11 Agosto 2026 11:15
Crollo edificio, Messina, ritrovato il corpo di Carmelo Leone: prosegue la ricerca degli altri cinque dispersi
È stato individuato il corpo di uno dei sei dispersi sotto le macerie dell’edificio crollato ieri a Messina. La drammatica conferma è arrivata nelle ultime ore, quando i vigili del fuoco hanno localizzato la vittima incastrata sotto un solaio. Il crollo edificio Messina dispersi ha una prima vittima accertata, l’imprenditore Carmelo Leone.
Messina. I vigili del fuoco stanno procedendo al recupero del corpo, che si trova incastrato sotto un solaio, e proseguiranno nella ricerca degli altri 5 dispersi. Un lavoro durissimo, che va avanti senza sosta da ieri, tra polvere, detriti instabili e il rischio di nuovi cedimenti.
La vittima è l’imprenditore Carmelo Leone, una figura conosciuta in città. Secondo le prime informazioni, si trovava all’interno dello stabile al momento del crollo insieme ad alcuni familiari e a un collaboratore domestico.
Restano ancora dispersi le sue sorelle Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. Cinque vite per le quali si continua a scavare con la speranza, sempre più flebile, di trovarle ancora in vita.
Il ritrovamento del corpo di Carmelo Leone sotto le macerie
Il momento del ritrovamento è stato tra i più difficili per le squadre di soccorso impegnate a Messina. Dopo ore di lavoro con mezzi meccanici, cani da ricerca e sonde, i vigili del fuoco hanno individuato un corpo sotto un pesante solaio del piano intermedio, completamente collassato su se stesso.
L’identificazione è stata possibile in tempi relativamente rapidi. Si tratta di Carmelo Leone, imprenditore messinese, che risultava tra i sei dispersi fin dalle prime ore dopo il crollo. Il corpo è stato trovato incastrato, circostanza che sta rendendo particolarmente complesse le operazioni di recupero. Gli uomini del soccorso tecnico urgente stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area e sollevare il solaio senza provocare ulteriori crolli.
La notizia è stata comunicata anche ai familiari presenti a distanza di sicurezza nell’area transennata. Sul posto sono arrivati il sindaco, i rappresentanti della prefettura e i responsabili della protezione civile regionale. Il dolore dei parenti, che fino a quel momento speravano in un esito diverso, è stato straziante.
Il recupero del corpo di Carmelo Leone segna una svolta dolorosa nelle operazioni. Fino a quel momento, infatti, si era lavorato con l’obiettivo primario di trovare persone vive. Ora, pur senza mai abbandonare questa speranza per gli altri cinque dispersi, si deve fare i conti con la concretezza di un crollo che ha lasciato pochissimi spazi vitali.
Chi sono gli altri cinque dispersi del crollo di Messina
Sotto le macerie dell’edificio crollato ieri a Messina restano ancora cinque persone. Si tratta di un gruppo di persone che si trovava nello stabile per motivi diversi, ma che il destino ha unito in questa tragedia.
Le prime due disperse sono Sara e Rosa Leone, sorelle di Carmelo. Secondo quanto ricostruito, le due donne si trovavano insieme al fratello all’interno dell’edificio, probabilmente per una questione familiare o di lavoro legata all’immobile. La famiglia Leone è molto unita e conosciuta nel quartiere, e la notizia del loro coinvolgimento ha sconvolto l’intera comunità.
Con loro c’è anche Santino Magazzù, marito di Rosa Leone. Anche lui risulta disperso dallo stesso momento del crollo. La coppia viveva poco distante e si era recata sul posto insieme agli altri familiari.
La quarta persona dispersa è Lhairu Warnakulasuriya, cittadino di origine cingalese che lavorava come domestico presso la famiglia Leone. Un uomo descritto da chi lo conosceva come riservato, lavoratore, ben voluto da tutti. Si trovava con la famiglia al momento della tragedia.
La quinta dispersa è Alessandra Frazzica, messinese, commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano dell’edificio. La giovane donna stava lavorando al momento del crollo. Il negozio, un bazar di articoli vari molto frequentato nella zona, occupava il primo piano dello stabile ed è stato completamente schiacciato dal crollo dei piani superiori. La sua famiglia è in attesa di notizie da ore, davanti alle transenne.
Come è avvenuto il crollo dell’edificio a Messina
L’edificio crollato ieri a Messina era uno stabile di più piani situato in una zona densamente abitata della città. Intorno alle ore centrali della giornata, senza alcun preavviso, la struttura ha ceduto su se stessa, provocando un boato fortissimo avvertito a centinaia di metri di distanza.
Testimoni oculari raccontano di una nuvola di polvere altissima che ha invaso la strada, di urla, di gente che correva fuori dai negozi. In pochi secondi, lo stabile si è trasformato in un cumulo di macerie alto diversi metri. Il crollo è stato totale, non parziale, il che fa temere per la sorte di chi si trovava all’interno.
Ancora da chiarire le cause. I vigili del fuoco e gli ingegneri del genio civile stanno lavorando per capire se all’origine ci sia un cedimento strutturale, infiltrazioni d’acqua, lavori abusivi nei piani inferiori o il sovraccarico dovuto alla presenza di attività commerciali. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.
L’area è stata immediatamente evacuata e interdetta al transito. Gli edifici vicini sono stati fatti sgomberare in via precauzionale. La procura di Messina ha già aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo, al momento contro ignoti, per accertare eventuali responsabilità.
Le operazioni dei vigili del fuoco tra i solai collassati
Le operazioni di soccorso sono estremamente complesse. I vigili del fuoco stanno procedendo con la tecnica del taglio e della rimozione selettiva dei solai. Ogni pezzo di cemento armato viene sollevato con gru e scavatori di piccole dimensioni, poi gli operatori entrano con attrezzature manuali per cercare varchi.
Il corpo di Carmelo Leone è stato individuato proprio grazie a questa tecnica. Si trovava incastrato sotto un solaio che si è piegato ma non si è frantumato, creando una sorta di trappola. Per estrarlo è necessario mettere in sicurezza tutta la zona soprastante, per evitare che altro materiale cada sui soccorritori.
Le squadre usano anche telecamere endoscopiche, microfoni per captare eventuali rumori e cani da ricerca. Purtroppo, nelle ultime ore, non sono stati rilevati segnali di vita. Ma le ricerche proseguiranno senza sosta, anche di notte, con l’ausilio di fotoelettriche.
Sul posto sono impegnate decine di unità provenienti da tutta la Sicilia, oltre a squadre specializzate Usar, Urban search and rescue, addestrate proprio per i crolli di edifici. Presente anche il nucleo cinofilo e il personale sanitario per supportare i soccorritori.
Il dolore della città e l’attesa dei familiari
Messina si è fermata davanti a questa tragedia. Centinaia di persone si sono radunate nelle ore successive al crollo dietro le transenne, in un silenzio carico di tensione. Molti conoscevano la famiglia Leone e la commessa Alessandra Frazzica.
Carmelo Leone era un imprenditore stimato, attivo nel settore commerciale. Le sorelle Sara e Rosa erano molto legate alla comunità parrocchiale. Santino Magazzù era conosciuto come artigiano. Lhairu Warnakulasuriya, pur essendo arrivato da pochi anni dallo Sri Lanka, si era integrato perfettamente. Alessandra Frazzica, giovane commessa, era apprezzata dai clienti del bazar per la sua gentilezza.
I familiari dei dispersi sono stati accolti in una struttura vicina messa a disposizione dal Comune, dove ricevono assistenza psicologica. L’attesa è straziante, scandita da ogni movimento delle ruspe, da ogni pausa dei soccorritori, da ogni comunicazione ufficiale che non arriva.
Il sindaco di Messina ha proclamato il lutto cittadino non appena è stata confermata la prima vittima e ha chiesto alla cittadinanza di evitare l’area del crollo per non ostacolare i soccorsi. La prefettura ha attivato il centro operativo comunale per coordinare tutte le forze in campo.
Cosa succederà adesso dopo il ritrovamento del primo corpo
Il ritrovamento del corpo di Carmelo Leone apre ora una nuova fase. Da un lato prosegue la ricerca degli altri cinque dispersi, che resta la priorità assoluta. Dall’altro, iniziano gli accertamenti tecnici per capire le cause del disastro.
La procura attende che l’area sia messa in sicurezza per poter disporre una prima ispezione sul luogo e nominare i consulenti tecnici. Verranno acquisiti i documenti relativi alla storia dell’edificio, alle eventuali ristrutturazioni, alle autorizzazioni commerciali, ai controlli statici.
Verrà anche verificato se lo stabile avesse già mostrato segni di cedimento, crepe o infiltrazioni segnalate dagli abitanti. Alcuni residenti della zona, intervistati nelle ore successive al crollo, hanno parlato di rumori strani nei giorni precedenti, ma si tratta di testimonianze da verificare.
Per ora, l’unica certezza è che una famiglia è stata distrutta e che una città intera piange le sue vittime. Il crollo edificio Messina dispersi è una ferita aperta che richiederà tempo per essere compresa e superata. Mentre i vigili del fuoco continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di Sara e Rosa Leone, di Santino Magazzù, di Lhairu Warnakulasuriya e di Alessandra Frazzica, Messina resta con il fiato sospeso, sperando in un miracolo che, dopo il ritrovamento del corpo di Carmelo Leone, appare sempre più difficile.
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