21 Luglio 2026 06:26
Marchi e concorrenza sleale: Trevisan & Cuonzo e Poggi & Associati assistono con successo Litokol contro Kerakoll.
Il Tribunale di Bologna esclude confondibilità tra i marchi e concorrenza sleale nel contenzioso tra Litokol e Kerakoll.
La vicenda
Con l’ordinanza cautelare del 14 marzo 2026, successivamente pubblicata sulla banca dati specialistica dartsIP, il Tribunale di Bologna si è espresso sulla controversia che ha opposto Litokol e Kerakoll, due delle principali realtà nel settore dei collanti e delle malte per l’edilizia.

Al centro della vicenda vi è l’imprenditore Gian Luca Sghedoni che, dopo aver guidato per oltre trent’anni la crescita di Kerakoll, l’azienda fondata dal padre Romano, ha lasciato il proprio ruolo nel 2019 a seguito di divergenze con gli attuali azionisti.
Nel 2024 Sghedoni ha deciso di rientrare nel settore acquisendo Litokol, concorrente storico di Kerakoll, avviando un articolato piano di rilancio e re-branding con investimenti in ambito industriale, commerciale e marketing.
Tra novembre e dicembre 2024, Kerakoll ha inviato a Litokol una serie di diffide, sostenendo che l’adozione del nuovo logo e del nuovo packaging, nonché alcune assunzioni di ex dipendenti, configurassero condotte di concorrenza sleale.
Litokol ha respinto ogni addebito, ritenendo le contestazioni infondate, e si è rivolta al Tribunale per ottenere una pronuncia che accertasse la legittimità del proprio operato.
Decisioni a favore di Litokol
Il Tribunale di Bologna ha esaminato nel merito le contestazioni formulate da Kerakoll in tema di marchio, packaging, comunicazione commerciale e preteso storno di personale, ritenendole infondate.

In particolare, il giudice ha accertato che il nuovo marchio Litokol non è confondibile con quello Kerakoll alla luce delle differenze grafiche, cromatiche e fonetiche tra i segni e dell’elevato livello di attenzione degli operatori professionali del settore. Inoltre, che il packaging adottato da Litokol non genera rischio di confusione, poiché lo stile minimalista non è di per sé monopolizzabile e i rispettivi imballi presentano comunque significative differenze grafiche. Nonché che l’assunzione di nove ex dipendenti Kerakoll non integra uno storno illecito di personale.
Le domande cautelari di Litokol sono state respinte esclusivamente per carenza del requisito dell’urgenza, mentre le contestazioni di Kerakoll sono state rigettate nel merito. Le spese sono state compensate tra le parti.
Gli advisor legali
Litokol Lab S.p.A. è assistita da Trevisan & Cuonzo con un team composto dal Founding Partner Luca Trevisan, dalla Partner Francesca Ferrero e dall’Associate Carolina Citterio.
Assistenza da Poggi & Associati con il Salary Partner Massimo Castiglioni e l’Associate Marella Lavarone, insieme a Michele Petrella dello Studio Legale Dalla Verità di Bologna.

Profilo di Litokol
Litokol è un’azienda italiana specializzata nello sviluppo e nella produzione di sistemi innovativi per la posa di ceramica e pietre naturali.
Fondata nel 1968 nel distretto ceramico emiliano e acquisita a fine 2024 dal manager del settore Gian Luca Sghedoni, l’azienda opera oggi a livello internazionale con una presenza in numerosi mercati esteri, investendo in ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni ad alte prestazioni per il settore delle costruzioni e del design.
Profilo dello studio legale Trevisan & Cuonzo
Trevisan & Cuonzo, fondato nel 1993, è uno dei più noti studi italiani in materia di diritto commerciale e della proprietà intellettuale. Con 11 partner e un team di 40 professionisti è oggi uno dei principali attori tra gli studi legali europei che si occupano di innovazione, assistendo molte tra le società tecnologicamente più avanzate del mondo. La sua clientela spazia in molteplici settori, tra cui elettronica, chimica, automotive, alimentare, agricoltura, energie rinnovabili, industria farmaceutica, information technology e fashion. Lo Studio ha sedi a Milano, Roma, Parma e Bari.



