13 Maggio 2026 06:48
Mercoledì 9 luglio al Teatro Leonardo di Milano in concerto Mario Venuti con la sua band. L’evento è proposto e organizzato nell’ambito della quinta edizione di Cubo Live.
Per l’occasione ho realizzato una intervista in esclusiva al grande cantautore catanese.
Oltre 40 anni di Carriera
Mario Venuti si sono compiuti i 40 anni di carriera, ma se non sbaglio la sua carriera musicale è iniziata negli anni ‘70 e comunque con i Denovo ufficialmente dal 1982, quindi siamo già ben oltre i 40, dico bene?
Sì, ho iniziato a suonare a 14 anni, poi con i Denovo ci fu la partecipazione al Festival Rock di Bologna nel 1982, anche se discograficamente il debutto è avvenuto nel 1984 con l’EP Niente insetti su Wilma.
La Discografia
1994-2024, 13 album: come definirebbe e descriverebbe le tappe del suo percorso da solista?
Ci sono state improvvisate sterzate e ubriacature, come l’influenza brasiliana nel mio primo disco – Fortuna (album “Un po’ di febbre”) – una canzone importante per me, poi dopo qualche disco sono tornato al rock, venendo io da quella cultura new wave.

Il Sud, la Sicilia
C’è tanto calore del sud e amore per la sua terra nelle sue canzoni, anche cantate in dialetto (o potremmo dire in lingua) da ‘Nfinu c’Agghionna” nel primo album, a “Sant’Agata su Marte” (in “Grandi imprese”), da “Sulu” (in “Magneti”), a “Passau a Cannalora” (in “Il tramonto dell’Occidente”). Quanto ha influito la sicilianità nella sua musica?
Sicuramente mi è più congeniale cantare in italiano. Il dialetto nella mia borghese famiglia d’origine era considerato plebeo, io l’ho imparato sulla strada. Quando ho voluto esprimere qualcosa di più genuino e terragno ho utilizzato il siciliano, soprattutto per la sonorità. Anche perché mi rendo conto che più a nord di Napoli non lo capirebbe nessuno. Il siciliano evoca paesaggi aridi, ha una capacità evocativa al di là del significato.
Collaborazioni passate
Nel suo intenso percorso professionale ha collaborato con importanti esponenti della cultura musicale italiana, come Franco Battiato, Carmen Consoli, Kaballà, Patrizia Laquidara, Cesare Cremonini, Francesco Bianconi, Alice, Giusy Ferreri. Ci rivela qualche aneddoto o ricordo affettuoso?
Ricordo la prima volta in cui Carmen Consoli venne nello studio di registrazione mentre si stava registrando il mio secondo album accompagnata dal nostro comune produttore. Prese la chitarra e cominciò a cantare, io la trovai subito straordinaria. Lei si dimostrò subito disponibile alla mia collaborazione, i miei furono interventi minimi, come in Amore di plastica o nel duetto La semplicità.
In Tropitalia del 2021 ha reso omaggio a 11 celebri canzoni italiane. Quali sono gli autori e gli interpreti a cui Lei si sente più affine?
L’intento di Tropitalia è stata quello di interpretare quelle canzoni – che non sono le mie preferite del panorama italiano – dando loro una veste con lo stile brasiliano. E’ stato un gioco col quale ribadire che certe canzoni ritenute “musica leggera” hanno un elemento nobile. Io invece ho sempre seguito cantautori quali Conte, De Gregori, Battisti, Battiato.
Nell’album “Tra la carne e il cielo” sono presenti testi dai contenuti molto diretti, schietti, sinceri. Sono atti di maturità, disillusione o passione per la verità?
Non c’è stata una volontà precisa di trattare certi temi sociali, si è sviluppato in maniera naturale. Spostarsi su temi scottanti del nostro vivere quotidiano, della nostra società può essere più comodo e mi fa sentire più credibile.
E’ stato autore anche per diversi colleghi, scrivendo canzoni per Antonella Ruggiero, Mietta, Syria, Raf, Nicky Nicolai. Come considera queste esperienze?
Questi lavori per altri colleghi sono nati su commissione, il che non li sminuisce affatto perché è un lavoro anche molto divertente. Scrivere una canzone immaginando come la potrà interpretare quel o quella particolare cantante è un bel esercizio.
Considerazioni sul panorama musicale italiano
Lei che rappresenta uno dei principali cantautori italiani, come considera l’attuale produzione musicale? Come giudica le scelte delle case discografiche e dei programmi televisivi?
Adesso tutto cambiato, non solo da un punto di vista stilistico, ma anche le modalità di fruizione attraverso gli streaming, che influenzano i criteri di valutazione di un artista, è diventato tutto molto social. Io non faccio tanti sforzi per adeguarmi al sistema, io posso essere vincente sul mio terreno. La scelta del pubblico è molto variegata e anche tra le nuove generazioni ci sono realtà molto interessanti, con giovani autori che hanno piglio e grinta, come è vero che c’è anche tanta fuffa, ma forse è sempre stato così, non mi allarmerei sullo stato del degrado della canzone attuale.
Tour in corso
Un tour 2025 ricco di concerti in lungo e in largo per la Penisola, alternando assoli, duetti, in quartetto jazz e con la band pop-rock. E’ un tour in cui ha modo di esprimere le sue diverse sfaccettature artistiche?
Mi diverto a cambiare pelle, sono varie facce della mia personalità e allo stesso tempo mi adatto alle esigenze dei contesti, come ad esempio situazioni molto intime nelle quali faccio concerti solo chitarra e voce, piuttosto che le grandi piazze in cui porto la mia band che fa un po’ più di rumore!
Mi consenta una domanda di rito: quali sono i progetti futuri di Mario Venuti?
Non ho urgenze di scrivere nuove canzoni e realizzare nuovi dischi, anche perché oggi è più complicato per chi come me incide album suonati dal vivo, con musicisti veri, archi, fiati. Un modo molto differente rispetto a quello di un trapper con un pc nella sua cameretta. Ci si scontra con delle realtà puramente economiche. Per ora non mi sento pressato e godo in un repertorio vastissimo che mi consente di svolgere concerti senza risultare noioso e ripetitivo.
Informazioni
CUBO LIVE. Luoghi, Idee, Voci, Eventi
Promosso da CUBO Unipol, in collaborazione con Articolture e Cronopios
Mercoledì 9 luglio 2025 ore 21.30
Teatro Leonardo, Via Andrea Maria Ampère 1, Milano
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su www.cubounipol.it | tel. 02.64029090

Prossime date del tour di Mario Venuti
27 giugno in duo con Tony Canto “Val Nure Festival” Vigolzone (PC) – Evento gratuito
28 giugno in solo Riposto (CT) Ospite
3 luglio con band “Le notti del vino” Cortile di Palazzo Delfino, Ovada (AL) – Ingresso Gratuito
4 luglio in solo Castello Dogliani, Dogliani CN – Biglietti: https://www.liveticket.it/doglianiopensounds
6 luglio in duo con Gabriel Prado “Albe in controluce” spiaggia 75 Golden Beach, Riccione (RN) – evento gratuito
9 luglio con band “Cubo live” Teatro Leonardo, Milano – ingresso gratuito prenotazione obbligatoria https://www.cubounipol.it/…/mario-venuti-cubo-live-2025
12 luglio in solo Troina (EN) ospite
27 luglio in duo con Gabriel Prado Chieti piazza G.B.Vico – ingresso gratuito
1 agosto in duo con Gabriel Prado Altafiumara Resort Villa San Giovanni (RC) Biglietti: https://www.vivaticket.com/…/mario-venuti-duo…/270458
8 agosto Leonforte (EN) ospite del Coro Lirico Siciliano
9 agosto in solo Oliveri (ME) Lido Baidera Oliveri, Messina
Biglietti: https://www.ticketone.it/…/mario-venuti-lido-baiadera…/
10 agosto in solo “Notti clandestine” villa Niccoló Palmeri Termini Imerese (PA) – ingresso gratuito
12 agosto Messina ospite del Coro Lirico Siciliano
13 agosto in duo con Tony Canto Noto (SR) Cortile dei Gesuiti https://www.vivaticket.com/…/mario-venuti-tra-la…/272305
19 agosto in solo Valle dei Templi (AG), Teatro della Concordia concerto all’alba. https://www.coopculture.it/…/lo-spettacolo-dellalba…/
23 agosto in quartetto. al Parco archeologico di Capo Colonna (KR) “Peperoncino Jazz Fest 2025” (more info TBA)
24 agosto in duo con Tony Canto Trecastagni (CT)
29 agosto in duo con Gabriel Prado “JazzPool” Montegrotto Terme (PD) Biglietti: https://www.termepreistoriche.it/eventi/jazz-by-the-pool
31 agosto Marsala (TP) ospite del Coro Lirico Siciliano
Paolo Franzato



