Massoneria, altre news. Villa del Vascello in Tilt: 554 Maestri Venerabili Tolgono la Regolarità al Grande Oriente d’Italia — Crisi Istituzionale e Appello a Leo Taroni

 

Massoneria. La crisi interna al Grande Oriente d’Italia (GOI), ha raggiunto un punto di svolta con la notizia di “Villa del Vascello in tilt”, dove 554 Maestri Venerabili giustinianei hanno formalmente tolto la regolarità massonica all’Obbedienza, in un gesto che scuote le fondamenta stesse della più antica comunione massonica italiana.

 

Questa mossa nella Massoneria, viene definita “senza precedenti” e ha subito generato uno scontro aperto fra fazioni contrapposte: da una parte chi contesta l’autorità di alcuni decreti interni, dall’altra chi invoca la difesa degli antichi principi massonici e il rispetto delle regole operative.

 

 

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La Situazione a Villa del Vascello

 

Villa Il Vascello, storica sede del Grande Oriente d’Italia sul colle del Gianicolo a Roma, è il centro simbolico e operativo dell’ordine massonico italiano, luogo di grandi assemblee, votazioni e decisioni istituzionali.

 

La decisione dei 554 Maestri Venerabili di dichiarare la non regolarità dell’Obbedienza rappresenta un gesto radicale di dissenso, che interrompe la catena di riconoscimento massonico e pone seri interrogativi sulla legittimità delle attuali leadership e delle prioprie procedure elettorali.

 

 

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Massoneria amcora a disagio. Tensioni Internazionali e Regole Massoniche Violati?

 

Secondo quanto riportato, uno degli aspetti contestati è il presunto contrasto tra alcune decisioni interne del GOI e le “Constitutions” della United Grand Lodge of England (UGLE), che rappresentano una delle massime autorità di riferimento nel sistema massonico mondiale.

 

Questo contrasto renderebbe la situazione non solo una crisi interna italiana, ma anche un possibile motivo di preoccupazione su scala internazionale, con effetti sui rapporti tra GOI e altre Obbedienze riconosciute.

 

 

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Il Ruolo di Antonio Seminario e la Caduta di Regolarità

 

La figura di Antonio Seminario, finora ritenuto Gran Maestro eletto, viene accusata da parte della frangia dissidente di aver favorito o non contrastato le decisioni che hanno portato alla perdita di regolarità dell’Ordine.

 

Secondo i promotori della contestazione, la situazione è stata aggravata da decreti e atti interni che avrebbero indebolito il rispetto delle regole dell’Ordine e del diritto associativo massonico, creando una situazione di illegittimità – almeno secondo la prospettiva di chi ha retto la contestazione.

 

 

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Appello Urgente a Leo Taroni: “È il Momento di Portare la Questione a Londra!”

 

In questo scenario di tensione, molti membri della corrente “legalitaria” hanno lanciato un appello pubblico a Leo Taroni, figura storica e protagonista anche delle recenti elezioni interne del GOI, affinché si faccia carico di portare la questione davanti alla United Grand Lodge of England (UGLE) o ad altri organi massonici internazionali per ristabilire regolarità e ordine.

 

Questa richiesta non è soltanto un appello formale, ma riflette la volontà di affrontare la crisi attraverso i canali di riconoscimento massonico più autorevoli a livello globale.

 

 

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Contesto Elettorale: La Guerra di Legittimità al GOI

 

L’attuale crisi si inserisce in un contesto più ampio di tensioni elettorali e legali che hanno segnato il Grande Oriente d’Italia negli ultimi anni. Fin dal marzo 2024, infatti, le elezioni che portarono Seminario alla guida del GOI furono contestate da più parti, con ricorsi interni e anche alla magistratura civile per presunte irregolarità.

 

L’esito di tali contestazioni ha generato più volte incertezze procedurali, rinvii e perfino decisioni di annullamento delle votazioni per essere ripetute, proprio per tentare di ripristinare fiducia e trasparenza nel procedimento elettorale.

 

 

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Le Fazioni in Campo: Legalisti vs Tradizionalisti

 

La frattura interna al GOI assume quindi contorni profondi:

 

Legalisti e sostenitori di una revisione dei processi elettorali, guidati da leader come Leo Taroni, che invocano trasparenza e rispetto delle regole come base dell’ordine massonico;

 

Tradizionalisti o sostenitori dell’attuale leadership, che si vedono invece legittimati dalle interpretazioni interne e chiedono una politica più autonoma nell’agire istituzionale — anche a costo di scontri con normative esterne.

 

 

 

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Possibili Conseguenze per il Grande Oriente d’Italia

 

La decisione di dichiarare non regolare l’Obbedienza potrebbe portare a esiti imprevedibili:

 

Rotture definitive con Obbedienze estere;

 

Sospensione di riconoscimenti ufficiali a livello internazionale;

 

Accelerazione di contenziosi legali o internazionali;

 

Riforme interne del regolamento massonico del GOI nelle prossime assemblee ufficiali o elezioni.

 

 

La situazione resta in rapido sviluppo e potrebbe segnare un momento storico per la massoneria italiana, con ripercussioni durature sia all’interno sia nei rapporti con le principali Obbedienze massoniche riconosciute nel mondo.

 

 

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Conclusione

 

La crisi a Villa del Vascello in tilt non è solo un episodio isolato, ma sembra rappresentare il culmine di anni di tensioni, controversie elettorali e lotte di legittimità dentro il Grande Oriente d’Italia.

 

Il futuro dell’Ordine potrebbe dipendere dalle prossime mosse — sia interne che nel dialogo con le istituzioni massoniche internazionali — che decideranno se la regolarità massonica potrà essere recuperata o se la frattura diventerà permanente.

 

 

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