Massoneria. Verso il 15 Marzo: Nasce a Roma la Confederazione Massonica “Concilium Maximum”

 

Un nuovo capitolo per la Libera Muratoria, Massoneria: la nascita del Concilium Maximum

Il panorama massonico italiano si appresta a vivere un momento di profonda trasformazione e unione. Il prossimo 15 marzo, la città di Roma farà da cornice a un evento di eccezionale rilevanza simbolica e istituzionale: la consacrazione della Confederazione Massonica “Concilium Maximum”.

L’incontro, che si terrà presso il Tempio di via Aurelia 477, non rappresenta soltanto una formalità amministrativa, ma la volontà di oltre dodici Potenze Massoniche di convergere verso un obiettivo comune. In un’epoca di frammentazione, la scelta di siglare protocolli d’intesa e un regolamento condiviso appare come un segnale di forte coesione e rinnovamento.

Oltre i confini del Tempio: una luce per il mondo profano

L’ambizione dichiarata dai promotori del progetto è chiara: il Concilium Maximum non nasce per chiudersi in se stesso, ma per irradiare i valori della tolleranza, della ricerca della verità e della fratellanza universale anche al di fuori delle mura dei Templi.

L’obiettivo è quello di portare “grande luce” non solo nel percorso iniziatico dei singoli Fratelli e Sorelle, ma anche nel cosiddetto “mondo profano”. In un contesto sociale spesso dominato da divisioni, il messaggio di un’unione tra diverse Obbedienze assume una valenza etica che va oltre il rituale, proponendosi come un esempio di dialogo costruttivo.

Il ruolo dei garanti e la tutela dei principi massonici

La partecipazione dei rappresentanti dei vari Distretti d’Italia sottolinea l’importanza della rappresentatività in questo processo. Tuttavia, l’entusiasmo per la novità è accompagnato da un rigoroso senso di responsabilità. Come sottolineato dai vertici del Distretto Italia, la partecipazione a questo progetto non è un “assegno in bianco”.

Il ruolo dei garanti sarà fondamentale: vigilare affinché il percorso della Confederazione rimanga sempre in linea con i principi cardine della Massoneria. La chiarezza è massima: qualora dovessero emergere elementi in contrasto con il modo tradizionale di intendere e vivere l’Istituzione, il passo indietro sarà immediato. Questa vigilanza è un atto di rispetto verso la storia di ogni singola Obbedienza e verso l’impegno preso da ogni Fratello e Sorella.

L’impegno verso il futuro: etica e trasparenza

La firma dei protocolli d’intesa del prossimo 15 marzo segna l’inizio di un cammino che si preannuncia sfidante. La creazione di un regolamento volto al buon funzionamento della Confederazione è il primo passo tecnico per garantire che il “Concilium Maximum” operi con efficienza e trasparenza.

Rimanere fedeli ai propri valori mentre ci si apre al confronto con l’altro è la vera sfida della massoneria moderna. Questo evento romano si pone come un laboratorio di unità nella diversità, dove il fine ultimo resta il perfezionamento dell’umanità e la custodia di quell’antico segreto che, come recitano i versi della catena d’unione, “si nasconde nel cuore dell’umanità fin dalla sua culla”.

 

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