Malpensa, paura in pista: va a fuoco una scala mobile per aerei, nessun ferito

 

Malpensa, incendio sul piazzale: scala dnata in fiamme sotto un aereo SAS

 

Momenti di paura all’aeroporto di *Malpensa*. Nel pomeriggio di ieri, 3 settembre, una scala mobile per l’imbarco dei passeggeri ha improvvisamente preso fuoco sul piazzale dell’aeroporto di Milano Malpensa, proprio accanto a un velivolo della compagnia SAS Scandinavian Airlines.

 

Le immagini, diventate subito virali sui social, mostrano le fiamme che divampano dalla parte inferiore del mezzo, con una densa colonna di fumo nero che si alza verso l’ala dell’aereo. Fortunatamente l’episodio non ha avuto conseguenze per i passeggeri e per il personale.

 

Secondo quanto riportato da Malpensa24 e rilanciato da Italiavola, l’incendio è partito dal sistema elettrico del mezzo di terra.

 

Cosa è successo davvero a Malpensa

 

L’episodio è avvenuto in area airside, nella zona di sosta degli aeromobili. La scala coinvolta è un mezzo GSE (Ground Support Equipment) appartenente all’handler dnata, identificata con la sigla AH551, come si vede chiaramente nella foto.

 

Il mezzo era posizionato vicino all’aeromobile SAS, probabilmente in attesa delle operazioni di sbarco o imbarco. Improvvisamente, per cause ancora in fase di accertamento, si è sviluppato un principio di incendio nel vano motore e nel comparto elettrico situato nella parte bassa della scala.

 

Le fiamme si sono propagate rapidamente, alimentate dai cavi elettrici e dal carburante del mezzo. L’intervento è stato immediato. Il personale di terra ha dato l’allarme e in pochi minuti sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento aeroportuale di Malpensa, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza l’area.

 

Nessun passeggero si trovava sulla scala al momento dell’incendio. L’aereo SAS non ha riportato danni strutturali e le operazioni di volo non hanno subito ritardi significativi. Il piazzale è stato temporaneamente interdetto per consentire le operazioni di spegnimento e la rimozione del mezzo danneggiato.

 

Malpensa: il secondo caso in poche settimane

 

Quello di ieri a Malpensa non è un caso isolato. Come segnalato dagli esperti del settore, è il secondo mezzo di terra che prende fuoco nello scalo varesino in un lasso di tempo molto breve.

 

Solo qualche settimana fa, sempre a Malpensa, un altro GSE aveva preso fuoco. In quel caso si trattava di un trattore per il trasporto dei carrelli porta-bagagli ULD, che ha avuto un guasto mentre operava vicino a un velivolo di British Airways. Anche in quell’occasione l’incendio è stato rapidamente circoscritto e l’aereo non ha subito danni.

 

Due episodi ravvicinati che riaccendono l’attenzione sulla manutenzione e sulla sicurezza dei mezzi di terra negli aeroporti italiani.

 

Perché prendono fuoco i mezzi di terra a Malpensa e negli altri aeroporti

 

I mezzi GSE sono fondamentali per il funzionamento di un aeroporto come Malpensa. Scale, nastri trasportatori, pushback, trattori bagagli lavorano 365 giorni l’anno, con temperature estreme, da -10 a +40 gradi.

 

Le cause più comuni di incendio sono tre:

 

*1. Guasto elettrico.* La maggior parte delle scale moderne è elettrica o diesel-elettrica. Cablaggi usurati, batterie al litio surriscaldate o cortocircuiti possono innescare fiamme improvvise. È questa l’ipotesi più probabile per l’episodio di Malpensa.

 

*2. Mancata manutenzione.* I mezzi fanno centinaia di ore al mese. Se i controlli non sono costanti, perdite di olio o gasolio su parti calde del motore possono diventare pericolose.

 

*3. Surriscaldamento.* In estate, con l’asfalto del piazzale che supera i 60 gradi, i motori sotto sforzo vanno facilmente in over-temperature.

 

A Malpensa, che gestisce oltre 26 milioni di passeggeri all’anno ed è il primo aeroporto cargo d’Italia, la pressione sui mezzi di terra è altissima. Ogni handler come dnata, Swissport o Airport Handling gestisce centinaia di mezzi.

 

Come funziona la sicurezza antincendio a Malpensa

 

L’aeroporto di Malpensa è considerato uno degli scali più sicuri d’Europa dal punto di vista antincendio. Lo scalo è classificato ICAO di categoria 8, il che significa che ha a disposizione mezzi e personale in grado di intervenire su qualsiasi tipo di aeromobile in meno di 3 minuti.

 

Quando scatta un allarme come quello della scala in fiamme, la procedura è standard e collaudata:

 

Viene immediatamente informata la Centrale Operativa Security di SEA, la società che gestisce Malpensa. I Vigili del Fuoco aeroportuali intervengono con gli autoprotettori e gli estintori a schiuma. L’area viene isolata e, se necessario, l’aeromobile vicino viene allontanato con un pushback di emergenza.

 

Proprio la rapidità dell’intervento ha evitato ieri che le fiamme raggiungessero l’ala del SAS, dove sono presenti i serbatoi di carburante.

 

Cosa rischiano i passeggeri? Nulla

 

È importante chiarirlo: episodi come quello di Malpensa, per quanto spettacolari, non mettono a rischio la sicurezza del volo. I protocolli prevedono che nessun passeggero possa avvicinarsi a un mezzo in avaria.

 

Inoltre, gli aerei sono costruiti per resistere a fonti di calore esterne. L’Airbus A320neo di SAS visibile nella foto ha la fusoliera e le ali in materiali ignifughi e i serbatoi sono protetti.

 

L’unico disagio reale può essere un ritardo di 15-20 minuti per il cambio del mezzo e per i controlli di sicurezza aggiuntivi sul piazzale.

 

Malpensa e la sfida della transizione elettrica

 

Molti degli incendi di GSE registrati negli ultimi due anni in Europa, non solo a Malpensa, riguardano mezzi elettrici di vecchia generazione. La transizione dal diesel all’elettrico è fondamentale per ridurre le emissioni in aeroporto, ma porta con sé nuove sfide.

 

Le batterie al litio, se danneggiate o caricate male, possono andare in thermal runaway, una reazione a catena che porta all’incendio. Per questo SEA, la società di gestione di Malpensa, sta investendo milioni di euro per rinnovare completamente la flotta di mezzi di terra con veicoli di ultima generazione, dotati di sistemi antincendio automatici e sensori di temperatura.

 

Conclusioni: Malpensa resta uno scalo sicuro

 

L’immagine di una scala in fiamme a Malpensa fa impressione, ed è normale che i passeggeri si preoccupino. Ma la realtà è che il sistema ha funzionato.

 

L’incendio è stato rilevato subito, i soccorsi sono arrivati in tempi record, nessuno si è fatto male e l’operatività dell’aeroporto di Malpensa non si è mai fermata.

 

Quello che è successo a Malpensa è un promemoria importante: anche a terra, dietro le quinte di un volo, c’è un lavoro enorme di manutenzione, controllo e sicurezza che permette a milioni di persone di viaggiare ogni giorno in totale tranquillità.

 

Le indagini interne dell’handler e di Sea chiariranno le cause esatte del guasto elettrico. Nel frattempo, il mezzo AH551 è stato sequestrato e verrà analizzato dai tecnici per evitare che un episodio simile possa ripetersi.

 

Se devi volare da Malpensa nei prossimi giorni, puoi farlo con serenità. Lo scalo è pienamente operativo e tutti i controlli sono stati rafforzati.

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