Il nipote di Aldo Moro scrive a Meloni: “Dopo 22 anni siete stati gli unici che hanno reso giustizia a mio nonno, finalmente la legge è stata applicata”

“Dal 1978 siete gli unici che si sono schierati al fianco di Aldo Moro”. Con queste parole cariche di gratitudine Luca Moro, nipote del noto statista della Democrazia Cristiana barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, ha ringraziato la premier Giorgia Meloni attraverso una lunga lettera inviata proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di suo nonno. 
Al centro della missiva c’è la Legge 206 del 2004 (la “Legge in favore delle vittime del terrorismo”), una norma speciale in deroga che, secondo quanto denunciato dal nipote dello statista, non era mai stata applicata correttamente per tutti, incluso lo stesso Aldo Moro.

Il nodo dei vitalizi e delle imposte trattenute

Nel testo inviato a Palazzo Chigi, Luca Moro spiega nel dettaglio l’ingiustizia burocratica che ha colpito la sua famiglia:

“La Presidente lo sa ma gli italiani non lo sanno: perché vengono trattenute le imposte di legge (ovvero Irpef e addizionali)? Il Senato avrebbe dovuto applicare la norma a Fida, figlia di Aldo Moro, in quanto fu senatrice eletta nella X legislatura. Le due Camere per 22 anni hanno portato avanti la tesi del vitalizio, che prevedrebbe dei benefici sulla pensione, ma la legge sulle vittime del terrorismo non veniva applicata perché si sosteneva che non si stesse parlando di una pensione. Se non fosse vittima di terrorismo, sarebbe vittima dello Stato? Ma se il vitalizio non è una pensione, perché allora vengono trattenute le imposte di legge?” (Il Messaggero)

Una contraddizione amministrativa che, dopo oltre due decenni di battaglie legislative e legali, ha finalmente trovato una risoluzione. “Abbiamo vinto e fatto giurisprudenza!”, annuncia con orgoglio il nipote del leader Dc.

Il ringraziamento all’esecutivo: “Questa è storia, non campagna elettorale”

Luca Moro non usa giri di parole per sottolineare il cambio di passo impresso dall’attuale esecutivo:

“Gli italiani non sanno, ma è importante che sappiano che questa maggioranza e questo governo sono gli unici che, dal 1978 ad oggi, si sono schierati attivamente e celermente al fianco di mio nonno Aldo Moro. Questa non è una campagna elettorale, cari cittadini italiani, questa è la storia del nostro Paese! Questo governo e questa maggioranza hanno fatto ciò che era possibile fare per aiutare Aldo Moro e per dirimere un’ingiustizia protrattasi per decenni” (Adnokronos).

A conclusione della lettera, Luca Moro si è detto pienamente disponibile a partecipare a eventi pubblici per raccontare, spiegare e dare voce a questa complessa vicenda istituzionale, rimasta finora nell’ombra per milioni di cittadini.

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