15 Agosto 2026 14:45
Messina. Omicidio Angelo Pirri: arrestato il padre Sebastiano Pirri, 63 anni
Clamoroso sviluppo nel caso dell’omicidio di Angelo Pirri, il 41enne trovato cadavere il 6 giugno scorso nelle campagne di Pace del Mela, in provincia di Messina.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina hanno arrestato il padre della vittima, Sebastiano Pirri, 63 anni, già noto alle Forze dell’Ordine. L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato e di porto e detenzione illegale di arma da fuoco.
L’indagine partita dal ritrovamento del cadavere
Il corpo senza vita di Angelo Pirri è stato rinvenuto il 6 giugno 2025 in un canale di scolo vicino alla carreggiata dell’autostrada A20 Messina-Palermo, nel territorio di Pace del Mela.
L’indagine è scattata immediatamente dopo il ritrovamento. Le condizioni del cadavere e il luogo in cui è stato occultato hanno fatto subito pensare a un delitto. Le conferme sono arrivate poco dopo.
La svolta: tutti gli indizi portano al padre
Grazie a un’articolata attività investigativa, condotta dai Carabinieri di Messina e coordinata dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti.
Fondamentale il supporto tecnico del RIS di Messina, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia” e del 12° Nucleo Elicotteri di Catania.
I rilievi balistici e biologici hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico di Sebastiano Pirri. A carico dell’uomo è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal GIP di Barcellona Pozzo di Gotto.
Omicidio premeditato? I fatti del 3 giugno
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera del 3 giugno 2025 Sebastiano Pirri si sarebbe recato con il figlio in una zona rurale isolata di Pace del Mela.
Qui, con una pistola illegalmente detenuta, lo avrebbe colpito con un solo colpo alla nuca, uccidendolo sul colpo.
Successivamente, avrebbe trascinato il corpo fino a un varco praticato nella recinzione dell’autostrada e lo avrebbe occultato in un canale di scolo, cercando così di nascondere ogni traccia.
Operazione ad alto impatto
L’arresto è stato eseguito in modo coordinato dai militari del Nucleo Investigativo. Fondamentale l’uso di elicotteri e squadre specializzate in territorio impervio. L’obiettivo era sorprendere il sospettato ed evitare tentativi di fuga o distruzione di prove.
Dopo le formalità di rito, il 63enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Messina, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La Procura: “Gravi indizi di colpevolezza”
La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Giuseppe Verzera, ha ritenuto che gli elementi raccolti dai Carabinieri siano sufficienti a dimostrare gravi indizi di colpevolezza.
Le indagini sono ancora in corso per definire con precisione il movente e ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.
Presunto movente ancora al vaglio
Al momento non è stato diffuso alcun dettaglio ufficiale sul movente. Tuttavia, alcune fonti investigative parlano di dissidi familiari e forti tensioni tra padre e figlio, potenzialmente legate a motivi economici.
Gli inquirenti stanno vagliando anche messaggi e telefonate avvenute nei giorni precedenti al delitto.
Attività tecnica e scientifica decisiva
Un ruolo chiave è stato svolto dagli accertamenti tecnici del RIS. Le analisi balistiche hanno confermato che il colpo alla nuca è stato esploso da breve distanza e con una pistola compatibile con le armi illecitamente detenute dal sospettato.
Gli esami biologici e le tracce rinvenute sul luogo del delitto sono state altrettanto decisive per chiudere il cerchio attorno a Sebastiano Pirri.
Una comunità sotto shock
La notizia dell’omicidio di Angelo Pirri e soprattutto dell’arresto del padre ha scosso profondamente la comunità di Pace del Mela e i comuni vicini.
Molti conoscevano entrambi. Sebastiano Pirri è descritto come una persona dura, riservata. Angelo, invece, era benvoluto, anche se negli ultimi tempi sembrava avere problemi familiari.
Presunzione di innocenza
Le autorità sottolineano che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Sebastiano Pirri, sebbene arrestato, è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.
Il processo si svolgerà in contraddittorio, davanti a un giudice terzo e imparziale. Solo l’eventuale sentenza definitiva potrà confermare o escludere la sua responsabilità penale.
Un caso complesso e delicato
Il caso dell’omicidio Angelo Pirri rappresenta un evento tragico che va ben oltre la cronaca giudiziaria. Parla di un rapporto familiare spezzato nel modo più estremo. Parla di una Calabria ancora scossa da episodi di violenza in contesti rurali e isolati.
Le indagini continueranno nelle prossime settimane. Si attendono sviluppi su eventuali complici, sulle dinamiche esatte e sul contesto che ha portato a un gesto così drammatico.
Conclusione: la giustizia faccia il suo corso
Intanto, la famiglia e la comunità piangono la perdita di Angelo Pirri. Resta lo sconcerto per una vicenda familiare degenerata in tragedia. Le Forze dell’Ordine hanno lavorato in modo tempestivo ed efficace. Ora spetta alla magistratura fare chiarezza definitiva.
Il caso dell’omicidio di Angelo Pirri sarà al centro dell’attenzione pubblica ancora a lungo. Perché non si tratta solo di cronaca nera, ma di una ferita profonda all’interno di una famiglia e di una comunità intera.
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