15 Gennaio 2026 04:07
Ginecologia oncologica e Chirurgia mini-invasiva: all’Insubria un Centro di ricerca internazionale
Un’eccellenza che cresce a Varese e Como
Ginecologia oncologica e Chirurgia mini-invasiva. All’Università dell’Insubria nasce e si consolida un Centro di ricerca e formazione di rilevanza internazionale. Diretto dal professor Jvan Casarin, allievo di Fabio Ghezzi, il Centro ha saputo unire innovazione tecnologica, ricerca clinica avanzata e attività formativa. Negli ultimi anni ha ottenuto riconoscimenti e collaborazioni di prestigio, diventando un punto di riferimento in Europa e nel mondo.
Progetti competitivi e finanziamenti importanti
Dal 2018 il Centro ha coordinato progetti di ricerca altamente competitivi. Sono stati ottenuti oltre 730.000 euro di finanziamenti. I fondi hanno sostenuto studi sull’intelligenza artificiale applicata al tumore ovarico, sulla caratterizzazione molecolare del carcinoma endometriale, sulla chirurgia ginecologica e sull’endometriosi. In cinque anni il gruppo ha prodotto più di 50 pubblicazioni su riviste internazionali di alto livello. Un contributo concreto all’avanzamento della conoscenza scientifica.
Collaborazioni internazionali di prestigio
La forza del Centro è anche nella rete di collaborazioni. Mayo Clinic e Methodist Hospital di Houston negli Stati Uniti, Oxford Cancer Center nel Regno Unito, University of Toronto in Canada, UZ Leuven in Belgio e numerosi altri centri europei lavorano insieme all’Insubria. Progetti condivisi, programmi formativi e studi multicentrici rafforzano il ruolo internazionale del gruppo.
Studi in corso: Mohyst e Remission
Tra i progetti attivi spiccano Mohyst e Remission. Mohyst è dedicato all’analisi delle complicanze dell’isterectomia. Remission è uno studio multicentrico europeo che valuta il ruolo della chirurgia mini-invasiva nel trattamento del tumore ovarico in stadio iniziale. Due iniziative che confermano la capacità del Centro di affrontare temi cruciali per la salute delle donne.
Formazione di alto livello: la Fellowship Esgo
Dal 2023 Varese è sede di un prestigioso programma di Fellowship Esgo. La Società Europea di Ginecologia Oncologica attribuisce questo riconoscimento solo ai centri con standard elevatissimi. Qualità clinica, volumi chirurgici e attività accademica sono i criteri richiesti. Non sorprende che ginecologi da tutta Europa scelgano Varese per periodi di osservership e perfezionamento nelle tecniche di chirurgia mini-invasiva.
Le parole del professor Fabio Ghezzi
Fabio Ghezzi, ordinario di Ginecologia e Ostetricia, sottolinea il valore del lavoro svolto: “Innovazione, internazionalizzazione e qualità rappresentano i pilastri del lavoro a Varese. È un esempio concreto di integrazione virtuosa tra ricerca e formazione, al servizio della clinica. Un’integrazione che valorizza l’eccellenza italiana e garantisce alle pazienti percorsi di cura efficaci, personalizzati e rispettosi della qualità di vita”.
Innovazione e qualità al servizio delle pazienti
Il Centro di ricerca in Ginecologia oncologica e Chirurgia mini-invasiva dell’Insubria è un ambiente dove tecnologia e pratica quotidiana si incontrano. Ogni progetto nasce con l’obiettivo di migliorare la salute e la qualità di vita delle pazienti. La ricerca si traduce in applicazioni cliniche concrete. La formazione prepara medici capaci di affrontare sfide complesse con strumenti moderni e approcci innovativi.
Un modello di integrazione virtuosa
Il Centro rappresenta un modello di integrazione tra ricerca, formazione e clinica. La produzione scientifica, i finanziamenti ottenuti e le collaborazioni internazionali dimostrano la solidità del percorso. La Fellowship Esgo certifica la qualità del lavoro svolto. L’impegno quotidiano del team guidato da Jvan Casarin e Fabio Ghezzi è la base di un’eccellenza che cresce e si consolida.
Un impatto internazionale
La presenza del Centro nei network scientifici globali rafforza il ruolo dell’Insubria. La collaborazione con istituzioni di primo piano consente di condividere conoscenze e sviluppare nuove strategie terapeutiche. La partecipazione a studi multicentrici garantisce risultati validati e applicabili su larga scala. L’impatto internazionale è evidente e riconosciuto.
Prospettive future
Il Centro guarda avanti con fiducia. I progetti in corso aprono nuove prospettive. L’intelligenza artificiale applicata alla ginecologia oncologica è un campo in espansione. La chirurgia mini-invasiva continua a dimostrare vantaggi per le pazienti. La formazione di giovani ginecologi europei rafforza la diffusione delle competenze. L’Insubria si conferma protagonista di un percorso di crescita.
Conclusione
Ginecologia oncologica e Chirurgia mini-invasiva. All’Università dell’Insubria il Centro di ricerca diretto da Jvan Casarin rappresenta un’eccellenza internazionale. Finanziamenti, pubblicazioni, collaborazioni e programmi formativi certificano la qualità del lavoro svolto. Le parole di Fabio Ghezzi sintetizzano il valore di un impegno che unisce innovazione e cura. Un modello italiano che guarda al futuro con ambizione e responsabilità.
—
Altre news su http://www.varesepress.info












