9 Giugno 2026 05:00
Domodossola celebra il genio aeronautico italiano: Marco Farè presenta il libro sul Fiat G.91
Nella raffinata cornice della Cappella Mellerio, la città ossolana si prepara ad accogliere un appuntamento di grande rilievo per gli appassionati di aviazione e per chi ama la storia industriale del nostro Paese.

Alle ore 17.30 sarà infatti presentato il volume “Fiat G.91 – Prototipi e preserie”, scritto da Marco Farè e pubblicato da Gli Archivi Ritrovati.
L’incontro, organizzato da Air Valdossola con il sostegno di Master Assicurazioni, offrirà un viaggio nella storia di uno dei progetti aeronautici più importanti dell’Italia del dopoguerra: il Fiat G.91, il jet leggero che conquistò i cieli europei e divenne celebre anche come aereo ufficiale delle Frecce Tricolori.
Un simbolo del rilancio italiano nel dopoguerra
Il G.91 nacque in un periodo in cui l’Italia cercava di ricostruire la propria identità tecnologica e industriale.
Progettato dall’ingegner Giuseppe Gabrielli, già autore di altri velivoli di successo per la Fiat Aviazione, il G.91 fu sviluppato alla fine degli anni Cinquanta in risposta al bando NATO per un “caccia tattico leggero europeo”.
Il primo volo avvenne nel 1956 e il velivolo venne presto scelto come modello standard per le forze aeree dell’Alleanza Atlantica.
Questo successo rappresentò molto più di una vittoria tecnica: fu un segnale di rinascita per un’industria che, dopo la guerra, aveva dovuto ripartire quasi da zero.
Il G.91 dimostrò che l’Italia possedeva ancora capacità progettuali e produttive di prim’ordine.
Ne vennero realizzate oltre 700 unità, impiegate non solo dall’Aeronautica Militare ma anche dalle forze aeree di Germania e Portogallo.
Per il nostro Paese fu un motivo d’orgoglio, un simbolo di competenza e di creatività applicata alla tecnologia.

Il “Gina”, il jet che fece sognare i cieli
Il Fiat G.91, soprannominato affettuosamente “Gina” dai suoi piloti, era un velivolo compatto, veloce e affidabile.
Le sue doti di maneggevolezza e la sua resistenza operativa lo resero ideale per le missioni a bassa quota e per l’addestramento avanzato.
Dal 1963 al 1982, il G.91 fu l’aereo ufficiale delle Frecce Tricolori, con i suoi colori inconfondibili che ancora oggi evocano emozioni nei cieli italiani e internazionali.
Molti dei piloti che hanno fatto parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale in quegli anni ricordano con nostalgia quel piccolo jet come “una macchina viva, capace di rispondere al tocco con eleganza e precisione”.
La sua storia è anche la storia di uomini che, con coraggio e passione, hanno fatto della disciplina del volo una forma d’arte e di orgoglio nazionale.
Il libro di Marco Farè: rigore storico e passione per il volo
Nel volume “Fiat G.91 – Prototipi e preserie”, Marco Farè ricostruisce con accuratezza la fase meno conosciuta dello sviluppo del G.91: quella dei primi esemplari costruiti, dei test in volo e delle evoluzioni tecniche che portarono alla versione definitiva.
Attraverso documenti inediti, fotografie d’archivio e disegni tecnici originali, l’autore offre al lettore un racconto che unisce la precisione della ricerca storica all’emozione della scoperta.
Il libro, primo titolo della collana Blueprint Files, è stato accolto con entusiasmo dal mondo dell’aeronautica e dagli studiosi di storia industriale.
Non si tratta solo di un testo tecnico, ma di un vero e proprio tributo alla creatività e alla competenza che caratterizzarono la stagione più brillante della Fiat Aviazione e, più in generale, dell’aeronautica italiana.
Un evento per chi ama la storia e il volo
Alla presentazione di Domodossola parteciperanno, insieme all’autore, figure di spicco del mondo aeronautico:
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Com.te Giuseppe Liva
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Com.te G.B. Molinaro
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Com.te Vincenzo Soddu
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Ing. Vittorio Rogoli
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Dott. Paolo Miana, editore de Gli Archivi Ritrovati
I loro interventi offriranno un’occasione preziosa per ascoltare testimonianze dirette e aneddoti di volo, riportando alla memoria episodi e esperienze che appartengono al patrimonio storico e umano del nostro Paese.
L’incontro è aperto al pubblico e sarà un momento di dialogo tra generazioni: tra chi ha vissuto l’epoca dei jet e chi oggi guarda al cielo con la stessa curiosità e ammirazione di allora.

Un omaggio alla cultura aeronautica italiana
L’appuntamento di Domodossola non è soltanto una presentazione editoriale, ma una celebrazione del sapere tecnico e della memoria storica.
In un’epoca in cui l’innovazione tecnologica corre veloce, ricordare il percorso di chi ha reso possibile tutto questo è un dovere verso il passato e uno stimolo per il futuro.
Con la precisione del ricercatore e la sensibilità del narratore, Marco Farè ci accompagna nel mondo affascinante dell’ingegneria aeronautica italiana, mostrando come dietro ogni progetto ci siano uomini, idee e sogni capaci di volare alto.
L’ingresso alla serata è libero fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni: Air Valdossola – Aviosuperficie Chávez-Marini, www.airvaldossola.com.



