4 anni di Governo Meloni: Un Bilancio tra Record Economici, Sicurezza e Rinnovato Prestigio Internazionale
Introduzione
A quattro anni dall’insediamento del Governo Meloni, il quadro che emerge è quello di una Nazione che ha invertito la rotta su molti fronti cruciali. I dati parlano di un’Italia che cresce in termini di occupazione, che rafforza la sua credibilità sui mercati internazionali e che mette al centro le politiche sociali e la sicurezza. Dai record storici nel mondo del lavoro alla lotta senza precedenti alla criminalità organizzata, passando per un rinnovato protagonismo in Europa e nel Mediterraneo, il bilancio di questa legislatura si presenta come un punto di svolta per il Paese.
In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio i principali traguardi raggiunti, suddividendoli per aree tematiche per offrire una panoramica completa di quanto realizzato in questi quattro anni di governo.
Il Boom dell’Occupazione e la Rivoluzione del Lavoro
Il dato forse più eclatante è quello legato al mercato del lavoro. L’occupazione ha raggiunto livelli mai visti prima, superando i 24,3 milioni di occupati a luglio 2026. Questo significa oltre 1 milione di posti di lavoro in più rispetto a novembre 2022, con un tasso di occupazione che tocca il picco storico del 63,2%.
Parallelamente, la disoccupazione è crollata al 5,8%, con un calo di oltre due punti percentuali. Ma il segnale più incoraggiante arriva dal fronte giovanile: il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni è sceso ai minimi storici, attestandosi al 18,9%. Questi numeri non sono solo statistiche, ma rappresentano famiglie che hanno trovato stabilità e giovani che hanno visto aprirsi prospettive concrete per il loro futuro. La lotta alla precarietà è un altro pilastro di questo successo, con un aumento di 1,3 milioni di contratti a tempo indeterminato e una riduzione significativa dei lavoratori precari.
Meno Tasse e più Soldi in Busta Paga
Il Governo ha immesso oltre 21 miliardi di euro direttamente nelle tasche dei cittadini. Questo risultato è stato ottenuto attraverso una strategia che ha premiato il lavoro e la produttività.
Un esempio concreto è il rinnovo dei contratti nella Pubblica Amministrazione e in altri comparti chiave, che ha portato a incrementi medi mensili di stipendio fino a 412 euro per i docenti e oltre 380 euro per altri comparti. Sono stati potenziati anche gli strumenti per i lavoratori autonomi e le partite IVA, con l’innalzamento della soglia per il regime forfettario a 85.000 euro e l’aumento del tetto per i premi di produttività e i fringe benefit, che hanno reso quasi totalmente esentasse questi importanti elementi della retribuzione.
Famiglie e Politiche Sociali: sostegno concreto
Le politiche a sostegno della natalità e della famiglia sono state al centro dell’azione di Governo. Il “Bonus Mamme” è stato potenziato, passando da 40 a 60 euro al mese nel 2026 per le lavoratrici con almeno due figli, arrivando all’esonero contributivo totale per le dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli. Anche i congedi parentali sono stati estesi e resi più generosi, con tre mesi indennizzati all’80% della retribuzione entro i sei anni di vita del bambino.
Sul fronte della casa, il Governo ha varato un Piano Casa da 10 miliardi di euro per realizzare oltre 100 mila alloggi in dieci anni, con un forte impegno sulla riqualificazione del patrimonio pubblico esistente. La riforma del calcolo ISEE ha poi alleggerito il carico per i nuclei numerosi, escludendo la prima casa dal calcolo fino a 91.500 euro. Tutte queste misure, insieme alla lotta alla povertà che ha portato il rischio di esclusione sociale ai minimi storici, hanno contribuito a creare un tessuto sociale più forte e coeso.
Sicurezza e Giustizia: lo Stato torna a essere Forte (magari)
La sicurezza è tornata a essere una priorità assoluta. Il Governo ha investito in modo massiccio nelle forze dell’ordine con oltre 45.000 assunzioni, e ha intensificato i controlli sul territorio con migliaia di operazioni “Alto Impatto”. I risultati sono tangibili: i reati sono in calo del 16% rispetto al 2014 e l’Italia è oggi considerata uno dei Paesi più sicuri d’Europa.
La lotta alla mafia ha segnato un punto di svolta epocale. Sono state inferte durissimi colpi alla criminalità organizzata, culminati con la cattura di superlatitanti del calibro di Matteo Messina Denaro. Lo Stato ha risposto con 4.177 arresti in maxi operazioni, 2.251 interdittive antimafia per bloccare le infiltrazioni nell’economia e il sequestro di 18.000 beni confiscati. Il “Modello Caivano”, esteso ad altri territori, rappresenta l’esempio virtuoso di come sicurezza, legalità e riqualificazione sociale possano andare di pari passo.
Sanità, Scuola e Università: Investimenti Record
Il Fondo Sanitario Nazionale ha raggiunto cifre record, sfiorando i 143 miliardi di euro nel 2026. Per abbattere le liste d’attesa, è stato istituito un Sistema Nazionale di Monitoraggio che ha già portato a un’erogazione di oltre 1,6 milioni di prestazioni in più entro i tempi di garanzia.
Nella scuola, è stata avviata una vera e propria “rivoluzione del merito”. Con 1,35 miliardi stanziati per gli ITS Academy e 2,1 miliardi per la digitalizzazione, il Governo sta investendo sulle competenze dei giovani. L’abbandono scolastico è sceso al 7,3%, superando con anni di anticipo gli obiettivi europei. Anche l’università riceve un finanziamento record di 9,4 miliardi nel 2026, con un aumento del 26% rispetto al 2019, aprendo a nuove opportunità per studenti e ricercatori.
Un nuovo protagonismo Internazionale: dal Piano Mattei alla Finanza
L’Italia ha riconquistato un ruolo da protagonista sulla scena internazionale. Il Piano Mattei per l’Africa rappresenta un cambio di paradigma nei rapporti con il continente, basato su una cooperazione “da pari a pari” per lo sviluppo condiviso, con 76 progetti già in corso.
Questo nuovo prestigio si riflette anche in campo economico-finanziario. Lo spread tra BTP e Bund è crollato a meno di 80 punti base, meno di un terzo rispetto all’insediamento del Governo. Questo ha permesso un risparmio enorme sugli interessi sul debito, consolidando la fiducia dei mercati. In un fatto storico, i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono scesi al di sotto di quelli francesi, segnale della ritrovata solidità dell’economia italiana.
Energia, Agricoltura e Innovazione: Il Futuro si Costruisce Oggi
In campo energetico, l’Italia ha aumentato la potenza installata da fonti rinnovabili di 24 GW, il triplo rispetto ai governi precedenti. Per garantire la sicurezza e abbattere le bollette, il Governo ha aperto la strada al nucleare di ultima generazione con una legge delega che punta sugli Small Modular Reactors (SMR).
L’agricoltura italiana è prima in Europa per valore aggiunto, con un export che ha raggiunto i 72,4 miliardi di euro. Il Governo ha difeso il settore primario con successo in Europa, scongiurando tagli alla PAC e ottenendo un miliardo di euro in più per gli agricoltori, e con scelte di buonsenso come lo stop alla carne sintetica e ai pannelli a terra.
Infine, l’Italia si è posta come leader in Europa sulla regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale, con un fondo da 1 miliardo per sostenere startup e ricerca, con l’obiettivo di mettere l’uomo e i lavoratori al centro di questa rivoluzione tecnologica.
Conclusione
Questi quattro anni di governo hanno gettato le basi per un’Italia diversa: più forte, più giusta e più autorevole. I risultati conseguiti in ambito economico, sociale e di sicurezza non sono solo numeri, ma il frutto di una visione chiara e di una volontà politica determinata che sta già cambiando il volto del Paese. L’Italia del 2026 è una Nazione che guarda al futuro con rinnovata fiducia, forte della sua storia e pronta a cogliere le sfide del domani. E’ chiaro che comunque al di là della comunicazione abbiamo comunque problemi enormi, dal cambiamento climatico, guerra, rapporti con Trump..



