Il sito maledetto.

Il sito maledetto. Oscurato il sito maledetto che forniva informazioni per suicidarsi.

Il sito maledetto.
chesini garden
chesini garden
chesini garden

Oscurato il sito maledetto che forniva informazioni per suicidarsi.

08 Giugno, Sanctioned Suicide, il sito che forniva tutte le istruzioni per sucidarsi è stato finalmente oscurato.

Purtroppo esiste anche gente che crea siti, al solo scopo diseducativo, che si serve della fragilità altrui, così invece di fornire ascolto e comprensione, questo sito forniva, tutti gli strumenti per togliersi la vita.

Sanctioned Suicide ha contribuito al suicidio di 4 giovani italiani, due ragazzi romani una di Bassano del Grappa, ed una ragazzo palermitana.

Marco Gianfreda, padre del ragazzo 18enne suicida, di Latina dichiara : "prendono sostanze letali, in vendita, quel sito va bloccato".

Il disagio giovanile, va affrontato con approcci metodici, volti al risanamento, è inconcepibile che esistano siti del genere, siamo contenti che la Polizia Postale su provvedimento predisposto dal Pubblico Ministero Giulia Guccione, abbia oscurato il sito, per le morti legate ai suicidi dei due giovani romani, ed a quello di un ragazzo di Palermo.

Ciò che deve farci riflettere, circa il degrado della nostra società, e dei risvolti negativi che subiscono i più fragili, è il numero degli iscritti, che i gestori del sito assassino erano riusciti a riunire, circa 17.000 gli iscritti.

Al sito si accedeva senza alcun tipo di censura o avvertenza, una volta iscritti si veniva inseriti ad un gruppo telegram, dove le interazioni avvenivano in lingua inglese, dove venivano forniti addirittura "i migliori consigli per suicidarsi".

Si apprende che la modalità più consigliata per uccidersi, era quella di chiudersi in una stanza d'albergo, assumere una certa sostanza, facilmente reperibile in commercio, mescolata alla cioccolata ed ad antiematici, per fare in modo che il corpo non espellesse il veleno.

La morte a differenza di quanto asserito sempre dal sito assassino, avveniva molto lentamente con atroci dolori, e sofferenze.

All'interno dei cellulari dei due ragazzi 18enni di Roma, e del ragazzo palermitano di 19 anni, erano presenti le chat incriminate, invece è ancora in fase d'indagine la morte della ragazza di Bassano del Grappa, anche se la sensazione degli inquirenti, è riconducibile allo stesso sito incriminato.

Le indagini proseguono per individuare gli ideatori, ed i gestori, del sito, impresa che risulta molto complicata, visto che i server della piattaforma, sono registrati fuori dall'Italia, dove i gestori hanno fornito nomi di comodi per la registrazione.

Ci auguriamo che la Polizia Postale assicuri al più presto alla giustizia i colpevoli, accusati di istigazione al suicidio, reato per il quale è prevista una pena fino a dodici anni di reclusione.