Golasecca, Francesco Molon da ricordare

La tua anima è intrisa di bontà ed ogni tuo gesto nella comunità è stato in nome di questa vocazione

Golasecca, Francesco Molon da ricordare
Francesco Molon

Francesco Molon, nonno, tutto ciò che di te sarebbe da ricordare per renderti onore è in realtà specchio del
vuoto che hai lasciato nella vita di chiunque abbia avuto occasione di conoscere te, i tuoi modi energici,
sempre allegri, profondamente brillanti e d’ispirazione.
La tua anima è intrisa di bontà ed ogni tuo gesto nella comunità è stato in nome di questa vocazione, della
passione che ti ha alimentato nel generare gruppo, energia viva, musica, scrittura; creare attorno alla tua
personalità una risorsa preziosa da cui attingere continuamente, rimanendone sempre sorpresi.


La tua vita è stata rigogliosa, creativa, mi ha sempre fatto sognare il modo che avevi di attivare quella che
Arendt ha definito “action” nel suo libro Vita Activa. Si tratta della capacità squisitamente umana di generare
pluralità attiva e pulsante, unica via per la libertà, unico vero insegnamento da protrarre ai novizi esseri
umani, l’uomo autenticamente libero non ha alcun fine utilitaristico dentro di sé e non è subordinato ad altro
fuori di sé, questa libertà non è contemplativa o privata ma rientra nella realtà pubblica, attiva, mondana.
E, come tutti hanno ricordato in questi giorni di sofferenza, di assenza così presente e ingombrante negli
animi e nelle menti, la tua vita è stata votata a questo.
Ti ricorda con commozione Madì Reggio l’ex sindaco di Golasecca, con l’esperienza di Direttore d’orchestra
del Corpo Musicale Viotti in cui con costanza hai lavorato duro per tantissimi anni insieme ai tuoi Musicanti
che presentavi sempre con affetto e stima al pubblico nelle occasioni attese dei Concerti in piazza o in
Chiesa, la tua dedizione nel cercare di far conoscere il linguaggio della musica ai giovani. La tua
partecipazione al Coro parrocchiale, il tuo impegno per dirigere il gruppo dei “non più giovani”, dando
occasioni importanti di ritrovo e interesse da parte di tanti cittadini. Citandolo: “Io penso che fosse una sua
necessità, ma una necessità del cuore e quindi ancora più apprezzabile! Cogliamo il suo impegno come punto
di riferimento a cui tutti noi potremmo ricondurci in modo da collaborare perché la nostra comunità sia ricca
di relazioni serene ed occasioni di coinvolgimento in azioni che la migliorino sempre! Grazie per questo tuo
agire perseverante e positivo!”.
Sono essenziali e potenti le parole del Dott.Enea De Alberti, prima tromba del corpo musicale di Golasecca
(e molti altri): “Un paese, anche se piccolo, ha un’anima. Un’anima formata da colori, odori, suoni,
monumenti che raccontano la sua storia, scorsi panoramici… persone. Francesco Molon ha incarnato al
meglio l’anima di Golasecca con il suo impegno nella banda musicale e nel gruppo anziani ha letteralmente
costruito dal nulla. Come sempre capita in questi casi una piccola grande parte di un paese se n’è andata
portandosi via una vita di ricordi, con i concerti da lui diretti in piazza, in chiesa; le interminabili notti della
“piva” in giro per il paese, le prove del giovedì sera… Nulla sarà mai come prima ma mentre il suo corpo
verrà affidato alla terra, la sua anima alla misericordia del Signore… la sua sua vita continuerà nei pensieri di
chi gli ha voluto bene.”
Sai nonno, sono molti i pensieri a te dedicati in questi giorni, parole d’amore di un paese che ha perso un
punto cardinale, ma come ricorda bene la tua intera famiglia, nulla verrà mai dimenticato.


In un momento storico così complesso, con il virus che ti ha strappato via così velocemente da noi, è bene
ricordare che l’unico modo per ristorare e farti onore sarà continuare con coraggio le tue azioni, prenderti
come esempio e celebrarti, facendo il bene della comunità e offrendo vicinanza emotiva e ascolto di
chiunque ne necessiterà.

Il tuo funerale è stato celebrato a porte chiuse, per rispetto, silenzio ed etica nei tuoi
confronti proprio perché è la lotta contro il covid che è stata troppo dura da vincere, e dovrebbe risonare
come un ammonimento in più per fare attenzione, anche in questi giorni di maggiori libertà e aperture, per
evitare assembramenti e rimanere cauti. Creeremo, però, appena le condizioni sanitarie lo permetteranno, una
speciale commemorazione in tuo onore, in cui la tua presenza sarà così tangibile che diverrà gioioso il tuo
ricordo.


Ciao, nonno. Sei e sarai sempre con noi, con infinito amore, con energia piena di vitalità, con tuo cuore così
immenso che ora abbraccia tutti noi che ti abbiamo amato.
*a tutti i lettori che ti hanno conosciuto e desiderano condividere un pezzo del loro cammino insieme a te,
chiedo di scrivermi a questo indirizzo mail ([email protected],it) per generare un ricordo collettivo,
con un pensiero, un aneddoto, un saluto.