Power bank esplode in aereo easyJet a Malpensa: panico sul volo per Praga, aeroporto chiuso

Power bank esplode in aereo easyJet a Malpensa e scatta l’allarme incendio: panico sul volo per Praga

Paura all’aeroporto di Milano Malpensa. Un *power bank esplode in aereo*

sul volo easyJet U23905 diretto a Praga e costringe i piloti a interrompere il decollo e a dichiarare emergenza. L’incendio partito da un bagaglio a mano ha riempito la cabina di fumo e ha fatto scattare l’evacuazione d’emergenza con gli scivoli per 146 passeggeri. L’episodio riaccende i riflettori sui rischi dei dispositivi al litio sui voli commerciali, ormai la prima minaccia per la sicurezza aerea in Italia e nel mondo.

Quello che doveva essere un volo di routine si è trasformato in pochi minuti in un’emergenza. L’Airbus A320 della compagnia britannica easyJet stava completando le procedure di decollo quando un dispositivo di ricarica ha preso fuoco in cappelliera.

### Cosa è successo sul volo easyJet U23905 da Malpensa a Praga

L’allarme è scattato alle 17.31 di oggi. Secondo la prima ricostruzione, il volo U23905 easyJet con destinazione Praga aveva appena lasciato il piazzale del Terminal 2 di Malpensa, dove sono concentrate tutte le operazioni della compagnia low cost britannica, alle 17.24. L’aereo stava rullando verso la pista per il decollo.

All’improvviso, un intenso odore di bruciato e poi fumo denso in cabina. La causa: il surriscaldamento di una power bank al litio contenuta all’interno di un trolley da cabina, sistemato nella cappelliera. Il dispositivo, di proprietà di uno dei passeggeri, è entrato in quello che i tecnici chiamano thermal runaway, una reazione a catena incontrollata che porta la batteria a surriscaldarsi fino all’incendio.

Il comandante ha immediatamente interrotto la manovra di decollo e ha lanciato il mayday per fumo a bordo. In pista sono intervenuti i Vigili del Fuoco dello scalo con i mezzi antincendio, mentre in cabina l’equipaggio avviava la procedura di evacuazione rapida.

I 146 passeggeri a bordo sono stati fatti scendere attraverso gli scivoli gonfiabili di emergenza. Due persone hanno riportato lievi contusioni durante le operazioni di discesa, fortunatamente nulla di grave. Il principio di incendio è stato domato rapidamente, ma la paura è stata tanta.

Per permettere i soccorsi e la messa in sicurezza del velivolo, l’aeroporto di Milano Malpensa è rimasto chiuso temporaneamente. Tutti i voli in arrivo sono stati dirottati sugli scali alternati previsti dal piano aeroportuale. Lo scalo è tornato alla piena operatività solo intorno alle 19.30.

### Incendio power bank in aereo: perché è così pericoloso

Quando un *power bank esplode in aereo*, il pericolo è doppio. Non si tratta di un semplice guasto elettronico. Le batterie agli ioni di litio, se danneggiate, difettose, di scarsa qualità o esposte a fonti di calore, possono incendiarsi in pochi secondi raggiungendo temperature superiori ai 600 gradi.

In un ambiente pressurizzato come la cabina di un aereo, il fumo denso e tossico si diffonde immediatamente, riducendo la visibilità e rendendo difficile la respirazione. Inoltre, le fiamme da litio sono molto difficili da spegnere con i normali estintori e possono riaccendersi anche dopo essere state apparentemente domate. Per questo gli equipaggi sono oggi dotati di apposite sacche di contenimento ignifughe, le cosiddette fire containment bag, dove sigillare il dispositivo in fiamme.

Il problema è diventato sistemico. Ogni passeggero oggi porta con sé in media fino a cinque dispositivi con batterie al litio: smartphone, tablet, e-reader, smartwatch, sigarette elettroniche, power bank e cuffie wireless. Un numero enorme di potenziali inneschi.

### Non è un caso isolato: gli altri incidenti a Malpensa e in Europa

L’incidente di oggi del volo easyJet a Malpensa non è un episodio isolato. Come sottolinea Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, i dispositivi elettronici personali rappresentano oggi la principale criticità per la sicurezza aerea.

Gli episodi si stanno moltiplicando a un ritmo preoccupante:

Ad agosto 2026, meno di un mese fa e sempre a Milano Malpensa, si è sviluppato un violento incendio all’interno di un container per i bagagli sul piazzale, destinato a un volo British Airways. Le indagini hanno subito puntato su una batteria al litio inserita erroneamente in un bagaglio da stiva, dove è assolutamente vietato trasportarle.

Nel luglio 2026, un guasto analogo a bordo di un volo di linea in crociera ha costretto l’equipaggio a utilizzare le sacche ignifughe a causa di una power bank difettosa che ha iniziato a emettere fumo denso a metà volo.

Un evento quasi identico a quello di oggi ha coinvolto un altro aeromobile della stessa compagnia easyJet a Ginevra, dove una cappelliera è stata avvolta dal fumo per una batteria in fiamme, costringendo i passeggeri all’evacuazione prima del decollo.

La sequenza dimostra che il rischio è costante, sia a terra che in volo.

### Dati ENAC: le batterie al litio sono il primo pericolo nei cieli italiani

A confermare l’urgenza del fenomeno ci sono i numeri ufficiali dell’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Le statistiche sul trasporto del litio sono allarmanti.

Se nel 2022 in Italia il materiale al litio rappresentava il 17,5% delle segnalazioni di pericolosità a bordo, nel 2024 la quota è balzata al 40,6%. Più che raddoppiata in due anni. Le power bank e gli altri dispositivi elettronici sono diventati di gran lunga il principale problema di sicurezza nei cieli mondiali.

Le regole attuali sono chiare ma spesso ignorate dai passeggeri: le power bank e le batterie di ricambio al litio devono sempre essere trasportate nel bagaglio a mano, mai in stiva, e devono essere protette da cortocircuiti. Inoltre, non possono superare i 100 Wh senza approvazione della compagnia, e fino a un massimo di 160 Wh. Molti dispositivi economici e senza marchio CE, acquistati online, non rispettano questi standard di sicurezza e sono più soggetti a surriscaldamento.

### Cosa fare per viaggiare in sicurezza con power bank e dispositivi al litio

Per evitare che un power bank esploda in aereo, è fondamentale seguire alcune semplici regole:

1. *Solo nel bagaglio a mano:* mai mettere power bank in valigia da stiva.
2. *Controlla la qualità:* acquista solo dispositivi certificati, con marchio CE e di marche affidabili. Evita prodotti troppo economici e senza garanzie.
3. *Proteggili dai danni:* non schiacciare, forare o far cadere la power bank. Se è gonfia, danneggiata o surriscaldata, non portarla in aereo.
4. *Spegni e proteggi:* durante il volo, tieni i dispositivi spenti o in modalità aereo e proteggi i contatti con nastro adesivo o custodia originale.
5. *Segnala subito:* se noti surriscaldamento, fumo o odore strano, avvisa immediatamente l’equipaggio. Non tentare di spegnere da solo con acqua.

L’incidente del volo easyJet U23905 a Malpensa si è concluso senza gravi conseguenze solo grazie alla prontezza dei piloti e dell’equipaggio. Ma è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. La sicurezza in volo dipende anche dalla consapevolezza di ogni singolo passeggero.

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