10 Febbraio 2026 10:42
Melito e Bova Marina, ma anche la fiumara dell’Amendolea, immagini e video dell’allerta meteo
Il lungomare risulta integro ma è pieno di sassi e pezzi di legno, le barche sono ai bordi del marciapiede per salvare dalla mareggiata.
I sottopassi sono allagati e uno solo, a fatica, è ancora carrabile, ma è meglio non rischiare.
Melito, il bel lungomare a rischio, sottopassi inagibili e lavori urgenti di ripristino, una volta finta l’emergenza in corso.
Senza i frangiflutti i lavori sono temporanei, questa è la linea per il futuro..
La situazione a Melito pochi minuti fa.
La fiumara dell’Amendola nel tratto visto:
Al di là dell’emergenza del momento è chiaro a chi vuol vedere, che servono interventi rapidi e pesanti su tutto il Reggino, fiumi da pulire, frangiflutti per difendere le spiagge che sono la ricchezza e il punto di forza del turismo e che traina tutto l’indotto se si fa rete senza campanilismi e localismi che, purtroppo, dominano i dibattiti politici. Sistemare e mettere in sicurezza il territorio è indispensabile per evitare ulteriori “fughe” e abbandoni da zone che hanno molto da offrire ma serve una regia importante e al di sopra degli scontri politici di parte.
Di cosa parliamo?
La città metropolitana di Reggio Calabria tra storia istituzionale e geografia del territorio
La città metropolitana di Reggio Calabria rappresenta una realtà amministrativa fondamentale per il Mezzogiorno, essendo stata ufficialmente istituita il 31 gennaio 2016 in sostituzione della preesistente provincia. Questa transizione è avvenuta al termine del mandato dell’ultimo presidente provinciale, Giuseppe Raffa, dopo un periodo di transizione definito semestre bianco. Oggi, questo ente sovracomunale aggrega 97 comuni metropolitani e si estende su una superficie di 3183 chilometri quadrati, posizionandosi come la nona città metropolitana italiana per estensione territoriale.
La popolazione della città metropolitana di Reggio Calabria conta oltre 511.000 abitanti, cifra che costituisce circa il 28 per cento dell’intera popolazione calabrese. Dal punto di vista politico, la prima elezione del consiglio metropolitano si è tenuta il 7 agosto 2016 tramite consultazioni di secondo livello. Attualmente, la carica di sindaco metropolitano è ricoperta da Giuseppe Falcomatà, già sindaco del comune capoluogo, che guida l’ente nelle sue funzioni di pianificazione territoriale e sviluppo economico.
Il territorio della città metropolitana di Reggio Calabria è geograficamente unico, situato sulla punta estrema della penisola italiana e collocato al centro esatto del mar Mediterraneo. La sua conformazione è caratterizzata da una straordinaria varietà di paesaggi che si estendono per circa 220 chilometri di costa, passando dal litorale tirrenico a quello ionico, in un raggio d’azione che va da Rosarno fino a Punta Stilo. Questa posizione strategica e la complessità orografica rendono la zona una delle più eterogenee dell’intero panorama nazionale.
Assetto istituzionale e governance del territorio reggino
L’evoluzione da provincia a città metropolitana ha segnato un passaggio burocratico e politico significativo per la Calabria. L’istituzione formale del 2016 ha mirato a creare un ente capace di gestire in modo più integrato le infrastrutture e i servizi di un’area che occupa il 21,1 per cento della superficie regionale. La governance attuale prevede un consiglio metropolitano eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni dell’area, garantendo una rappresentanza democratica che rifletta le esigenze delle diverse zone, dalla costa alle montagne.
Sotto la guida del sindaco metropolitano, l’ente si occupa di questioni cruciali come la viabilità, l’edilizia scolastica e la tutela ambientale. Il ruolo di Reggio Calabria come città fulcro permette di coordinare politiche di sviluppo che interessano non solo il centro urbano principale, ma anche i piccoli centri dell’entroterra aspromontano. Questo modello di amministrazione sovracomunale è pensato per ottimizzare le risorse e potenziare l’attrattività di un territorio che funge da cerniera tra l’Europa e il bacino del Mediterraneo.
Orografia e caratteristiche fisiche del massiccio dell’Aspromonte
Il profilo geografico della città metropolitana è dominato dal massiccio dell’Aspromonte, che raggiunge i 1.956 metri di altitudine. Questa imponente formazione montuosa non è solo un elemento visivo dominante, ma è il cuore pulsante di un Parco Nazionale che comprende interamente 37 comuni reggini. L’orografia dell’Aspromonte suddivide il territorio in tre versanti principali, ognuno con caratteristiche morfologiche distinte che influenzano il clima e la vegetazione locale.
Il versante sud-orientale e quello meridionale ionico si distinguono per la presenza di coste basse e sabbiose, mentre i versanti sud-occidentale e nord-occidentale tirrenici presentano coste alte e frastagliate. Questa differenza netta tra i due mari crea microclimi particolari e panorami diversificati nel giro di pochi chilometri. La zona centrale del massiccio funge da spartiacque, influenzando anche la rete idrografica locale che è composta da numerosi torrenti e dalle tipiche fiumare calabresi.
Idrografia e gestione delle risorse idriche locali
La rete idrica della città metropolitana trae origine dalle vette dell’Aspromonte, da cui discendono corsi d’acqua a carattere torrentizio che hanno modellato nel tempo il paesaggio. Tra i più significativi si annoverano l’Amendolea, il Calopinace e il Torbido. Questi corsi d’acqua, sebbene spesso asciutti durante la stagione estiva, possono trasformarsi in fiumi impetuosi durante i periodi di pioggia intensa, alimentando le falde e le aree agricole sottostanti.
Un’opera ingegneristica di rilievo per la gestione delle acque è la Diga del Menta, costruita sul torrente omonimo, che è il principale affluente della grande fiumara dell’Amendolea. Questa infrastruttura è fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico a fini civili e irrigui, mitigando la carenza d’acqua durante i mesi più caldi. La gestione di queste risorse rappresenta una delle sfide prioritarie per l’ente metropolitano, specialmente in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici e tutela della biodiversità fluviale.
La Piana di Gioia Tauro e le zone costiere
Nonostante la prevalenza di aree montuose e collinari, il territorio reggino ospita un’importante zona pianeggiante nota come “a chjàna” o Piana di Gioia Tauro. Situata a sud sul versante tirrenico, questa pianura rappresenta l’unica vera distesa pianeggiante di grandi dimensioni della città metropolitana. Quest’area è vitale per l’agricoltura, in particolare per la coltivazione degli agrumi e degli ulivi, ed ospita uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo, fungendo da motore economico per l’intera provincia.
Le coste della città metropolitana offrono una varietà balneare eccezionale. Da un lato il Tirreno, con le sue acque profonde e le scogliere della Costa Viola, dall’altro lo Ionio, con le sue spiagge ampie e il mare cristallino della Costa dei Gelsomini. Questa dualità marittima contribuisce in modo decisivo al settore turistico, attirando visitatori interessati sia al relax balneare che alle escursioni naturalistiche nell’entroterra, creando un legame indissolubile tra il mare e la montagna.
Biodiversità e tutela del Parco Nazionale dell’Aspromonte
L’integrità ambientale della città metropolitana è protetta dall’istituzione del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Questo parco non tutela solo le vette più alte, ma un ecosistema complesso fatto di boschi di faggio, pinete e foreste di leccio. La flora e la fauna presenti in queste aree sono spesso uniche, con specie endemiche che trovano rifugio nelle gole profonde e nelle vallate isolate del massiccio. La tutela di questo patrimonio è affidata alla collaborazione tra l’Ente Parco e la città metropolitana.
Promuovere un turismo sostenibile e responsabile all’interno del parco è uno degli obiettivi della programmazione territoriale. Sentieri per il trekking, percorsi per mountain bike e borghi storici incastonati tra le rocce offrono un’alternativa di viaggio per chi desidera scoprire la Calabria più autentica. La valorizzazione di questi luoghi permette di contrastare lo spopolamento dei comuni montani, offrendo nuove opportunità economiche legate alla ricettività diffusa e alla vendita di prodotti tipici locali, come l’olio extravergine e il bergamotto.
Conclusioni sulla realtà metropolitana reggina
La città metropolitana di Reggio Calabria si conferma come un territorio dai mille volti, dove la storia amministrativa recente si intreccia con una geografia millenaria e affascinante. Con oltre mezzo milione di abitanti e una varietà paesaggistica che spazia dalle vette aspromontane alle profondità dei due mari, l’ente metropolitano ha il compito di guidare questa complessità verso uno sviluppo armonico e sostenibile. La sfida del futuro sarà quella di integrare sempre più i 97 comuni, valorizzando le eccellenze di ciascuno.
Dalla gestione della Diga del Menta al potenziamento della Piana di Gioia Tauro, ogni azione amministrativa deve mirare a rendere questa “punta dello stivale” un luogo sempre più vivibile e moderno. Reggio Calabria, con la sua posizione centrale nel Mediterraneo e il suo patrimonio naturale, possiede tutte le caratteristiche per giocare un ruolo da protagonista nella crescita della Calabria e dell’intero Mezzogiorno d’Italia.
SENZA UNA VISIONE D’INSIEME CHE RACCOLGA LE ISTANZE E GOVERNI IL TERRITORIO, LE SINGOLE INIZIATIVE LOCALI NON HANNO IL PESO CHE DOVREBBERO ( QUANDO CI SONO).
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