Melito, solita “folla” di utenti in attesa per la scelta-revoca del medico di base.

Almeno una ventina di persone che attendevano con pazienza e rassegnazione il loro turno a Melito.

 

 Melito. Cosa dire? Intanto la prima considerazione: è prassi nei luoghi aperti al pubblico in cui si prospettano file di utenti, mettere ordine con la possibilità di prendere il biglietto.

Sembrerebbe poca cosa ma è invece importante onde evitare proteste e discussioni.

Non è banale dover aspettare dopo tutto quello che si paga per la sanità attendere e poi magari accorgersi di non avere quanto serve ed è riportato dai cartelli: le fotocopie di carta d’identità e tessera sanitaria.

 

Gli avvisi ci sono e si precisa nello sportello a fianco,  che non è possibile richiedere le fotocopie, anzi è inutile insistere.

Il che significa che coloro che non sono a conoscenza della prassi devono uscire e cercare un posto nei dintorni, per fortuna nelle vicinanze,  c’è una cartoleria!

E il rientro nell’ufficio a Melito provoca discussioni tra i pazienti e questo è il termine corretto,  visti i  tempi richiesti dalla circostanza, perché non ci sono I biglietti che certificano la coda.. Uno strumento semplice ma efficace non presente.

Una volta entrati nell’ufficio scelta-revoca si nota che lo stress per la gestione degli utenti è massima.

E nonostante la buona volontà dell’addetto, il peso del lavoro incide molto sulla prestazione sanitaria con le prassi burocratiche richieste.

Bisogna aggiungere comunque che l’operazione di scelta-revoca si può effettuare anche online per coloro che no  hanno problemi con la tecnologia,  ma ricordiamo che nel territorio sono presenti CAF di supporto per lo spid o la CIE.

 

Un altro aspetto pesante è il mancato funzionamento dell’ascensore, fondamentale per disabili, anziani e coloro che hanno difficoltà motorie.

E in ufficio pubblico questa carenza è deprecabile e incredibile.

 

Notare pure  due stampanti inutilizzabili.

 

Condividi sui social