14 Aprile 2026 15:02
Melito, solita “folla” di utenti in attesa per la scelta-revoca del medico di base.
Almeno una ventina di persone che attendevano con pazienza e rassegnazione il loro turno a Melito.
Melito. Cosa dire? Intanto la prima considerazione: è prassi nei luoghi aperti al pubblico in cui si prospettano file di utenti, mettere ordine con la possibilità di prendere il biglietto.
Sembrerebbe poca cosa ma è invece importante onde evitare proteste e discussioni.
Non è banale dover aspettare dopo tutto quello che si paga per la sanità attendere e poi magari accorgersi di non avere quanto serve ed è riportato dai cartelli: le fotocopie di carta d’identità e tessera sanitaria.

Gli avvisi ci sono e si precisa nello sportello a fianco, che non è possibile richiedere le fotocopie, anzi è inutile insistere.
Il che significa che coloro che non sono a conoscenza della prassi devono uscire e cercare un posto nei dintorni, per fortuna nelle vicinanze, c’è una cartoleria!
E il rientro nell’ufficio a Melito provoca discussioni tra i pazienti e questo è il termine corretto, visti i tempi richiesti dalla circostanza, perché non ci sono I biglietti che certificano la coda.. Uno strumento semplice ma efficace non presente.
Una volta entrati nell’ufficio scelta-revoca si nota che lo stress per la gestione degli utenti è massima.
E nonostante la buona volontà dell’addetto, il peso del lavoro incide molto sulla prestazione sanitaria con le prassi burocratiche richieste.
Bisogna aggiungere comunque che l’operazione di scelta-revoca si può effettuare anche online per coloro che no hanno problemi con la tecnologia, ma ricordiamo che nel territorio sono presenti CAF di supporto per lo spid o la CIE.
Un altro aspetto pesante è il mancato funzionamento dell’ascensore, fondamentale per disabili, anziani e coloro che hanno difficoltà motorie.
E in ufficio pubblico questa carenza è deprecabile e incredibile.
Notare pure due stampanti inutilizzabili.







