Inaugurazione Nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro: giovedì 16 luglio il taglio del nastro in via Giulietta Masina

A Lazzaro torna un presidio fondamentale per la sicurezza. Giovedì 16 luglio alle ore 18:30 in via Giulietta Masina verrà inaugurata ufficialmente la nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro. Dopo anni di attesa, un immobile confiscato alla criminalità organizzata e assegnato dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati diventa la casa dell’Arma. Un segnale concreto di legalità per tutta la fascia jonica reggina, da Fornace a Riace Capo, dal centro abitato di Motta San Giovanni fino alle pendici dell’Aspromonte.

La cerimonia di inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro rappresenta molto più di un evento istituzionale. È il risultato di un lavoro di squadra che ha visto collaborare il Comune di Motta San Giovanni, la Regione Calabria, la Prefettura di Reggio Calabria, l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia del Demanio. Un percorso condiviso che restituisce ai cittadini un servizio essenziale e, allo stesso tempo, trasforma un bene tolto alle mafie in un luogo di tutela e vicinanza.

La nuova sede è pronta ad accogliere militari e cittadini. L’edificio, visibile già da via Giulietta Masina con la sua facciata color ocra e il cartello “Carabinieri”, è stato riqualificato per rispondere alle esigenze operative e all’accoglienza del pubblico. L’obiettivo è garantire continuità, tempestività di intervento e un punto di riferimento stabile per le frazioni e i quartieri che per troppo tempo hanno vissuto con l’incertezza di un presidio a rischio.

Un traguardo di legalità per il territorio jonico
Il territorio servito dalla nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro è ampio e complesso. Si estende lungo la costa, tra le frazioni marittime e l’entroterra, fino ad abbracciare le zone collinari che salgono verso l’Aspromonte. In quest’area la presenza dello Stato deve essere quotidiana e visibile. Con la riapertura della caserma, l’Arma potrà presidiare con maggiore efficacia il controllo del territorio, la prevenzione dei reati, il supporto alle fasce più fragili e la risposta immediata alle emergenze.

Negli ultimi anni la comunità aveva lanciato più volte l’allarme: senza una sede fissa e adeguata, il lavoro dei carabinieri diventava più difficile. Oggi quella preoccupazione viene archiviata. La nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro torna ad essere un punto fermo, non solo per Motta San Giovanni e le sue frazioni, ma per tutti i comuni limitrofi che gravitano su questo tratto di costa.

Il valore simbolico è altrettanto forte. L’immobile nasce da un percorso di confisca e riutilizzo sociale. Sottratto alla criminalità, viene restituito alla collettività con una funzione alta: la sicurezza pubblica. È il segno più chiaro che i beni confiscati possono e devono tornare a produrre legalità.

Il programma della cerimonia di giovedì 16 luglio
L’appuntamento è per giovedì 16 luglio alle ore 18:30 in via Giulietta Masina. La cerimonia di inaugurazione della nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro si aprirà con la consegna della Bandiera e la tradizionale cerimonia dell’Alzabandiera. Subito dopo il taglio del nastro sancirà l’apertura ufficiale della sede.

Saranno presenti Autorità di Governo, i vertici dell’Arma dei Carabinieri a livello provinciale e regionale, rappresentanti della politica regionale e metropolitana, il Prefetto, il Sindaco di Motta San Giovanni e i sindaci dei comuni vicini. Un momento istituzionale partecipato, pensato per sottolineare il valore collettivo di questo risultato.

La scelta della data e dell’orario vuole favorire la partecipazione dei cittadini. Al termine della parte formale, chi vorrà potrà visitare gli spazi esterni della caserma e salutare i militari che da oggi torneranno a operare stabilmente sul territorio.

La sinergia istituzionale che ha reso possibile il risultato
Raggiungere questo obiettivo non è stato semplice. Ci sono voluti anni di confronto, sopralluoghi, accordi e impegni economici. Il merito va a una sinergia che ha messo insieme competenze e responsabilità diverse.

Il Comune di Motta San Giovanni ha seguito da vicino ogni fase, interfacciandosi con gli enti sovracomunali e con la comunità. La Regione Calabria ha sostenuto il progetto come parte di una più ampia strategia di rafforzamento dei presidi di sicurezza nelle aree interne e costiere. La Prefettura ha coordinato il tavolo istituzionale, garantendo il raccordo tra Stato, enti locali e Arma. L’Agenzia del Demanio ha curato gli aspetti tecnici e patrimoniali, mentre l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ha assegnato formalmente l’immobile all’Arma dei Carabinieri, completando l’iter che ha trasformato un bene confiscato in una caserma operativa.

È questo modello di collaborazione che ha permesso di sbloccare un procedimento che rischiava di arenarsi. Oggi quel lavoro si vede: una struttura riqualificata, accessibile, pronta a funzionare.

Da bene confiscato a casa dei Carabinieri
Il tema dei beni confiscati è centrale nella storia di questa inaugurazione. L’immobile di via Giulietta Masina era stato sottratto alla criminalità e per anni era rimasto inutilizzato. Con l’assegnazione all’Arma dei Carabinieri ha trovato la sua destinazione più alta.

Trasformare un bene tolto alle mafie in una Stazione dei Carabinieri significa ribaltare il messaggio. Dove prima c’era illegalità, oggi c’è lo Stato. Dove prima c’era paura, oggi c’è protezione. È una scelta che ha un valore educativo per le nuove generazioni e che rafforza la percezione di sicurezza tra i residenti.

La ristrutturazione ha tenuto conto delle necessità operative: uffici, spazi per il pubblico, aree per i servizi. Ma ha mantenuto anche un’attenzione all’inserimento nel contesto urbano. La struttura si affaccia su una strada facilmente raggiungibile e si integra nel tessuto della frazione, senza creare barriere con la cittadinanza.

Sicurezza e vicinanza: cosa cambia per i cittadini
Con la nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro cambia la quotidianità di migliaia di persone. Avere una sede fissa significa tempi di intervento più rapidi, maggiore presenza sul territorio, più sportelli aperti per denunce, richieste di informazioni e supporto.

Per le famiglie significa sapere dove rivolgersi. Per le attività commerciali significa un controllo più costante contro furti e microcriminalità. Per le scuole significa poter programmare incontri di educazione alla legalità con i militari che vivono e lavorano nel quartiere.

Il presidio coprirà un’area che va da Fornace a Riace Capo, includendo Lazzaro, il centro di Motta San Giovanni e le zone che si spingono verso le pendici dell’Aspromonte. Un territorio vario, con esigenze diverse, che ora avrà un punto di riferimento unico e riconoscibile.

La Fanfara del 10° Reggimento “Campania” in concerto sul Lungomare
L’inaugurazione non si chiude con il taglio del nastro. Per rendere la giornata ancora più partecipata, alle ore 21 sul Lungomare Cicerone si terrà il concerto della Fanfara del 10° Reggimento “Campania”.

La musica militare, con le sue marce e i suoi brani tradizionali, vuole essere un momento di festa condivisa. Un modo per avvicinare l’Arma ai cittadini in un contesto diverso da quello operativo, fatto di note, emozioni e senso di comunità.

Il Lungomare Cicerone, a pochi minuti dalla nuova caserma, farà da cornice a una serata che si preannuncia molto partecipata. L’invito è aperto a tutti: residenti, famiglie, associazioni, giovani. L’obiettivo è celebrare insieme il ritorno dello Stato in una forma che parla anche attraverso la cultura e la musica.

Perché questa inaugurazione è importante per la Calabria
In Calabria il tema della sicurezza è sempre legato a quello dello sviluppo. Senza legalità è difficile attrarre investimenti, far crescere le imprese, far restare i giovani. La nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro si inserisce in questa visione.

È un investimento sul futuro. Un segnale che lo Stato c’è, che presidia, che non abbandona le periferie e le frazioni. È anche un esempio virtuoso di riutilizzo dei beni confiscati, una pratica che in Calabria ha una storia lunga e che ha bisogno di continuità.

La Regione Calabria ha inserito il rafforzamento dei presidi tra le priorità, consapevole che la sicurezza è la base per ogni altra politica pubblica. Il Comune di Motta San Giovanni ha lavorato per dare risposte concrete a una richiesta che arrivava dal basso. L’Arma ha messo a disposizione uomini e professionalità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Le parole delle istituzioni
Nei giorni precedenti la cerimonia, i rappresentanti degli enti coinvolti hanno sottolineato il valore di questo passaggio. Dal Comune è arrivato il ringraziamento a tutti i soggetti che hanno creduto nel progetto, con un focus particolare sulla collaborazione con la Prefettura e con i vertici dell’Arma. Dalla Regione è stato evidenziato come la nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro rappresenti un tassello di un piano più ampio di presidio del territorio. La Prefettura ha ricordato che la sicurezza si costruisce ogni giorno, con la presenza e con la fiducia dei cittadini.

Dall’Arma dei Carabinieri è stato ribadito l’impegno a garantire un servizio continuo, professionale e vicino alle persone. I militari della nuova stazione conosceranno il territorio, le sue dinamiche, le sue criticità. E potranno intervenire con maggiore rapidità ed efficacia.

Come arrivare e informazioni utili
La nuova sede si trova in via Giulietta Masina, a Lazzaro, frazione di Motta San Giovanni. È facilmente raggiungibile sia dalla Strada Statale 106 Jonica sia dalle strade interne che collegano le frazioni collinari.

Per la giornata di giovedì 16 luglio è consigliato arrivare con un po’ di anticipo, considerando la presenza delle Autorità e l’afflusso di pubblico previsto per la cerimonia delle 18:30 e per il concerto serale delle 21:00.

Chi non potrà essere presente potrà seguire gli aggiornamenti attraverso i canali istituzionali del Comune di Motta San Giovanni, della Regione Calabria e dell’Arma dei Carabinieri.

Uno sguardo al futuro
Con l’apertura della nuova Stazione dei Carabinieri di Lazzaro si chiude una fase di incertezza e se ne apre una nuova. Una fase in cui la legalità non è solo una parola, ma una presenza concreta, quotidiana, accessibile.

Il lavoro ora continua. Servirà mantenere alta l’attenzione, potenziare i servizi, costruire progetti comuni tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. La caserma è la casa dell’Arma, ma è anche la casa di una comunità che ha scelto di stare dalla parte della legge.

Giovedì 16 luglio, con la consegna della Bandiera, l’Alzabandiera e il taglio del nastro, Lazzaro riaccende una luce importante. E la sera, con le note della Fanfara del 10° Reggimento “Campania” sul Lungomare Cicerone, quella luce diventa festa per tutti.

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