Uber sotto accusa per le pressioni sui leader politici

Taxi, dopo la sciopero la lotta continua

UGL TAXI – FEDERTAXI CISAL – TAM – SATAM – CLAAI – UNIMPRESA – USB TAXI OR.S.A TAXI – ATI TAXI – FAST CONFSAL – ASSOCIAZIONE TUTELA LEGALE TAXI

Taxi, dopo la sciopero mobilitazione fino al raggiungimento degli obiettivi che le associazione dei tassisti spiegano nella loro comunicazione ufficiale che segue:

La giornata di mobilitazione e lotta indetta dalle nostre strutture sindacali in data odierna, ha registrato un livello alto di partecipazione con un’astensione dal servizio superiore all’80%, con punte del 95% dei conducenti di auto bianche.


Vogliamo ringraziare tutte le colleghe e tutti i colleghi per la fiducia che hanno riposto nel nostro operato e per il sacrificio che hanno fatto, rinunciando ad una giornata di lavoro in questo periodo così difficile.

quadro di regole certe


Tutti noi abbiamo la consapevolezza che stiamo attraversando una fase molto complicata per il nostro lavoro, in cui l’attacco delle multinazionali si fa sempre più pesante e se non si arriverà in tempi stretti a definire un quadro di regole certe, sarà sempre più difficile poter portare a casa un reddito decoroso per noi e le nostre famiglie.

Le istituzioni devono farsi carico di questa situazione, dandoci una risposta certa sulla rapida approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge 12/2019

in particolare quello istitutivo del foglio di servizio digitale per contrastare l’uso improprio ed abusivo delle autorizzazioni di noleggio e sull’emanazione del DPCM di disciplina delle piattaforme tecnologiche, con il quale stabilire regole d’ingaggio certe che differenzino in modo netto i due servizi.


Ad oggi risposte certe ancora non ve ne sono e dunque la nostra lotta continua fino a quando non troveremo un riscontro reale alle nostre legittime richieste.


Non possiamo più consentire a tutte le piattaforme di intermediazione digitale di accaparrarsi i dati relativi alla nostra utenze e di devastare il nostro lavoro, utilizzando in particolare le vetture di noleggio da rimessa come fossero dei taxi, mentre noi restiamo fermi ai posteggi.

alzeremo il livello della protesta


Nei prossimi giorni valuteremo tutti insieme nuove iniziative di protesta da mettere in campo per il mese di novembre, di cui vi daremo a tempo debito opportuna informazione, se sarà necessario alzaremo il livello della protesta, la categoria merita rispetto, è giunto il momento che la politica si assuma le proprie responsabilità.


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