Il presunto suicidio di Artur Karaboja: una  morte dai tanti misteri . 

Il 31 luglio, la mattina faceva colazione al solito bar (dove comprava anche diversi pacchetti di sigarette e due gratta e vinci) e nel pomeriggio veniva trovato impiccato nella sua casa .

Il presunto suicidio di Artur Karaboja: una  morte dai tanti misteri . 
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Il presunto suicidio di Artur Karaboja : una  morte dai tanti misteri 

Sono ormai trascorsi più di 4 anni da quel tragico mese di luglio dell’anno 2016, in cui veniva rinvenuto il corpo privo di vita di Artur Karaboja presso la propria abitazione sita in Cavareno. 

Artur era un uomo felice: aveva 41 anni, una casa, una attività lavorativa (falegname) che andava benissimo, due figli che adorava e l’unico neo della sua vita erano i rapporti con la compagna ormai deteriorati, al punto che aveva cambiato le chiavi di casa senza dargliene una copia e aveva preso appuntamento dal notaio per toglierle la quota dell’immobile che le aveva donato. 

Il 30 luglio doveva partire per l’Albania , ma cambiò idea convinto dalla compagna a recarsi a Cavareno per qualche giorno e ritardare la partenza.

Il 31 luglio ,la mattina faceva colazione al solito bar (dove comprava anche diversi pacchetti di sigarette e due gratta e vinci) e nel pomeriggio veniva trovato impiccato nella sua casa .  

Le evidenti contraddizioni delle testimonianze rese dalle persone che ritrovavano il corpo senza vita stretto alla fatale corda, la mancanza di motivazioni nel compiere tale gesto estremo e il fatto che la Procura catalogava immediatamente una morte  potenzialmente equivoca  come suicidio senza neanche svolgere una “ autopsia psicologica” e/o medico legale, ma sul solo presupposto che un medico generico  avesse dichiarato il decesso per morte non naturale , ha fatto si che i familiari di Artur hanno continuato  a non credere al suicidio e  a ricercare la vera  verità di quel tragico episodio. 

Eppure la Procura di Trento aveva diversi motivi per aprire l’indagine e per disporre perlomeno una autopsia, non da ultimo la dichiarazione resa dal medico intervenuto sul luogo del decesso , il quale intervistato da un giornalista in una puntata della trasmissione "Chi l'ha visto ",che si è occupata del caso, ha dichiarato dii non avere piena contezza delle cause della morte di Artur in quanto chirurgo e non “ investigatore”. 

Se finanche il medico che ha constatato il decesso non ha certezze sulle cause della morte, perché la Procura si è ostinata a non voler aprire l’indagine? Quale mistero avvolge la morte del falegname albanese?  

Da qualche mese la famiglia di Artur Karaboja si è rivolta al noto studio legale internazionale Monetti & Associati  che a breve richiederà nuovamente l'apertura delle indagine, al fine di dare risposta a una famiglia che, da quasi 5 anni , vede negarsi il diritto alla verità