Ferrovie in Liguria: Paita (Iv) attacca Salvini, “Situazione disastrosa”

“La situazione delle ferrovie in Liguria è disastrosa”. Lo ha dichiarato la deputata di Italia Viva Raffaella Paita, attaccando duramente il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

Secondo Paita, il vicepremier starebbe “prendendo a schiaffi la Regione”, ignorando le esigenze dei pendolari e l’emergenza infrastrutturale della Liguria.

Il suo intervento arriva dopo nuovi disagi registrati lungo la rete ferroviaria ligure, tra ritardi, guasti e mancanza di investimenti concreti.

La denuncia di Raffaella Paita

Raffaella Paita non usa mezzi termini. In un’intervista pubblica, ha puntato il dito contro il governo e la gestione delle infrastrutture ferroviarie nel Nord-Ovest.

“Salvini ignora la Liguria. I treni sono fatiscenti, le linee lente e i disagi quotidiani. È inaccettabile.”

La deputata, già assessore ai Trasporti in Liguria, chiede un piano straordinario per rilanciare il sistema ferroviario regionale.

Ferrovie in Liguria: una rete al collasso

Le ferrovie in Liguria soffrono da anni per carenze strutturali. Le linee principali sono a binario unico in molti tratti. I treni regionali sono vecchi e soggetti a continui guasti.

Le zone più colpite sono le tratte Genova–La Spezia, Genova–Savona e il Ponente ligure. In alcune stazioni, i pendolari aspettano anche mezz’ora per un convoglio sovraffollato.

I ritardi sono la norma. Le proteste dei cittadini, però, sembrano inascoltate.

Il nodo Genova e il Terzo Valico

Uno dei temi centrali è il nodo ferroviario di Genova, bloccato da ritardi e burocrazia. Il progetto del Terzo Valico, nato per migliorare i collegamenti con il Nord Italia, procede lentamente.

Paita sottolinea come manchi una visione d’insieme. “Salvini viene a Genova a parlare di ponte, ma ignora che ogni giorno migliaia di liguri vivono un incubo sui binari”.

Il potenziamento della rete è fermo. E nel frattempo, le strade si congestionano, aumentando inquinamento e tempi di percorrenza.

Pendolari esasperati: treni vecchi e orari inaffidabili

Chi viaggia ogni giorno sulle ferrovie in Liguria conosce bene le difficoltà. Treni affollati, aria condizionata assente d’estate, riscaldamento non funzionante d’inverno.

Molti utenti si affidano a gruppi social per segnalare disservizi, cambiamenti improvvisi e soppressioni. La mancanza di comunicazione ufficiale rende tutto più difficile.

Il tempo perso ogni giorno rappresenta un danno per i lavoratori, per la scuola e per la qualità della vita.

Italia Viva: servono investimenti veri

Italia Viva chiede più fondi per la Liguria. Paita propone un piano d’interventi concreti, da finanziare con il PNRR e fondi europei.

  • Modernizzazione dei treni regionali
  • Potenziamento delle linee a binario unico
  • Realizzazione di nuovi nodi ferroviari urbani
  • Collaborazione con RFI e Trenitalia

“Non possiamo pensare solo all’alta velocità. La priorità è la vita quotidiana dei cittadini”, ribadisce Paita.

Salvini nel mirino: “Solo passerelle politiche”

Il ministro Salvini è stato più volte in visita in Liguria. Tuttavia, secondo l’opposizione, le sue visite sono poco più che passerelle mediatiche.

Paita lo accusa di non ascoltare i territori e di promuovere progetti che non risolvono i problemi locali.

“Serve concretezza, non propaganda”, afferma.

Ferrovie e turismo: un’occasione sprecata

La Liguria è una regione turistica. D’estate, le stazioni si riempiono di visitatori. Ma la rete ferroviaria non regge la domanda.

Ritardi, treni soppressi e scarsa informazione penalizzano anche il settore turistico. In molte località, l’unico collegamento rapido è su rotaia.

Un sistema efficiente migliorerebbe la mobilità, favorirebbe l’ambiente e darebbe impulso all’economia locale.

Una Regione dimenticata?

Molti cittadini si sentono abbandonati. Non solo dal governo, ma anche dalla Regione Liguria. Paita critica il presidente Toti per non aver alzato la voce contro Roma.

“La Liguria merita attenzione. Non possiamo essere sempre l’ultima ruota del carro” – afferma la parlamentare.

Secondo lei, la classe politica locale dovrebbe essere più unita e determinata nel difendere gli interessi dei liguri.

Quale futuro per le ferrovie in Liguria?

Il futuro delle ferrovie in Liguria è ancora incerto. Senza un cambio di passo, la situazione rischia di peggiorare.

Serve un piano nazionale di investimenti, condiviso con gli enti locali. Serve ascoltare i pendolari, i sindaci, le aziende. E serve farlo ora.

Paita promette di continuare la sua battaglia in Parlamento. Ma chiede anche un risveglio civico. “Ogni cittadino ha il diritto di viaggiare in sicurezza, con dignità e rispetto”.

Fonte: dichiarazioni stampa di Raffaella Paita – Italia Viva.
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