Dal 1° gennaio 2026 salgono le soglie ISEE per i bonus sociali: cosa cambia per le famiglie italiane
Introduzione
Dal primo gennaio 2026 entrano in vigore nuove soglie ISEE per accedere ai bonus sociali sulle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha infatti approvato un lieve aumento del limite di reddito per le famiglie che possono beneficiare delle agevolazioni. La soglia minima passa da 9.530 euro a 9.796 euro, mentre resta invariata a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Questa modifica, seppur contenuta, ha un impatto concreto su migliaia di famiglie italiane che ogni anno fanno affidamento sui bonus sociali per ridurre il peso delle bollette domestiche. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa cambia dal 2026, perché è stato deciso l’adeguamento, chi potrà beneficiarne e come presentare correttamente la domanda.
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Perché aumentano le soglie ISEE per i bonus sociali
L’aumento delle soglie ISEE non è frutto di una scelta politica estemporanea, ma deriva da un meccanismo previsto dalla normativa vigente. In particolare, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 dicembre 2016 stabilisce che ogni tre anni le soglie debbano essere adeguate all’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Questo indice misura l’andamento dell’inflazione e serve a mantenere il valore reale delle soglie di accesso ai benefici. In pratica, senza questo adeguamento, l’aumento del costo della vita ridurrebbe progressivamente il numero di famiglie in grado di rientrare nei parametri, escludendo persone che, pur avendo un reddito leggermente più alto, si trovano comunque in difficoltà economica.
Con l’adeguamento del 2026, ARERA ha applicato proprio questo meccanismo triennale, portando la soglia ordinaria da 9.530 a 9.796 euro.





