Imperia. Carabinieri sgominano traffico criminale d'intere famiglie.

Brillante operazione dei Carabinieri di Imperia, scoperti vari traffici illeciti a carico di intere famiglie dell'astigiano.

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Imperia. Carabinieri sgominano traffico criminale d'intere famiglie.

Imperia (IM) 24 Aprile, alle prime luci dell’alba la Compagnia Carabinieri di Imperia in colaborazione con i Comandi dell’Arma territorialmente competenti, e con l'utilizzo di 1 velivolo del 1^ Nucleo Elicotteri di Volpiano (TO), ha dato esecuzione nelle province di Alessandria, Asti e Torino ad un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della locale Procura, emessa dal Giudice, per le indagini preliminari di Asti, nei confronti di 11 soggetti, (tra i quali 6 ristretti in carcere e 5 sottoposti agli arresti domiciliari), appartenenti ad un gruppo criminale attivo in Piemonte ed in altre Regioni del Nord Italia.

I soggetti coinvolti risultano gravemente indiziati, a vario titolo, per i numerosi reati di usura, ricettazione, riciclaggio, e intestazione fittizia di valori. 
L’operazione, convenzionalmente denominata “Sonacai” (parola onomatopeica che indica l’oro), rappresenta la naturale prosecuzione delle indagini “COPS” e “COPS 1”, i cui esiti avevano già permesso agli inquirenti, di documentare l’esistenza di un sodalizio dedito alla commissione di reati predatori, ed in particolare di furti in abitazione, consumati nel 2019, nella Provincia di Imperia, ed in varie zone del nord Italia, ai danni di persone sole, ed anziane.

L’oro, il denaro, la ricchezza ostentata, erano i temi centrali del gruppo criminale, costituito essenzialmente da 2 nuclei familiari stanziati ad Asti.

Come già emerso nelle pregresse inchieste, gli indagati, nonché i loro familiari e congiunti vivevano essenzialmente del provento di delitti contro il patrimonio, perpetrando negli anni furti in abitazione, truffe agli anziani, ricettazione d’oro e gioielli, riciclaggio dell’oro medesimo e, infine, usura, reati gravi che vanno a ledere la sicurezza del cittadino, instillando una latente percezione d'insicurezza, nelle vittime di tali crimini.
A carico di taluno dei membri del sodalizio, è in corso procedimento di prevenzione personale e patrimoniale dinanzi al Tribunale di Torino, che ha già disposto il sequestro di beni mobili ed immobili.

Nel corso dell’indagine Sonacai è emerso, come la capacità criminale degli indagati si fosse rafforzata rispetto alle precedenti risultanze investigative, grazie anche all’ascolto di ore di conversazioni (con intercettazioni ambientali e telefoniche), e servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che hanno dato vita ad un quadro di abitualità e professionalità criminale.

I memnri di queste famiglie, trascorevano il loro tempo a parlare, pianificare, organizzare ed infine attuare i gravi delitti.

Le progressioni investigative hanno permesso ai Carabinieri di :
1 . acclarare come alcuni membri del gruppo, nonostante fossero privi degli ordinari mezzi di 
sostentamento e non avessero alcun introito lecito, conducessero un tenore di vita al di sopra 
2 ricostruire una serie di condotte usuraie generate dal riciclo di denaro, dei beni compendio di 
precedenti reati di furto e truffe perpretate ai danni di alcuni anziani rimaste vittime, nonché da introiti scatureti da investimenti in immobili e attività commerciali acquisite con denaro illecito
3 Evidenziare il bisogno degli indagati di dissimulare l’ingente patrimonio accumulato con le attività illecite, facendo ricorso a vari prestanome consenzienti, proprio al fine di evitare l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale o il sequestro penale. 
Nella circostanza, in esecuzione di decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria astigiana, i Carabinieri hanno provveduto al sequestro preventivo di una villa ad Asti del valore stimato di €250.000, un autolavaggio a Nichelino (TO) dal valore €60.000, contanti per €330.000, 6,5 kg d’oro in lamine per un valore di €350.000, due autoveicoli (una BMW serie 5 e una Fiat 500 per un valore complessivo di €50.000, nonché preziosi tra cui spicca un bracciale in oro con 70 diamanti e analoghe pietre da 20 carati, per un di €30.000.

Inoltre, nella fase esecutiva, i Carabinieri hanno sequestrato altri beni, quale corrispettivo per “equivalente” degli introiti di derivazione illecita riconducibili in particolare all’attività di usura, pari a €110.000, oltre a documentazione utile per ulteriori approfondimenti.
L’indagine SONACAI testimonia, ancora una volta, come sia da considerarsi necessaria ed indispensabile l’attenzione investigativa, verso i patrimoni illecitamente accumulati