Conte a Varese, schiaffo ai varesini

CONTE A VARESE? UNO SCHIAFFO AI VARESINI. GALIMBERTI PROPONE UN’AMMUCCHIATA STILE GOVERNO GIALLOROSSO A LIVELLO LOCALE.
QUALI SARANNO LE PROPOSTE? LOCKDOWN E REDDITO DI CITTADINANZA?

La puntualità non è certo la virtù di Giuseppe Conte, atteso oggi nella nostra Città per sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente Galimberti, che si presenta sostenuto da una coalizione che rappresenta, a livello locale, la brutta copia di quella che sosteneva l’ex premier: PD e Cinquestelle.

Insomma, smessi definitivamente i panni dei finto-rivoluzionari antisistema e chi più ne ha più ne metta, i grillini (o dobbiamo chiamarli “contini” oggi?), spaventati dall’idea di affrontare le urne da soli, vanno a supporto del PD.

E i democratici, pur di raggranellare qualche voto in più, si alleano con il partito del Reddito di cittadinanza, ovvero con la forza politica più assistenzialista che ci sia mai stata in Italia dal dopoguerra ad oggi. Uno schiaffo alla laboriosità e alla cultura d’impresa e del fare, che da sempre caratterizzano i Varesini.

Galimberti, disperato dal calo di consenso, dalle promesse non realizzate, ripropone quindi a livello locale una sorta di governicchio giallorosso, ovvero la coalizione che in piena pandemia ha abbandonato e lasciato da soli i cittadini lombardi. Varesini compresi.

Conte ha la faccia tosta di presentarsi a Varese, città simbolo della Lombardia, in campagna elettorale. Ma quando era premier, quando la Lombardia – Varese compresa – soffriva per la pandemia, dov’era il signor Conte?

Il capo di un governo, nei momenti storicamente tragici, deve essere al fianco del suo popolo. Conte a marzo 2020 è rimasto ben lontano dalla Lombardia, rinchiuso a Palazzo Chigi, atterrito e spaventato. Mentre in Lombardia si moriva.

La visita di Conte, a braccetto con Galimberti, porta a Varese lo spettro dei lockdown, della crisi economica che il suo governo PD-Cinquestelle (fortunatamente ex) non ha saputo gestire e dell’assistenzialismo del Reddito di cittadinanza che nulla ha giovato a Varese e alla Lombardia.

Con tutto il rispetto che sempre si deve agli avversari, e che ci caratterizza come coalizione di Centrodestra, il passaggio dell’ex premier a Varese poteva essere evitato. Quantomeno, per rispetto nei confronti di tutte quelle persone che stanno ancora soffrendo a causa delle politiche attuate da Conte quando era al governo.

Da parte nostra, proseguiamo con la serietà che da sempre ci contraddistingue, lavorando con Matteo Bianchi per dare a Varese tutte quelle risposte e uno prospettiva di sviluppo che in questi cinque anni sono totalmente mancate.

A nome delle liste Lega Salvini Lombardia, Fratelli d’Italia, Varese con Bianchi Sindaco (Forza Italia, Noi con l’Italia, Popolo della Famiglia), Varese Ideale per Bianchi Sindaco, Per una Grande Varese –  Varese Città Giardino per Bianchi Sindaco

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