Il primo abusivo d'Italia

È lo Stato Italiano il primo abusivo d’Italia perché non interviene con le sue Istituzioni contro l’abusivismo.

Gli Italiani tradizionalmente vedono nel possesso di una casa di proprietà uno degli obiettivi della loro vita, che sia abusiva o meno poco importa, perché è lo stesso Stato Italiano il primo abusivo d’Italia.

Troppa accondiscendenza per troppi anni e per troppa Italia.

Ma quante sono le case abusive? Su base nazionale ci sono 18,9 case abusive ogni 100 costruite. Una bella media, diversamente ripartita tra Nord. Centro e Sud d’Italia. Se al Nord si è intorno al 6%, al Centro intorno al 19% al Sud si supera il 47%.

In Meridione quasi la metà delle case sono abusivehttps://www.quotidianodelcondominio.it/comunicati-stampa/edifici-abusivi-dal-2004-al-2020-solo-il-33-e-stato-abbattuto-ecco-i-dati-diffusi-da-legambiente/. Alla televisione scene di panico con case abbattute, famiglie in strada, persone che si disperano perché non hanno più un tetto sopra la testa.

Roma

Quasi un gioco di parole che tra gli abusivisti più in vista del momento ce ne siano alcuni addirittura con la casa nel cognome. I Casamonica sono dei predestinati a farsi abbattere le case a Roma. Con Massimo Giletti che, a “Non è l’Arena”, è quasi dispiaciuto che si abbatta una villa da poter destinare ad altro.

Palermo

A Palermohttps://ilquotidianoditalia.it/comuni/palermo/immobili-abusivi-basta-negligenze-dei-comuni/, Gioacchino Cucina, fondatore di Rinascita di Palermo e Presidente di Casa Italia, fa dell’abusivismo uno dei suoi cavalli di battaglia nei confronti del sindaco Leoluca Orlando. Palermo, a quanto pare, ha circa 70.000 case abusive. Un’impresa “biblica” quella di Cucina per far rispettare la legge. In tutta la Sicilia dovrebbero essere circa 700.00 le case abusive.

Campania

In Campania. Vincenzo De Luca  distingue tra i diversi abusi dovuti a imprese camorristiche, soggetti a vincolo ambientale, zone idrogeologicamente pericolose, a gente che ha altra abitazione e l’abuso di necessità a salvaguardia del diritto all’abitazione. Con il 68,4% di case abusive, ha voglia De Luca a sanare. Oltretutto la Cassazione ha respinto, in poche parole, l’abuso di necessità.

Alta Italia

Poi, però, all’estremo opposto, ci sono le “verginelle”. L’Alta Italia con solo il 6,1% di abusivismo risulterebbe essere più virtuosa.

Ma siamo così sicuri?  Qui gli abusi sono mascherati. Le singole abitazioni ad un esame superficiale non lo sono, ma lo sono i residence, i complessi abitativi e i quartieri “condominializzati” di certi Comuni. Ne sa qualcosa il Consigliere di Casa degli Italiani, Maurizio Fulgenzi, che da anni, nell’indifferenza generale, si batte per far rispettare la legge.

Draghi e il Catasto

Poi arriva Draghi con la paventata riforma del Catasto. Ma quale riforma! Va bene forse per incamerare un po’ di “euri” a spese della popolazione.

Come la mettiamo invece  con notai, giudici, avvocati, magistrati, pubblici ufficiali, sindaci e amministratori pubblici e di condominio che dovrebbero essere i primi a denunciare questa situazione e invece fanno orecchia da mercante, anzi da immobiliarista, continuando a permettere di costruire, comprare e vendere case abusive. Si perché le case abusive non solo si costruiscono, ma si vendono anche! E qualcuno, naturalmente, magari anche in buona fede le acquista.

Ognuno ha la sua scusante, tocca sempre ad altri accertare. Quando poi si arriva a mettere all’asta dal Tribunale, senza i necessari accertamenti, case che potrebbero risultare abusive, cosa ci stiamo raccontando, caro Mario, le favole delle mille e una casa.

Cosa Fare

Un’idea ce l’avrei, vista l’attuale situazione catastale italiana, Un Green Pass Immobiliare da dare a chi si vaccina, cioè si renda o sia immune dall’abusivismo. Per gli altri tampone. Ma non nel naso…Un dolorosissimo tampone a pagamento con sequestro e/o abbattimento dell’immobile, Senza Green Pass Immobiliare e senza Tampone niente “Catast Draghi”.

Per gli operatori del settore citati prima, ben inteso non tutti sono colpevoli, ma qualcuno si, un po’ di penale non gli farebbe male, oltre a rispondere dei danni provocati e provocandi, A quanto pare abbattere e ripristinare costa parecchio ed è a carico dei Comuni, quindi, alla fine, a carico degli abitanti, anche se non hanno commesso alcun abuso.

Perciò è lo stesso Stato Italiano il primo abusivo d’Italia.

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