Graduatoria Medicina 2026  cosa succede


Graduatoria Medicina 2026: 22.688 idonei per 17.278 posti, 5mila studenti verso corsi affini

La pubblicazione della graduatoria Medicina 2026 ha confermato un quadro complesso ma atteso: gli idonei sono 22.688, mentre i posti disponibili per l’accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia sono 17.278. Questo significa che circa 5mila studenti, pur avendo superato almeno una parte delle prove previste dalla nuova riforma, dovranno orientarsi verso corsi affini. Una dinamica che il Ministero dell’Università aveva previsto, introducendo modifiche strutturali proprio per far fronte alla carenza di candidati capaci di superare tutte e tre le prove di Chimica, Fisica e Biologia.

Il totale degli idonei nella graduatoria Medicina 2026 sale a 25.387 se si considerano anche i 1.535 ammessi a Veterinaria e i 1.072 a Odontoiatria. Numeri che confermano l’impatto della riforma e la volontà del ministero di ampliare la platea dei candidati valutando competenze distribuite su più prove, senza richiedere necessariamente il superamento di tutte.

Secondo i dati diffusi, oltre 14mila studenti hanno ottenuto un posto nell’ateneo indicato come prima scelta nella graduatoria Medicina 2026, un risultato che il ministero considera un segnale positivo di efficienza del nuovo sistema di assegnazione.


Una riforma nata per rispondere alla carenza di candidati “completi”

La modifica introdotta dal Ministero dell’Università nasce da un dato evidente: pochissimi candidati riuscivano a superare tutte e tre le prove previste dal nuovo sistema di accesso. Per evitare un drastico calo degli immatricolati, il ministero ha stabilito che fosse sufficiente superare almeno una delle tre prove per essere considerati idonei.

Il risultato è una graduatoria più ampia, che include studenti con competenze differenziate e che permette agli atenei di coprire i posti disponibili senza rischiare vuoti formativi.


Chi entra davvero: il 90% ha superato almeno due prove

Un dato significativo riguarda la qualità degli idonei: il 90% della graduatoria di Medicina è occupato da studenti che hanno superato almeno due delle tre prove. Questo indica che, pur ampliando la platea, il livello medio di preparazione resta elevato.

La riforma, dunque, non ha abbassato l’asticella, ma ha permesso di includere anche chi, pur non avendo superato tutte le prove, ha dimostrato competenze solide in due aree scientifiche.


I numeri della graduatoria: Medicina, Odontoiatria e Veterinaria

La distribuzione degli idonei è la seguente:

  • 22.688 idonei per Medicina
  • 1.535 idonei per Veterinaria
  • 1.072 idonei per Odontoiatria

Totale: 25.387 studenti idonei

Di questi, 17.278 potranno immatricolarsi a Medicina, mentre gli altri dovranno scegliere tra:

  • Odontoiatria
  • Professioni sanitarie
  • Biotecnologie
  • Scienze biologiche
  • Farmacia
  • Corsi STEM affini

Il ministero ha previsto percorsi di riallineamento per chi, in futuro, volesse tentare nuovamente l’accesso a Medicina.


La ministra Bernini: “Non è un flop, la riforma funziona”

La ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha commentato i risultati con toni positivi:
“I numeri a tutto corrispondono fuorché a un flop. Sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futura. La riforma funziona”.

Secondo Bernini, il nuovo sistema:

  • amplia l’accesso
  • valorizza competenze reali
  • riduce lo stress da test unico
  • permette una selezione più equa e distribuita

La ministra ha sottolineato che il nuovo modello sarà ulteriormente perfezionato nei prossimi anni.


Cosa succede ai 30mila studenti che non hanno superato nessuna prova

Un altro dato rilevante riguarda i circa 30mila studenti che non hanno superato nessuna delle tre prove. Per loro il ministero ha previsto la possibilità di un’iscrizione tardiva ad altri corsi di laurea, con scadenza fissata al 6 marzo.

Questa misura mira a evitare dispersione e a garantire comunque un percorso universitario coerente con le competenze dello studente.


Assegnazioni: oltre 14mila studenti nell’ateneo di prima scelta

Uno degli obiettivi della riforma era migliorare la corrispondenza tra preferenze degli studenti e assegnazioni finali. I dati mostrano che:

  • oltre 14mila studenti hanno ottenuto l’ateneo indicato come prima scelta
  • la maggior parte degli altri ha ricevuto una delle prime tre preferenze

Un risultato che riduce la necessità di trasferimenti e migliora la qualità dell’esperienza universitaria.


Un sistema che guarda al futuro della formazione medica

La riforma del test di Medicina non è un intervento isolato, ma parte di una strategia più ampia che punta a:

  • aumentare il numero di medici formati
  • rispondere alla carenza di personale sanitario
  • allineare l’Italia agli standard europei
  • migliorare la qualità della formazione

Il nuovo modello, basato su più prove distribuite nel tempo, mira a valutare competenze reali e non solo la performance in un test unico.


Le criticità: 5mila studenti senza posto e il rischio di “imbuto formativo”

Non mancano però le criticità:

  • circa 5mila studenti idonei non potranno accedere a Medicina
  • il rischio di creare un imbuto formativo nei corsi affini
  • la necessità di potenziare i percorsi alternativi
  • la gestione delle future richieste di passaggio a Medicina

Le associazioni studentesche chiedono un aumento dei posti e una revisione dei criteri di accesso.


Conclusioni: una riforma che cambia il panorama dell’accesso a Medicina

La graduatoria Medicina 2026 segna un punto di svolta nel sistema di accesso alle facoltà medico-sanitarie. La riforma ha ampliato la platea degli idonei, migliorato la distribuzione delle assegnazioni e introdotto maggiore flessibilità.

Restano sfide importanti, ma il nuovo modello sembra aver posto le basi per un sistema più moderno, equo e orientato al futuro.

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