Gratteri, Mafia in Europa, difficoltà legislative

video tratto dal webinar del 21.01.2021

chesini garden
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Il convegno online su Mafia e Covid, “Mafia in Nove Atti”, ci ha donato vari e importanti interventi con spunti importanti nella lotta alla Mafia.

L'intervento concreto e chiaro sulle differenze legislative sulla lotta alla Mafia, viene evidenziato dal Dr. Gratteri.

L'Europa non è politica ma economica, lo sappiamo, però al di là della collaborazione tra le polizie senza però avere strumenti legislativi come quelli italiani, porta a lungaggini e interpretazioni nella lotta alla Mafia, e alla fine i risultati sono pochi.

Gratteri fà un esempio pratico: in Germania si può comprare un'Audi A8 con due valige di soldi in contanti, cosa impoossibile in Italia.

Se non ci si chiede da dove arrivano tanti soldi si capisce perchè il denaro ricavato dalle attività illegali in Italia, finiscano in Germania, Olanda o altri paesi in cui il reato di mafia non ha la stessa importanza e peso delle leggi italiane.

Lo stesso reato a Rotterdam porta a 5 anni di carcere, mentre in Italia la pena è di 20 anni.

La Mafia nelle sue moltelplici forme: Ndrangheta, Camorra, ma anche cinese, russa e albanese, solo per fare un elenco delle più conosciute, sa come muoversi, mentre gli stati europei sono ancora indietro rispetto all'Italia.

L'aspetto evidenziato dovrebbe interessare i nostri europarlamentari ed in particolari quelli tedeschi e francesi per i risvolti sulle loro economie.

Se il denaro viene investito in Germania in maniera lecita, questo permette alle attività non sane, di fare acquisti di aziende sane in Italia rovinando quel poco di buono che ancora abbiamo.

In tempi di covid e con la scarsità di risorse economiche, non c'è solo la possibilità, ma piuttosto la certezza che gli imprenditori alla canna del gas si rivolgano a strozzini per avere soldi in prestito.

Gratteri su questo punto mette in luce la "bontà" finta di chi offre soldi a tassi bassi, per poter avere quote delle attività sempre maggiori e alla fine  l'imprenditore veneto o lombardo diventa la "testa di ponte", il prestanoeme di quella che un tempo era la sua attività, una volta.

Seguire le tracce degli investimenti in Italia non è semplice, mentre in altri paesi europei è ancora piu' difficile.