Lecce ha aperto al pubblico la Fondazione Biscozzi Rimbaud

Lecce, nuovo spazio espositivo per l’arte contemporanea

Lecce ha aperto al pubblico la Fondazione Biscozzi Rimbaud
Lecce ha aperto al pubblico la Fondazione Biscozzi Rimbaud
chesini garden
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Fondazione Biscozzi | Rimbaud

A Lecce un nuovo spazio espositivo per l’arte contemporanea

www.fondazionebiscozzirimbaud.it

 

Martedì 2 marzo a Lecce ha aperto al pubblico la Fondazione Biscozzi | Rimbaud, nuovo spazio espositivo e culturale nel cuore della città salentina che espone permanentemente una selezione di 72 opere dell'omonima Collezione, che annovera in totale oltre 200 importanti opere di grandi nomi italiani e internazionali dell’arte del Novecento: Filippo de Pisis, Arturo Martini, Enrico Prampolini, Josef Albers, Alberto Magnelli, Luigi Veronesi, con particolare riferimento agli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta: Fausto Melotti, Alberto Burri, Piero Dorazio, Renato Birolli, Tancredi Parmeggiani, Emilio Scanavino, Pietro Consagra, Kengiro Azuma, Dadamaino, Agostino Bonalumi, Angelo Savelli, Mario Schifano e molti altri. 

Luigi Biscozzi, tra i nomi più autorevoli nel settore della consulenza fiscale e tributaria in Italia, nato a Salice Salentino nel 1934, iniziò a collezionare opere d’arte nel 1969. Un anno dopo conobbe a Parigi Dominique Rimbaud, che diventerà sua moglie e con la quale condividerà per oltre quarant’anni la passione per l’arte. Biscozzi assorbe l’atmosfera della Milano degli anni Sessanta: il bar Jamaica a Brera con i fotografi Mulas, Dondero, Alfa Castaldi, ma anche Lucio Fontana, Piero Manzoni, Ettore Sordini, Angelo Verga, Dadamaino e giornalisti, scrittori, critici d’arte. Con la moglie Dominique viaggia per Biennali e mostre internazionali, interessandosi al dibattito, anche politico, tra realismo, figurazione, informale, astrazione. Negli anni la collezione, che documenta una parte importante dell’arte italiana e internazionale del Novecento, si amplia e si arricchisce notevolmente fino a comprendere oltre duecento opere di grande qualità tra dipinti, sculture e grafiche. Pare assemblata dal caso e dall’occasione, ma è invece profondamente affidata all’intelligenza emotiva dei due collezionisti, come scrive Marco Tagliafierro nel suo testo per il catalogo generale: «materiali e oggetti di valenza contraria hanno trovato la loro ragione di coesistere in modo da ottenere, dal loro semplice accostamento, il massimo di tensione del significato, nel puro e semplice gioco dialettico».

Biscozzi esprime l’intenzione di condividere la collezione e di renderla disponibile al pubblico, nel proprio territorio d’origine. Aveva infatti scritto: «Ho un debito di riconoscenza nei confronti della mia città di Lecce: mi ha dato la sua bellezza e una base scolastica che mi ha consentito di proseguire gli studi a Milano». Purtroppo Biscozzi scompare nel settembre del 2018, ma sua moglie Dominique prosegue nella realizzazione di questo sogno di creare a Lecce, in un immobile storico di piazzetta Baglivi 4, la sede espositiva della Fondazione Biscozzi | Rimbaud.

La costanza e la passione dei coniugi Biscozzi hanno fatto sì che si costituisse nel febbraio del 2018 la Fondazione Biscozzi | Rimbaud, riconosciuta di pubblico interesse, con l’obiettivo di creare, all’interno della città di Lecce, uno spazio dove esporre stabilmente al pubblico una selezione dei migliori pezzi della collezione, e inoltre impiantare una biblioteca specializzatafare attività didattica e allestire a cadenza periodica mostre temporanee di arte del XX e XXI secolo.

La direzione tecnico-scientifica della Fondazione e la curatela della collezione sono state affidate allo storico dell’arte Paolo Bolpagni e l’incarico di progettarne la sede allo studio Arrigoni Architetti.

Come dichiara Dominique Rimbaud, presidente della Fondazione, la città di Lecce potrà così arricchirsi di un nuovo luogo d’arte e cultura, a beneficio della collettività. Il restauro dell’immobile è stato molto rispettoso nei confronti del contesto architettonico, ispirato a criteri di funzionalità ed eleganza, con le sale dell’esposizione permanente, la biblioteca di storia dell’arte, il laboratorio didattico e uno spazio per mostre temporanee. 

La sede leccese della Fondazione è non soltanto un luogo di esposizione di opere, ma soprattutto un centro di fermento ed elaborazione per tutte le arti, e di formazione per gli studenti delle scuole, dell’accademia e dell’università. Il luogo è pensato come un “centro delle arti”, dedicato all’esplorazione e alla condivisione collettiva delle possibilità che nascono dal dialogo tra discipline diverse: arti visive, architettura, video, cinema, ma anche musica, letteratura e teatro.

In occasione dell'apertura della sede, è allestita fino al 7 novembre 2021 la mostra monografica Angelo Savelli (1911-1995). L’artista del bianco, a cura di Paolo Bolpagni, che presenta una significativa selezione di opere di Angelo Savelli (Pizzo Calabro, 1911 - Dello, 1995), artista celebre per le sue opere in cui domina il colore bianco. Profondamente legato alle radici della sua terra, Savelli seppe ampliare i suoi orizzonti andando a Roma, poi a Parigi e infine a New York, dove intraprese una fortunata carriera artistica.