Confisca beni mafia Barcellona Pozzo di Gotto: sequestro da sei milioni di euro

 

Maxi confisca nelle province di Messina e Crotone

 

Mafia. Nella giornata odierna, è stata eseguita una confisca di beni per mafia a Barcellona Pozzo di Gotto.

Sicilia, arrestati

Il provvedimento ha colpito una coppia di coniugi, indiziati di associazione mafiosa.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e dalla Direzione Investigativa Antimafia di Messina.

La misura è stata disposta dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione.

 

Beni confiscati per un valore di sei milioni di euro

 

La confisca ha riguardato:

– Due società edili

– Dieci veicoli, compresi mezzi d’opera

– Un’abitazione residenziale

– Dieci terreni

Il valore complessivo stimato è di circa sei milioni di euro.

 

Mafia. Collegamenti con la famiglia mafiosa dei Barcellonesi

 

I destinatari del provvedimento sono ritenuti espressione della famiglia mafiosa dei “Barcellonesi”.

La pericolosità sociale ha giustificato la misura patrimoniale.

Secondo gli inquirenti, il patrimonio accumulato è sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

 

Operazione Gotha IV: il precedente del 2018

 

Mafia. confisca odierna è il risultato di indagini avviate nel 2018.

All’epoca, l’operazione “Gotha IV” portò all’arresto di 29 persone.

Tra loro, capi e gregari della famiglia mafiosa barcellonese.

I reati contestati includevano:

– Associazione mafiosa

– Concorso esterno

– Estorsione

– Detenzione illegale di armi

– Trasferimento fraudolento di valori

Tutti aggravati dal metodo mafioso.

 

Estorsioni e intestazioni fittizie: il meccanismo illecito

 

Le indagini economico-finanziarie hanno ricostruito il sistema di accumulo illecito.

Le imprese impegnate in lavori pubblici venivano costrette a cedere quote societarie.

Le quote venivano intestate a prestanome.

In questo modo, gli indagati continuavano a percepire utilità eludendo la legge.

 

Sequestro preventivo già nel 2018

 

I beni confiscati oggi erano già stati sottoposti a sequestro preventivo nel marzo 2018.

La misura odierna conferma la loro origine illecita.

Il Tribunale ha disposto la confisca definitiva.

 

Confisca beni mafia Barcellona Pozzo di Gotto: un segnale forte

 

L’operazione rappresenta un colpo al potere economico mafioso.

La Direzione Distrettuale Antimafia e la DIA continuano a contrastare le infiltrazioni criminali.

La confisca rafforza la tutela della legalità nel territorio.

 

Garanzie costituzionali e diritto di difesa

 

Il provvedimento può essere impugnato con i mezzi ordinari.

I successivi gradi di giudizio potrebbero modificarlo o annullarlo.

La presunzione di innocenza resta garantita fino a sentenza definitiva.

I beni potrebbero essere restituiti agli aventi diritto.

 

Conclusione: legalità e trasparenza

 

La confisca di beni per mafia a Barcellona Pozzo di Gotto è un esempio di giustizia attiva.

Le istituzioni agiscono per sottrarre risorse alla criminalità organizzata.

La trasparenza e il controllo patrimoniale sono strumenti fondamentali.

La lotta alla mafia passa anche dalla difesa dell’economia legale.

 

Fonti:   DIA Antimafia

 

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