Il grande pregio di questa bella mostra non è solo quello di presentarci un’ampia panoramica dell’estro creativo e originale di Escher, ma di offrire un interessante esposizione ed itinerario iconografico, culturale e antropologico del geniale artista, coerente con le proposte artistiche del Mudec.
Un valore aggiunto per il quale è imperdibile la mostra M.C. Escher. Tra arte e scienza, al MUDEC di Milano fino all’8 febbraio 2026, che ripropone nel capoluogo lombardo Maurits Cornelis Escher (Olanda, 1898-1972) dopo dieci anni di assenza.

Celebre per le sue architetture impossibili, le illusioni ottiche, le tassellazioni e le metamorfosi, M.C. Escher ha dato vita a un linguaggio visivo inconfondibile, capace di fondere arte e matematica. Non una matematica astratta, riservata agli accademici, ma il risultato di un lavoro lungo, rigoroso e appassionato, fondato su un approccio intuitivo e profondamente percettivo.
Il percorso espositivo si articola in otto sezioni tematiche e presenta circa 90 opere di Escher – tra incisioni, acquerelli, xilografie e litografie – affiancate da oltre 40 manufatti islamici di confronto, provenienti dal Kunstmuseum Den Haag e da istituzioni museali milanesi come il MUDEC e il Castello Sforzesco. Un confronto che offre al pubblico una chiave di lettura immediata e visiva dell’evoluzione stilistica dell’artista e dei temi centrali della sua ricerca.

La mostra ripercorre le sue principali fasi creative: dagli esordi segnati dall’influenza dell’Art Nouveau, al periodo dei paesaggi italiani, fino alla piena maturità, quando l’artista sviluppa un uso sempre più sofisticato delle tassellazioni, dei cicli metamorfici, delle illusioni ottiche e delle rappresentazioni dell’infinito. Pur privo di una formazione scientifica, Escher riesce a tradurre concetti matematici complessi in immagini di sorprendente efficacia grafica.
Un’attenzione particolare è dedicata all’influenza dell’arte islamica, in particolare alle decorazioni dell’Alhambra di Granada e della Mezquita di Cordova, fondamentali nella costruzione dell’universo visivo che caratterizza lo stile dell’artista olandese.

Simmetrie, ripetizioni modulari e una concezione astratta dello spazio, elementi tipici dell’ornamentazione islamica, offrono all’artista uno stimolo decisivo per superare la rappresentazione naturalistica della realtà. Le affinità tra le tassellazioni islamiche e il suo lavoro risiedono negli stessi schemi matematici: schemi che Escher rielabora e trasforma in figure riconoscibili – uccelli, pesci, cavalli, esseri umani – dando vita a immagini dinamiche e narrative. Il MUDEC propone così uno sguardo che va oltre l’artista e la sua poetica, per indagare anche le fonti di ispirazione e i diversi modelli culturali che hanno alimentato la sua ricerca.
Il percorso si conclude con un focus sulla produzione commerciale di Escher, ambito in cui l’artista applicò con coerenza il proprio universo grafico, facendone una cifra stilistica riconoscibile anche fuori dal contesto puramente artistico.
Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura, con il supporto di Turisanda1924 e il patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, la mostra è realizzata in collaborazione con il Kunstmuseum Den Haag ed è resa possibile grazie alla Fondazione M.C. Escher. Questa collaborazione consente di riunire in un unico allestimento importanti opere provenienti dalla collezione permanente del museo olandese, che custodisce la più grande collezione museale pubblica di Escher al mondo, qui rappresentata in modo significativo.
Le opere dell’artista e incisore olandese sono immediatamente riconoscibili per la loro capacità di rappresentare le cosiddette “costruzioni impossibili”, esplorando l’infinito, la tassellazione del piano e dello spazio, lo studio di schemi geometrici e metamorfosi che si trasformano gradualmente in forme paradossali. Elementi che rendono Escher una delle figure più incantevoli e intriganti dell’arte del XX secolo.

Informazioni mostra M.C. Escher. Tra arte e scienza
MUDEC Via Tortona 56, tel. 02/54917 (lun-ven 10.00-17.00) https://www.mudec.it/
DATE 25/09/2025 – 08/02/2026
ORARI Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30-22.30
BIGLIETTI Intero € 16 | Ridotto € 14. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Paolo Franzato
https://ilquotidianoditalia.it/larte-di-dali-miro-e-picasso/



