SESTO CALENDE MERCATO RITORNA IN CENTRO PAESE E SUL LUNGO FIUME

Il Mercato di Sesto Calende: tradizione, sfide e opportunità per il Futuro

A Sesto Calende, il mercato del mercoledì non è solo un luogo dove fare acquisti, ma una vera e propria istituzione che riflette l’identità della comunità locale. Tuttavia, il recente dibattito sul suo ritorno nel centro cittadino e sulla gestione dei parcheggi ha acceso un vivace confronto tra amministrazione e forze politiche, offrendo spunti di riflessione sulle sfide e opportunità legate a questo appuntamento settimanale.

Una Tradizione Radicata

il mercato a Sesto Calende
il mercato a Sesto Calende

Con origini che risalgono a decenni fa, il mercato settimanale di Sesto Calende rappresenta una tradizione profondamente radicata nella vita della comunità. Nato anche per creare uno spazio di socializzazione, è cresciuto nel tempo fino a diventare un evento di grande rilevanza economica e culturale. Bancarelle che offrono prodotti freschi, abbigliamento, oggetti per la casa e rendono questo mercato un punto di riferimento per residenti e visitatori.

La Questione del Centro

il mercato di Sesto Calende
il mercato di Sesto Calende

Il ritorno del mercato nel cuore della città è stato un tema centrale per la politica locale. Dopo il temporaneo spostamento dovuto all’emergenza Covid-19, la precedente amministrazione di centrodestra aveva pianificato un ritorno ordinato con una delibera specifica e l’avvio di una gara per la riassegnazione degli spazi. L’attuale giunta di centrosinistra ha completato questa procedura, scegliendo però di riaprire il mercato in centro prima della piena disponibilità di infrastrutture chiave, come il nuovo parcheggio presso la sala civica.

Questa decisione ha suscitato perplessità, soprattutto da parte di Forza Italia, che ha evidenziato come una gestione più prudente avrebbe potuto evitare le criticità legate alla carenza di parcheggi. La mancanza di chiarezza sui ritardi nei collaudi e nelle autorizzazioni ha ulteriormente alimentato il dibattito.

Infrastrutture e Pianificazione

il mercato a Sesto Calende
il mercato a Sesto Calende

Un altro tema caldo riguarda la nuova rotatoria presso il parcheggio ‘Metropolis’, un progetto finanziato dalla Regione Lombardia ma ancora fermo nonostante l’approvazione del progetto esecutivo risalga ad aprile 2024. Secondo Forza Italia, l’attuale amministrazione si sarebbe concentrata più sulla comunicazione che sull’azione concreta, rallentando opere fondamentali per il miglioramento della viabilità e della logistica cittadina.

Il Mercato come Opportunità

SESTO CALENDE MERCATO RITORNA IN CENTRO PAESE E SUL LUNGO FIUME
SESTO CALENDE MERCATO RITORNA IN CENTRO PAESE E SUL LUNGO FIUME

Nonostante le difficoltà, il mercato di Sesto Calende resta una risorsa inestimabile per la città. La sua posizione strategica, lungo le rive del Lago Maggiore, attira visitatori, contribuendo a sostenere il commercio locale e a promuovere l’immagine di Sesto Calende come centro vivace e accogliente.

Guardare al Futuro

Per affrontare le sfide attuali, è essenziale un dialogo aperto e costruttivo tra amministrazione, forze politiche e cittadini. Una pianificazione strategica che metta al centro le esigenze della comunità, garantendo infrastrutture adeguate e un approccio lungimirante, potrà trasformare il mercato del mercoledì in un motore ancora più potente per lo sviluppo locale.

In un momento storico in cui tradizione e modernità si intrecciano, il mercato di Sesto Calende continua a rappresentare non solo un appuntamento settimanale, ma un simbolo di resilienza e speranza per il futuro della città.

 

Qui di seguito il Comunicato Stampa di Forza Italia . Sesto Calende del 16 gennaio 2025

Mercato e parcheggi

La cronaca di Sesto Calende porta all’attenzione della comunità due argomenti fra loro collegati: il ritorno in centro del mercato e i parcheggi a disposizione, il presente e il recente passato, l’attuale giunta di centrosinistra e la precedente di centrodestra.

Senza addentrarci in lunghe ricostruzioni note a tutti, ricordiamo solo che la precedente giunta di centrodestra ha “salvato” il mercato, durante il periodo drammatico del Covid-19, spostandolo dal centro e successivamente ha creato i presupposti concreti per il suo ritorno, con la delibera di rientro in centro e l’avvio della procedura di gara per l’assegnazione dei nuovi posti.

A questa giunta di centrosinistra è toccato il compito di chiudere la gara e decidere quando e come riaprire nuovamente il mercato in centro.

Quest’ultima importante decisione doveva in realtà tenere conto della situazione in atto al momento della possibile riapertura in centro: in particolare in termini di verifica di effettiva disponibilità del nuovo grande parcheggio della nuova sala civica.

La tempistica di apertura del nuovo parcheggio, sulla quale torneremo subito, non è ancora precisamente nota e probabilmente andava fatto un ragionamento più coraggioso e razionale e cioè di attendere le condizioni ideali per l’effettivo ritorno in centro, senza rincorrere a tutti i costi facili e frettolosi consensi o pressioni dall’esterno, che in realtà si stanno rivelando controproducenti per l’immagine di questa amministrazione.

Noi non lo avremmo fatto: prima di tornare in centro avremmo aspettato ancora un momento, con nervi saldi, perché si concretizzassero le condizioni favorevoli; come si dice, fatto trenta si poteva fare trentuno.

Invece l’attuale giunta ha fame di risultati perché non ne sta realizzando nessuno, ad oggi, rispetto al programma con il quale ha illuso gli elettori.

Torniamo all’apertura del parcheggio della nuova sala civica perché ne stiamo sentendo di tutti colori: prima si dice che non si apre perché manca la videosorveglianza, ora si dice che mancano i collaudi e le autorizzazioni finali dei Vigli del Fuoco: in realtà è buona la seconda, ed è normale che sia così, perché si è sempre detto che, anche una volta terminati i lavori, ci sarebbe stato un periodo di stasi per concludere tutti gli aspetti cosiddetti “burocratici” per rendere agibile un’opere di questa importanza.

Ora si tira in ballo anche la tempistica della nuova rotatoria del parcheggio ‘Metropolis’, quello appena dopo il ponte di ferro.

E’ vero che questa rotonda è importante per consentire di disimpegnare l’uscita del parcheggio ma è falso che non ci sia stato coordinamento fra le due opere che avevano e hanno fonte di finanziamento di origine diversa: ricordiamo che la rotatoria di cui si parla è stata completamente finanziata da Regione Lombardia, su un fondo diverso rispetto all’accordo di programma, grazie soprattutto al lavoro dell’allora Consigliere regionale Marco Colombo, e ricordiamo che il progetto esecutivo per la gara di questa necessaria e importante opera di viabilità è stato approvato dalla giunta del Sindaco Buzzi di Forza Italia ad aprile dello scorso anno.

Ad oggi i lavori non sono ancora partiti dopo nove mesi dall’approvazione e finanziamento del progetto: cosa stiamo aspettando?

Invece di dare fantasiose responsabilità di mancato coordinamento alla precedente amministrazione, che questa in carica provveda a svegliarsi su questo argomento come su molti altri.

Non basta concentrarsi sulla comunicazione, bisogna agire con risolutezza in tutti i settori: se la precedente giunta era quella del “fare”, questa giunta ci sembra solo quella del “dire”.

Forza Italia di Sesto Calende

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