L’UE attraverso l’Europol vuole trasferire i dati sensibili dei cittadini, a Israele: dati genetici (come il DNA), biometrici, localizzazione per tracciare gli spostamenti delle persone, opinioni politiche, religiose, e sessuali.
La Commissione europea sta portando avanti negoziati segreti con Israele, per concedere alla polizia israeliana o all’IDF, (tristemente noti per la carneficina che stanno compiendo nello Stato di Palestina ), l’accesso ai dati sensibili dei cittadini, attraverso l’agenzia di polizia europea Europol.
L’inchiesta dell’organizzazione Statewatch ha rivelato l’esistenza di questi colloqui riservati, nell’estate del 2026.
Rischi legati alla sorveglianza e al diritto internazionale.
Tra i dati che potrebbero essere oggetto di scambio ci sono:
- informazioni biometriche;
- origine razziale o etnica;
- opinioni politiche;
- credenze religiose;
- dati sulla salute e altri aspetti particolarmente protetti, come le abitudini sessuali.
Secondo quanto si dettaglia, la bozza dell’accordo incorporerebbe eccezioni che aprirebbero la porta affinché le informazioni inviate da Europol, possano essere utilizzate dalle autorità israeliane nel territorio palestinese.
Obiezioni giuridiche
La Corte Internazionale di Giustizia, nella sua Opinione Consultiva del 19 luglio 2024, ha dichiarato che la presenza di Israele in Palestina è illecita, ricordando gli obblighi degli Stati terzi, tra questi anche quello di non prestare aiuto né assistenza, per sostenere quella situazione.
A Rischio anche giornalisti e cittadini difensori dei diritti umani
Enrique Santiago responsabile e portavoce per la Giustizia e gli Interni di Sumar, all’interno del Congresso dei Deputati spagnolo, ha chiesto al Governo di fornire spiegazioni:
- Il governo come intende gestire e garantire che i dati personali non finiscano per alimentare la sorveglianza interna israeliana?
Ovviamente Sumar punta a costringere il Ministero dell’Interno spagnolo a uscire allo scoperto, ed a prendere una netta posizione politica di contrasto, a questo trattato di cooperazione di polizia.





