqua al cielo, una nuova idea di Italia
Il Gidro 2026 rappresenta, in definitiva, una nuova modalità di raccontare l’Italia: non solo attraverso le sue strade, ma anche attraverso i suoi specchi d’acqua e le sue rotte aeree. Un viaggio che unisce tradizione e innovazione, sport e cultura, tecnologia e paesaggio.
In un’epoca in cui il turismo è sempre più orientato verso esperienze autentiche e sostenibili, il Giro d’Italia in idrovolante si propone come un modello originale e replicabile. Un evento capace di guardare al futuro senza dimenticare le radici, restituendo centralità a un mezzo – l’idrovolante – che ha segnato pagine importanti della storia aeronautica italiana.
E che oggi, grazie a iniziative come questa, torna a solcare i cieli e le acque del Paese con rinnovato protagonismo.



