Lutto nella Massoneria Rettificata: è morto il Gran Maestro di Hispania Diego Cerrato. Il cordoglio del GPRI e di Fr. Nico
Gran Priorato Rettificato d’Italia in lutto: addio al Fratello Diego Cerrato, Gran Maestro di Hispania volato all’Oriente Eterno
È giunta oggi una notizia amara e triste che ha colpito profondamente il mondo della Massoneria Rettificata europea. Il Gran Maestro del Gran Priorato Rettificato di Hispania, il Fratello Diego Cerrato, è venuto a mancare, volgendo la sua via verso l’Oriente Eterno.
A darne l’annuncio ufficiale è il Gran Priorato Rettificato d’Italia, Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa, VIII Provincia del Santo Ordine, con un commovente comunicato firmato da Fr. Nico.
Un messaggio breve, intenso, umano, che va oltre il formalismo istituzionale e racconta il legame fraterno tra due uomini che, pur non parlando la stessa lingua, hanno saputo intendersi attraverso il linguaggio universale dei simboli.
Il comunicato del GPRI: il dolore di Fr. Nico per la morte di Diego Cerrato
Nel documento ufficiale, contraddistinto dai sigilli e dagli emblemi del Gran Priorato Rettificato d’Italia, si legge tutta l’amarezza per la perdita:
“È giunta oggi una amara e triste notizia e, personalmente e a nome del GPRI, voglio esprimere la mia amarezza ed il dispiacere che tale comunicazione ha pervaso i nostri cuori: il Gran Maestro del Gran Priorato Rettificato di Hispania, il fratello Diego Cerrato è venuto a mancare volgendo la sua via verso l’Oriente Eterno.”
Parole che segnano un momento di lutto non solo per la Spagna, ma per tutta la grande famiglia del Regime Scozzese Rettificato.
Fr. Nico, a nome di tutti i fratelli del GPRI, prosegue con un ricordo personale che rende la figura di Diego Cerrato ancora più viva e autentica.
“Abbiamo parlato poco insieme io e Diego, non so parlare lo spagnolo e lui non sapeva parlare l’italiano, non avevamo altre lingue con cui poter comunicare ma abbiamo sempre trasmesso l’un l’altro le nostre idee ed i nostri pensieri attraverso i simboli e la simbologia”.
Un’amicizia oltre le parole: il linguaggio dei simboli
È forse questo il passaggio più potente e umanizzato dell’intero comunicato. Due Gran Maestri, due guide di due importanti realtà massoniche europee, che non condividevano una lingua verbale, ma che condividevano qualcosa di molto più profondo: il Simbolo.
“Il Simbolo più importante che ci ha messo in comunicazione l’uno con l’altro una firma su un trattato e l’abbraccio fraterno e senza riserve mentali che ci siamo sempre scambiati.”
In queste righe c’è l’essenza stessa della Massoneria Rettificata. Un Ordine che fa del simbolo, del rito, della spiritualità cavalleresca il suo pilastro. Lì dove le parole si fermano per via di una barriera linguistica, il simbolo unisce, il rito parla, la fratellanza abbraccia.
Il trattato firmato tra i due Gran Priorati, Italia e Hispania, non è stato solo un atto diplomatico tra Obbedienze, ma un patto tra fratelli. Un patto suggellato da quell’abbraccio fraterno, sincero, senza riserve mentali, che solo chi vive davvero il percorso iniziatico può comprendere fino in fondo.
Chi era Diego Cerrato: Gran Maestro del Gran Priorato Rettificato di Hispania
La figura di Diego Cerrato ha rappresentato negli ultimi anni un punto di riferimento fondamentale per il Regime Scozzese Rettificato in Spagna e in Europa.
Alla guida del Gran Priorato Rettificato di Hispania, ha lavorato con dedizione, riservatezza e profondo spirito cristiano-cavalleresco per mantenere viva e pura la tradizione voluta da Jean-Baptiste Willermoz nel 1778 a Lione.
Il Regime Rettificato non è una massoneria come le altre. È un percorso esoterico e cavalleresco che unisce la tradizione muratoria alla spiritualità cristiana, all’eredità templare e alla ricerca interiore. Essere Gran Maestro di una Provincia significa custodire un patrimonio iniziatico immenso, guidare i Cavalieri Beneficenti della Città Santa nel loro cammino di perfezionamento.
Fratello Diego ha svolto questo compito con umiltà e forza, come ricorda Fr. Nico nel suo messaggio d’addio:
“Caro Diego ti sono vicino e avrò sempre rispetto delle tue idee e della tua persona e ringrazio Dio che ci ha fatto ritrovare lungo la strada comune del Rettificato.”
Il simbolo della Fenice: rinasci e invia un raggio di luce
Il commiato di Fr. Nico si chiude con un’immagine di straordinaria potenza simbolica, cara a tutta la tradizione massonica e rosacrociana:
“Apri ora le tue ali e rinasci come l’Araba Fenice che ci è comunemente cara e da dove sei invia ancora un raggio di luce pura e semplice, ma forte come hai saputo sempre dare a chiunque.”
La Fenice Araba, simbolo di resurrezione, di rinascita, di immortalità dell’anima. Per il Rettificato, la morte non è una fine, ma un passaggio, un volo verso l’Oriente Eterno, la vera patria del Cavaliere. Non si dice addio, si dice arrivederci lungo la via divina.
E poi l’ultima, toccante invocazione:
“Riposa in Pace fratello mio, il mio pensiero è quello di tutti i fratelli del GPRI ti accompagnerà lungo la via divina sempre. Fr. Nico”
Cos’è il Gran Priorato Rettificato d’Italia (GPRI)
Per comprendere la portata di questa perdita, è importante capire cos’è il Gran Priorato Rettificato d’Italia.
Il GPRI, VIII Provincia del Santo Ordine, rappresenta in Italia l’Ordine dei Cavalieri Beneficenti della Città Santa (C.B.C.S.), l’ordine interiore e cavalleresco del Regime Scozzese Rettificato. È una realtà massonica regolare, cristiana, che si rifà direttamente agli insegnamenti di Willermoz e alla riforma di Lione.
Non è un’associazione comune, ma un Ordine iniziatico che seleziona i suoi membri attraverso un rigoroso percorso di crescita nei gradi azzurri di Sant’Andrea per poi accedere alla classe segreta e cavalleresca. I suoi simboli, visibili anche nell’intestazione del comunicato – la croce patente rossa coronata, la stella a sei punte con il monogramma, gli stemmi dell’Ordine – raccontano una storia di fede, cavalleria e ricerca spirituale.
Il legame tra il Gran Priorato Rettificato d’Italia e quello di Hispania è un legame storico e spirituale, che affonda le radici nella comune appartenenza alla tradizione rettificata europea. La firma del trattato di amicizia e mutuo riconoscimento tra le due Potenze è stato un passo fondamentale per l’unità del Rettificato nel Mediterraneo.
Un lutto che unisce tutta la Massoneria Rettificata europea
La morte del Gran Maestro Diego Cerrato lascia un vuoto incolmabile. Non solo nella struttura spagnola, ma in tutta la rete di relazioni fraterne che il Regime Scozzese Rettificato ha costruito in Europa negli ultimi decenni.
In queste ore, dai diversi Priorati europei stanno giungendo messaggi di cordoglio e di vicinanza. Perché quando un Cavaliere vola all’Oriente Eterno, tutto l’Ordine si ferma, si raccoglie in silenzio e prega.
La lezione che ci lascia questa triste notizia è duplice. Da un lato, la fragilità della vita terrena, anche per chi ricopre alte cariche iniziatiche. Dall’altro, la forza di una fratellanza che supera le lingue, le nazioni, le distanze. Una fratellanza che parla attraverso simboli eterni e abbracci sinceri.
Il Gran Priorato Rettificato d’Italia, con le parole di Fr. Nico, ha saputo trasformare un comunicato di cordoglio in una testimonianza di amore fraterno. Un testo che merita di essere letto, conservato e meditato da chiunque voglia capire cosa significhi davvero essere Fratelli.
Che la terra ti sia lieve, Fratello Diego Cerrato. Che il tuo volo verso l’Oriente Eterno sia luminoso come la Fenice. E che il tuo raggio di luce pura e semplice continui a guidare i Cavalieri che restano su questa terra.



