L'ira dell'erede Gucci contro il film ''House Of Gucci"

All'epoca la Reggiani pianifico il delitto del marito. Infatti verrà condannata a quasi 19 anni di carcere poi ridotti a 13, e li ha scontati tutti. Anche la Reggiani ha criticato di non essere stata convolta sul set e di non aver ricevuto nessun contatto da parte di Lady gaga.

L'ira dell'erede Gucci contro il film ''House Of Gucci"
L'ira dell'erede Gucci contro il film ''House Of Gucci" photo credits: corriere della sera
chesini garden
chesini garden
chesini garden

In questi mesi abbiamo sentito parlare del nuovo Film "House Of Gucci" di Ridley Scott, in cui troviamo come  protagonista Lady Gaga. Lady gaga recita i panni di Patrizia Reggiani ( ex moglie di Maurizio Gucci). All'epoca la Reggiani pianifico il delitto del marito. Infatti verra' condannata a quasi 19 anni di carcere poi ridotti a 13, e li ha scontati tutti. Anche la Reggiani ha criticato di non essere stata convolta sul set e di non aver ricevuto nessun contatto da parte di Lady gaga.

Adesso dal lontano 1995 anno dell'omicidio del grande re della moda viene proposto un film in merito. C'è chi grida che Scott abbia aggiunto delle bugie per scopi commerciali. Tra le varie voci si è fatta sentire anche  l'erede Patricia Gucci: "Avendo visto le immagini in anteprima di 'House of Gucci', previsto per l'uscita a novembre, non riesco a sedermi. Mio padre - Aldo Gucci, che ha trasformato Gucci da un unico negozio a Firenze in un fenomeno globale, durante i suoi 30 anni da presidente - è rappresentato come un minuscolo delinquente, quando in realtà era alto, magro e con gli occhi azzurri. Era la personificazione dell'eleganza, applaudito da reali, da capi di stato e da leggendarie star di Hollywood. Nel film è interpretato da Al Pacino, l'attore noto per il suo ruolo in 'Il Padrino' come mafioso e in 'Scarface' come spacciatore, stigmatizzando generazioni di italiani e latini. La sceneggiatura è basata su un libro di un autore che non ha mai incontrato mio padre ed è incentrato su Patrizia Reggiani - un'assassina condannata - e su mio cugino Maurizio Gucci (figlio del fratello di Aldo, Rodolfo Gucci, ndr), che ha messo spietatamente da parte lo zio in un'ostile acquisizione prima di mandare all'aria l'attività.

Maurizio Gucci doveva tutto a mio padre che lo prese sotto la sua ala da giovane e lo trattava come un figlio. Aldo Gucci non era impeccabile. Aveva un carattere leggendario e governò con un pugno di ferro. La sua tenacia è stata collegata alla fedeltà eterna verso la sua famiglia, si è guadagnato il rispetto di tutti coloro che hanno lavorato con lui, me compresa. Molte persone devono la loro carriera a lui. Il successo di Gucci è in gran parte dovuto a lui.

Il ricordo di mio padre è troppo prezioso per essere diffamato. Non è più qui per difendersi da questo apparente vilipendio. Per difendere la sua eredità, ho pubblicato il mio libro di memorie nel 2016 e ho rifiutato molte offerte per realizzare un adattamento cinematografico, per paura che i veri eventi e personaggi fossero falsati per guadagno commerciale. La storia non va rivista nell'interesse della vendita di più libri e servizi di streaming. Il 2021 è il 100° anniversario di Gucci come marchio, 70 dei quali come azienda di famiglia. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza il genio che era Aldo Gucci"