In cabrio sopra le nuvole: Junkers A60, il piacere di tornare a volare come un tempo
Ci sono aeroplani progettati per spostarsi rapidamente da un aeroporto all’altro e ce ne sono altri che nascono con una missione diversa: far riscoprire il piacere autentico del volo. Il nuovo Junkers A60 appartiene senza dubbio a questa seconda categoria, riportando al centro dell’esperienza non la tecnologia fine a sé stessa, ma le emozioni che da sempre accompagnano chi sceglie di guardare il mondo dall’alto.

Il suo aspetto richiama immediatamente la grande tradizione aeronautica tedesca. La caratteristica fusoliera in lamiera ondulata, marchio di fabbrica degli storici velivoli progettati da Hugo Junkers negli anni Venti, rappresenta un omaggio evidente alle origini dell’aviazione moderna. Tuttavia, dietro questa estetica senza tempo si nasconde un progetto completamente contemporaneo, sviluppato per coniugare fascino storico, affidabilità e tecnologie attuali.
L’A60 nasce con una filosofia ben precisa: trasformare ogni decollo in un’esperienza da vivere, non semplicemente in un trasferimento da un punto all’altro. È un concetto che si percepisce fin dal primo sguardo all’abitacolo, caratterizzato dalla configurazione side-by-side, con pilota e passeggero seduti fianco a fianco. Una scelta che cambia radicalmente il modo di vivere il volo rispetto ai tradizionali velivoli biposto in tandem.
Condividere la stessa prospettiva significa osservare insieme un tramonto sulle montagne, seguire il profilo di una costa illuminata dalla luce del tardo pomeriggio oppure sorvolare campagne e vallate immerse nella nebbia delle prime ore del mattino. Ogni emozione diventa immediatamente condivisa, trasformando il viaggio in un ricordo da vivere in due.
Sotto la pelle vintage lavora però una meccanica moderna. Il Junkers A60 è equipaggiato con un motore Edge Performance da 130 cavalli, abbinato a un’elica MT tripala a passo fisso, una combinazione che garantisce prestazioni equilibrate e grande affidabilità.
Le prestazioni sono perfettamente in linea con la filosofia del progetto: una velocità di crociera di circa 170 chilometri orari, un’autonomia prossima ai 1.000 chilometri e un rateo di salita compreso tra 800 e 900 piedi al minuto, valori che permettono di affrontare con tranquillità sia il turismo aereo sia le attività addestrative.
Ma il vero punto di forza dell’A60 non è rappresentato dai numeri. È il comportamento in volo.

Grazie all’ampia superficie alare e alla fusoliera particolarmente larga, il velivolo offre una notevole stabilità anche in presenza di vento traverso. Il pilotaggio risulta intuitivo, prevedibile e rassicurante, caratteristiche che lo rendono adatto tanto ai piloti alle prime esperienze quanto agli aviatori più esperti alla ricerca di un aeroplano capace di restituire il piacere del volo essenziale.
Proprio la semplicità costituisce uno degli elementi distintivi del progetto. Junkers Aircraft ha volutamente rinunciato ai flap, riducendo il pilotaggio ai suoi elementi fondamentali: manetta, cloche, pedaliera e trim. Una scelta controcorrente rispetto alla crescente complessità che caratterizza molti aeroplani moderni, ma perfettamente coerente con l’obiettivo di eliminare tutto ciò che può distrarre dalle sensazioni del volo.
Naturalmente il comfort e la sicurezza non vengono sacrificati. L’avionica Garmin G3X offre infatti tutta l’affidabilità della moderna strumentazione digitale, con la possibilità di installare un secondo display dedicato al passeggero o all’istruttore, oltre al sistema anticollisione FLARM, sempre più diffuso nell’aviazione leggera europea.
Tra le caratteristiche più originali figura però la versione Cabrio, probabilmente quella destinata a conquistare maggiormente gli appassionati.
Grazie al parabrezza aperto opzionale, il pilota può vivere un’esperienza che richiama quella delle prime macchine volanti del Novecento. Il vento sul volto, il profumo dell’aria, la visuale completamente libera e la percezione diretta della velocità restituiscono sensazioni che ricordano la guida di una spider d’epoca, con l’unica differenza di trovarsi sospesi tra le nuvole.

È un modo di volare che qualcuno ha scherzosamente paragonato all’automobile volante dei racconti di fantasia, ma che nella realtà riesce probabilmente a regalare emozioni ancora più intense.
Anche la costruzione dell’A60 riflette la volontà di mantenere elevati standard qualitativi. Il velivolo viene realizzato a Hochmössingen, nella Foresta Nera, dove oltre il 95% dei componenti viene prodotto direttamente all’interno dello stabilimento. Una scelta industriale che consente di controllare l’intero processo produttivo e di conservare quell’attenzione artigianale ai dettagli che rappresenta uno dei valori distintivi del marchio Junkers.
Ogni esemplare nasce così da una manifattura specializzata che continua a costruire aeroplani con la stessa passione che caratterizzava i pionieri dell’aviazione.
Che si tratti di sorvolare le Alpi, seguire il profilo del mare o semplicemente godersi un volo serale sopra casa, il Junkers A60 invita a rallentare il ritmo e a riscoprire il significato più autentico del volare.
In un’epoca in cui la tecnologia tende spesso a dominare ogni esperienza, questo aeroplano sceglie invece una strada diversa: ricordare che il lusso più grande non consiste nell’andare più veloci o nell’avere sistemi sempre più complessi, ma nel poter vivere il cielo con semplicità, libertà e autenticità.
Scheda tecnica – Junkers A60
- Motore: Edge Performance da 130 CV
- Elica: MT tripala a passo fisso
- Velocità di crociera: circa 170 km/h
- Autonomia: circa 1.000 km
- Rateo di salita: 800–900 ft/min
- Capacità carburante: 105 litri
- Avionica: Garmin G3X
- Optional: FLARM, Garmin G3X lato copilota, configurazione Cabrio
- Carrello: triciclo anteriore
- Prezzo di partenza: da 245.000 euro (IVA esclusa).



